
Ammettiamolo, parliamoci chiaro: la preghiera di Madre Teresa di Calcutta… è un po’ ovunque, no?
La Preghiera Onnipresente
Sui muri, sui segnalibri, stampata sulle tazze da caffè. Persino mia nonna ce l'ha ricamata sul cuscino! E per carità, il messaggio è bellissimo, intendiamoci. Però, a volte, mi viene da pensare… ma quante versioni diverse esistono?
Pare che la si possa trovare in mille varianti. C’è quella lunga, quella corta, quella un po’ più “poetica”. E poi, diciamocelo, chi l’ha scritta veramente? Madre Teresa? Qualcuno del suo entourage? Un copywriter geniale del Medioevo che viaggiava nel tempo? Il mistero si infittisce!
Un'Opinione (Forse) Impopolare
Ecco, qui arriva la parte un po’ “scandalosa”. Secondo me (e so che molti si staranno già inorridendo), a volte questa preghiera viene usata un po’ come… un meme motivazionale. Sì, l'ho detto! Un meme. Non ditemi di no! La condividiamo sui social per farci belli, per dimostrare quanto siamo buoni e compassionevoli.
Poi magari litighiamo con il vicino per il parcheggio o ci lamentiamo perché il caffè non è abbastanza caldo. Un po’ ipocriti, forse? Mmm… forse un pochino.

Non fraintendetemi! Non sto dicendo che la preghiera sia sbagliata. Assolutamente no! Il messaggio di amore, di aiuto verso il prossimo, è sacrosanto. Ma forse dovremmo concentrarci più sul metterlo in pratica, anziché solo postarlo su Facebook.
"Fa' che io possa essere uno strumento della tua pace."
Bellissimo! Ma poi, quando il collega ci fa uno sgarbo, reagiamo con la stessa pace? Difficile, eh?

Il Vero Significato
Magari il punto è proprio questo: la preghiera di Madre Teresa è un invito costante a migliorarsi. Non è una formula magica che ci trasforma in santi in un istante. È un promemoria, un pungolo gentile. Ci ricorda che possiamo fare la differenza, anche nelle piccole cose.
E forse, se la smettessimo di usarla come status symbol della bontà e iniziassimo ad applicarla davvero nella nostra vita quotidiana… beh, allora sì, la preghiera di Madre Teresa avrebbe ancora più senso.

Un Esercizio di Onestà
Quindi, la prossima volta che vedete quella preghiera (e so che la rivedrete prestissimo!), provate a chiedervi: "Ok, bello. Ma io cosa sto facendo oggi per essere uno strumento di pace? Ho sorriso al cassiere? Ho aiutato la vecchietta ad attraversare la strada? Ho ascoltato il mio amico che aveva bisogno di sfogarsi?".
Piccoli gesti, magari. Ma è da lì che si comincia, no? E magari, chissà, smettiamo di litigare per il parcheggio.
E se non altro, evitiamo di ricamarla sui cuscini. Per favore!