
Ammettiamolo. Tutti l'abbiamo fatto. Quella preghiera sussurrata quando le chiavi spariscono, la borsa decide di nascondersi, o gli occhiali giocano a fare i fantasmi sul nostro stesso naso.
Io, personalmente, ho sviluppato una relazione piuttosto… intima con questa pratica. Chiamiamola Preghiera Per Ritrovare Le Cose, o, come la chiamo io, “Oh Santo Cielo, Dove L’ho Messo Stavolta?”.
E non parliamo delle varianti! C'è la versione sussurrata, quella disperata, quella che minaccia vagamente l’universo intero di non trovare mai più pace se non mi riporta indietro quel dannato telecomando.
Le Fasi della Ricerca… e della Preghiera
La ricerca di un oggetto smarrito si articola sempre nelle stesse, identiche fasi. Prima, la calma apparente. “Mah, sarà qui intorno”. Poi, la ricerca un po' più seria. “Okay, forse nel solito posto”. Infine, il panico. “QUESTO NON E’ POSSIBILE! E’ SPARITO NEL NULLA!”.
Ed è lì, proprio nel bel mezzo del panico, che la Preghiera Per Ritrovare Le Cose entra in gioco. Diventa il nostro ultimo baluardo, la nostra arma segreta contro l’onnipotente dio della distrazione.

Cosa diciamo esattamente in queste preghiere? Beh, dipende dal grado di disperazione. A volte è un semplice “Ti prego, fammelo trovare”. Altre volte, è una promessa solenne di cambiare vita, donare in beneficenza, persino iniziare a fare yoga (promesse che, ammettiamolo, raramente manteniamo).
Un’Opinione Impopolare… Forse
Ecco la mia opinione impopolare: penso che la Preghiera Per Ritrovare Le Cose funzioni. Non sempre, certo. A volte l’oggetto ricompare magicamente proprio quando smettiamo di cercarlo (e di pregare), il che ci lascia un po' perplessi. Altre volte, la ricerca continua, eterna, fino a quando non ci rassegniamo a comprarne uno nuovo.

Ma, in fondo, non è forse vero che il semplice fatto di pronunciare quella preghiera ci calma? Ci dà una piccola, illusoria sensazione di controllo in un mondo caotico dove le calze spariscono misteriosamente nella lavatrice e le penne evaporano dai nostri uffici?
Io credo di sì. Penso che quella Preghiera sia un piccolo atto di fede, un modo per ammettere la nostra vulnerabilità e la nostra tendenza a perdere le cose. E, forse, è anche un modo per ricordarci che, alla fine, le cose materiali non sono poi così importanti.

Certo, è bello ritrovare le chiavi di casa. Ma forse, la vera magia della Preghiera Per Ritrovare Le Cose è che ci fa rallentare un attimo, respirare profondamente e, magari, sorridere di noi stessi.
"Oh, San Antonio, che hai perso anche tu un sacco di cose, fammi trovare 'sta benedetta patente!" - Una preghiera sincera.
E voi, avete un vostro santo protettore degli oggetti smarriti? Una formula magica? Un rito propiziatorio? Condividetelo! Dopotutto, siamo tutti sulla stessa barca (una barca dove, probabilmente, qualcuno ha perso i remi).
Però, a dire il vero, adesso che ci penso… dove ho messo il telefono?