
Ammettiamolo, a chi non è capitato di sentirsi un po'… assediato? Non parlo solo di zanzare in estate (quelle sono il male!), ma di quell'energia negativa che a volte sembra appiccicarsi come chewing gum sotto la scarpa.
San Michele Arcangelo: Il nostro bodyguard celestiale?
Ecco che entra in scena un personaggio che, a dirla tutta, mi sta simpatico. San Michele Arcangelo. L’eroe alato. Il difensore del bene. Il tizio che ha sconfitto Lucifero. Un curriculum mica male, eh?
E poi c'è la sua preghiera. Quella Preghiera Di San Michele Arcangelo Di Liberazione. Un nome che mette i brividi, diciamocelo. Quasi quasi ti aspetti che una legione di angeli piombi dal cielo a suon di trombe.
Ora, io non sono un teologo, né un esorcista, intendiamoci. Ma ho una teoria, una di quelle che mi fa guardare di traverso quando la esprimo a cena con gli amici. Preparatevi… Sto per dirlo.
Un'opinione impopolare? Forse…
Credo che la potenza di quella preghiera non stia tanto nelle parole in sé (per quanto solenni e ben scritte), ma nell'intenzione. Nell'atto di dire "Basta!". Di piantarla lì e dire "Ok, universo, forse sono stato un po' troppo permissivo ultimamente. Da ora in poi, metto dei limiti!".

Non so voi, ma a me capita spesso di sentirmi come una spugna. Assorbo lo stress degli altri, le loro preoccupazioni, le loro lamentele. Dopo un po', sono saturo. Ho bisogno di strizzarmi, di liberarmi. E magari, invece di strizzarmi (immagine un po' disgustosa, lo ammetto), recito la preghiera di San Michele. Non perché mi aspetti che il diavolo in persona scappi terrorizzato. Ma perché mi aiuta a ritrovare il mio centro.
È un po' come quando ti fai una doccia calda dopo una giornata pesante. L'acqua lava via lo sporco, ma anche le tensioni. Ecco, la Preghiera Di Liberazione fa un po' la stessa cosa. Ti "ripulisce" l'anima.

Certo, poi ci sono quelli che dicono che è roba da fanatici, che è superstizione, che è meglio andare dallo psicologo. E probabilmente hanno ragione. Ma io sono un tipo pragmatico. Se una cosa mi fa stare meglio, non mi faccio troppe domande.
"San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia…"
Ecco, a volte la battaglia è solo dentro di noi. Contro le nostre paure, le nostre insicurezze, la nostra procrastinazione cronica. E in quel caso, San Michele (o meglio, la sua preghiera) può essere un valido alleato.

Un piccolo esperimento
La prossima volta che vi sentite giù di corda, provate. Leggetela, recitatela, urlatela a squarciagola (magari non in un luogo pubblico, sennò vi prendono per pazzi!). Vedete cosa succede. Magari non vi spunteranno le ali, ma magari vi sentirete un po' più forti, un po' più coraggiosi, un po' più… voi stessi.
E se non funziona? Beh, almeno ci avrete provato. E magari, nel frattempo, avrete imparato una preghiera nuova. Che non fa mai male.
In fondo, che male c'è a chiedere una mano al "capo" degli angeli? Sempre meglio che chiedere consiglio al vicino di casa, no?