
Nel silenzio del cuore, là dove l'anima si spoglia d'ogni vanità e si presenta nuda al cospetto di Dio, risuonano parole antiche, preghiere sussurrate attraverso i secoli da anime assetate di verità e di giustizia. Tra queste, brilla come una gemma la Preghiera di San Tommaso Moro, un canto di umiltà e di abbandono fiducioso alla Volontà Divina.
Non è una semplice sequenza di parole, ma un vero e proprio itinerario spirituale, un cammino che conduce l'orante a riconoscere la propria fragilità e ad affidarsi completamente alla provvidenza di Dio. È un invito a deporre l'orgoglio e la presunzione, a riconoscere che le nostre forze sono limitate e che solo in Dio troviamo la vera forza e la vera saggezza.
"Dammi, Signore, una buona digestione, e anche qualcosa da digerire. Dammi la salute del corpo, con il buon umore che occorre per mantenerla."
Quanta semplicità, quanta concretezza in queste prime parole! San Tommaso Moro, uomo di Stato, giurista insigne, non si rivolge a Dio con formule altisonanti, ma con la sincerità e l'immediatezza di un bambino che chiede al Padre ciò di cui ha bisogno. Non chiede ricchezze o onori, ma una buona digestione e la salute del corpo, consapevole che anche le piccole cose, quelle che spesso diamo per scontate, sono doni preziosi che meritano la nostra gratitudine.
"Dammi, Signore, un'anima santa che sappia far tesoro di ciò che è buono e puro, affinché non si spaventi del peccato, ma trovi la maniera di rimettere le cose a posto."

Qui la preghiera si eleva, si fa più profonda. Non ci si accontenta del benessere fisico, ma si invoca la santità dell'anima, la capacità di discernere il bene dal male, di apprezzare ciò che è nobile e puro. San Tommaso Moro sa che il peccato è una realtà ineludibile della condizione umana, ma non si lascia sopraffare dallo scoraggiamento. Chiede la grazia di saperlo affrontare con umiltà e pentimento, di trovare la strada per rimettere le cose a posto, per riparare le ferite che il peccato infligge all'anima e al mondo.
"Dammi, Signore, un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettere che io mi preoccupi troppo di quella cosa ingombrante che sono io."
Quante volte cadiamo nella trappola della noia, della lamentela, dell'autocommiserazione! San Tommaso Moro ci esorta a liberarci da queste catene, a non lasciarci paralizzare dall'egoismo e dalla preoccupazione eccessiva per noi stessi. Ci invita a coltivare un'anima serena e gioiosa, capace di trovare bellezza e significato anche nelle piccole cose, di affrontare le difficoltà con coraggio e speranza.

"Dammi, Signore, il senso del buon umore. Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo, perché possa scoprire un po' di gioia nella vita e farne parte anche agli altri."
Il buon umore, la capacità di sorridere, di non prendersi troppo sul serio, sono doni preziosi che ci aiutano a vivere con leggerezza e a diffondere gioia intorno a noi. San Tommaso Moro ci ricorda che la vita è un dono meraviglioso, anche se a volte è segnata dalla sofferenza e dalla difficoltà. Ci invita a non perdere mai la speranza, a cercare sempre il lato positivo delle cose, a condividere la nostra gioia con gli altri.

"Amen."
Così termina questa preghiera, con un semplice "Amen", un atto di fede e di abbandono totale alla volontà di Dio. Un invito a vivere con umiltà, riconoscendo la nostra dipendenza dal Creatore; con gratitudine, apprezzando i doni che ogni giorno riceviamo; con compassione, aprendo il nostro cuore ai bisogni dei fratelli. Che la Preghiera di San Tommaso Moro continui a risuonare nei nostri cuori, guidandoci lungo il cammino della fede e dell'amore.
Un invito alla riflessione
La Preghiera di San Tommaso Moro non è solo una formula da recitare, ma un invito alla riflessione e all'azione. Ci spinge a interrogarci sul senso della nostra vita, sui nostri valori, sulle nostre priorità. Ci chiama a vivere in modo più autentico e coerente con il Vangelo, a testimoniare la nostra fede con la parola e con l'esempio.

Che questa preghiera ci ispiri a essere uomini e donne di pace, di giustizia e di misericordia, capaci di portare un raggio di luce e di speranza in un mondo spesso oscurato dall'odio e dalla violenza. Che ci aiuti a vivere con umiltà, gratitudine e compassione, seguendo l'esempio di San Tommaso Moro, testimone coraggioso della verità e dell'amore.
"Signore, dammi la grazia di ricordare sempre che nulla mi accadrà oggi che Tu e io insieme non possiamo affrontare."
Questa frase, spesso attribuita a San Tommaso Moro, racchiude l'essenza della sua spiritualità: una fede incrollabile nella provvidenza divina, un abbandono fiducioso alla volontà di Dio, una certezza che non siamo mai soli, che Dio è sempre con noi, pronto a sostenerci e a guidarci lungo il cammino della vita.
Che questa consapevolezza ci accompagni in ogni momento della nostra giornata, aiutandoci a superare le difficoltà e a vivere con gioia e serenità.