
Avete presente il Natale? Le luci, i regali, il panettone… e il presepe! Quella scenetta con la grotta, la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello? Ecco, sappiate che, dietro a tutta questa magia natalizia, c’è una storia sorprendente e, diciamocelo, un po’ buffa che ha a che fare con un certo San Francesco.
E non un presepe qualsiasi, eh! Stiamo parlando del Presepe di San Francesco a Greccio. Greccio è un paesino sperduto tra le montagne del Lazio, un posto talmente piccolo che, se sbatti gli occhi, rischi di perdertelo. Ma è proprio qui, nel lontano 1223, che è successa una cosa memorabile.
Un'idea... un po' matta?
San Francesco, tornato da un viaggio in Palestina (dove aveva visto, ovviamente, i luoghi della Natività), era profondamente toccato dalla povertà e dall'umiltà con cui era nato Gesù. E gli venne un'idea… diciamo, originale. Voleva ricreare la scena della Natività, non con statue e statuette, ma con persone vere e animali veri!
Immaginate la scena: Francesco che va in giro per Greccio, con la sua tonaca rattoppata, a spiegare ai contadini l'idea. "Signori, signore, quest'anno niente albero di Natale, facciamo un presepe vivente! Lei faccia Giuseppe, lei Maria… e tu, Peppe, porta il tuo bue preferito!" Chissà cosa avranno pensato i grecciani, abituati alla vita semplice e ai lavori nei campi. Probabilmente, avranno pensato che il santo era un po’… fuori di testa!

Il primo presepe... vivente!
Ma Francesco era un uomo di parola, e quando si metteva in testa qualcosa, non c'era verso di farlo cambiare idea. Così, in una grotta vicino a Greccio, fu allestito il primo presepe vivente della storia. C'era la mangiatoia, il fieno, il bue, l'asinello (che probabilmente non capiva cosa stesse succedendo), e ovviamente, le persone del paese nei panni di Maria, Giuseppe e i pastori.
La scena doveva essere qualcosa di incredibile. La gente accorreva da ogni dove, illuminata dalla luce delle fiaccole. Si racconta che Francesco, commosso, tenesse un sermone improvvisato, parlando della povertà di Gesù e della bellezza del Natale. E si dice che, durante la celebrazione, il Bambinello (un neonato vero, ovviamente!) sembrò prendere vita tra le braccia di Maria!

"Voglio fare memoria del Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi della sua necessità, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno, tra il bue e l’asinello." – San Francesco
Insomma, una scena indimenticabile, che ha segnato l'inizio della tradizione del presepe. Da allora, in tutto il mondo, milioni di persone allestiscono presepi nelle proprie case, nelle chiese, nelle piazze. E tutto è iniziato da un'idea un po' pazza di San Francesco in un paesino sperduto tra le montagne.
La prossima volta che vi troverete davanti a un presepe, pensate a questa storia. Pensate a Francesco, al bue, all'asinello, e ai contadini di Greccio che, forse un po' perplessi, hanno dato vita a una delle tradizioni natalizie più amate di sempre. E magari, sorridete, pensando a quanto possa essere potente un'idea un po' matta!