
Avete presente quando vi capita di fare una di quelle cose che vi fanno immediatamente arrossire fino alla punta dei capelli? Magari avete detto una bugia bianca (ma proprio bianca!), vi siete abbuffati di Nutella direttamente dal barattolo a notte fonda, o, peggio ancora, avete spiato il profilo Instagram del vostro ex per la millesima volta. Ecco, in quei momenti, forse, non pensereste subito a una preghiera. Ma, a volte, è proprio quello che ci vuole!
La Preghiera Per Il Perdono Dei Peccati Impuri… suona un po’ seriosa, vero? Come se stessimo parlando di chissà quali nefandezze. In realtà, mettiamola così: è un modo per fare un "reset" spirituale dopo una "marachella". Non stiamo parlando di crimini efferati, sia chiaro! Piuttosto, di quei piccoli scivoloni che rendono la vita… umana. Imperfetta. E spesso anche divertente, a ripensarci.
Pensateci un attimo. Quante volte vi siete sentiti in colpa per aver giudicato un libro dalla copertina, o per aver pensato male di qualcuno prima di conoscerlo? Sono "peccati impuri" nel senso che sporcano un po’ il nostro cuore, la nostra anima, la nostra capacità di amare e di comprendere. E a chi non capita, suvvia!
Ma come funziona, 'sta preghiera?
Non c’è una ricetta magica. Non è che se recitate una formula esatta dieci volte al giorno, la Nutella sparisce magicamente dal vostro girovita (magari!). L'importante è l'intenzione. Il vero pentimento. Se siete sinceri nel riconoscere di aver sbagliato, se vi dispiace davvero di aver ferito qualcuno (anche se quel qualcuno siete voi stessi!), allora siete già a metà dell'opera.
Un aneddoto
Ricordo una volta, durante un ritiro spirituale (sì, anche io ogni tanto mi concedo momenti di "purificazione"), una signora confessò di sentirsi terribilmente in colpa per aver barato a Monopoli. Monopoli! Sembra una sciocchezza, ma per lei era una cosa seria. Si sentiva in colpa per aver rovinato la serata ai suoi nipoti e per aver alimentato, seppur in un contesto di gioco, la competizione e la disonestà. La Preghiera Per Il Perdono, in quel caso, fu un modo per riappacificarsi con se stessa e per insegnare ai nipoti l'importanza del gioco corretto. Non male, no?
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"Il perdono è la fragranza che la violetta lascia sul tacco che l’ha schiacciata." – Mark Twain (beh, più o meno adatto, ma rende l'idea!)
Quindi, la prossima volta che vi sentite un po’ "sporchi" dentro, non abbiate paura di chiedere perdono. A voi stessi, innanzitutto. E poi, se credete, a Qualcuno più grande di voi. Non importa se la vostra colpa è grave o banale. L'importante è riconoscere la propria imperfezione e avere il coraggio di ricominciare. Con un sorriso, magari. E con un barattolo di Nutella in meno… forse. 😉
Ricordate, la vita è un viaggio pieno di curve, di salite, di discese… e anche di qualche piccola caduta. Ma l'importante è rialzarsi. E chiedere perdono. Con il cuore. E con un pizzico di ironia.