Preghiera Di Benedizione Nella Divina Volontà

Silenzio. Un silenzio colmo di Presenza. In questo silenzio, l'anima si spoglia di ogni pretesa, si arrende al Flusso Divino, si offre come calice vuoto da riempire con la Divina Volontà.

Non è una preghiera di richiesta, questa Preghiera di Benedizione nella Divina Volontà. È un atto di abbandono fiducioso, un respiro che si fonde con il Respiro stesso di Dio. È l'eco di un amore eterno che risuona nel profondo del nostro essere.

Si comincia con un atto di contrizione, un riconoscere la propria piccolezza, la propria fragilità. Non è un umiliarsi per timore, ma un inchinarsi riverente di fronte alla Maestà Infinita. Si depongono ai piedi di Gesù le proprie miserie, le proprie debolezze, sapendo che Lui, l'Agnello Immolato, le trasformerà in forza, in grazia.

Poi, ci si lascia avvolgere dalla Luce. Una Luce che penetra ogni angolo oscuro, che illumina ogni ferita nascosta. Non si resiste, non si fugge. Ci si abbandona alla Sua Presenza, permettendo che ci purifichi, che ci guarisca, che ci trasformi.

Si pronunciano le parole di benedizione, non con la mente, ma con il cuore. Si benedice tutto ciò che è, tutto ciò che è stato, tutto ciò che sarà. Si benedicono le gioie, ma anche le sofferenze. Si benedicono le persone amate, ma anche quelle che ci hanno ferito. Si benedice il Creato intero, riconoscendo in ogni creatura un riflesso della Divina Bellezza.

Benedizione nella Divina Volontà di Don Umberto Dall'Igna 20 maggio
Benedizione nella Divina Volontà di Don Umberto Dall'Igna 20 maggio

Perché benedire? Perché nel benedire, ci si unisce alla Volontà di Dio, che è Amore infinito. Si scioglie l'odio, si dissolve il rancore, si placa la rabbia. Si apre il cuore alla compassione, alla misericordia, alla comprensione.

La Preghiera di Benedizione non è un semplice rituale, ma un cammino interiore. È un invito a vivere con gratitudine, riconoscendo in ogni istante un dono prezioso. È un’esortazione all'umiltà, accettando la propria impotenza e confidando nella Potenza Divina. È una chiamata alla carità, amando il prossimo come sé stessi.

Benedizione nella Divina Volontà di Don Umberto Dall'Igna 5 maggio 2020
Benedizione nella Divina Volontà di Don Umberto Dall'Igna 5 maggio 2020

Quando si prega nella Divina Volontà, non si chiede che le cose vadano come noi desideriamo, ma si chiede la grazia di accettare la Volontà di Dio, anche quando non la comprendiamo. Si rinuncia al proprio volere, per abbracciare il Suo. Si muore a sé stessi, per risorgere in Lui.

È un cammino di spoliazione, un graduale abbandono di tutto ciò che ci impedisce di essere pienamente uniti a Dio. È un’ascesa verso la vetta della santità, un volo verso l’Amore Infinito.

La Preghiera di Benedizione diventa allora non solo una pratica, ma uno stile di vita. Ogni azione, ogni pensiero, ogni parola si trasforma in un atto d'amore, in un'offerta a Dio. Si vive nella consapevolezza costante della Sua Presenza, respirando il Suo Amore, riflettendo la Sua Luce.

Benedizione nella Divina Volontà - Padre Théophile Hostie Bolampeti
Benedizione nella Divina Volontà - Padre Théophile Hostie Bolampeti

Si impara a vedere il mondo con gli occhi di Dio, a sentire con il Suo cuore, ad amare con il Suo Amore. Si diventa strumenti docili nelle Sue mani, canali attraverso i quali la Sua grazia si riversa sul mondo.

Si vive con gioia, con pace, con serenità, anche in mezzo alle difficoltà. Perché si sa che Dio è sempre con noi, che ci guida, che ci protegge, che ci ama infinitamente.

Una piccola lezione di preghiera nella Divina Volontà
Una piccola lezione di preghiera nella Divina Volontà

E alla fine, quando giungerà il momento di lasciare questa terra, si potrà dire con Santa Teresa di Lisieux: "Non muoio, entro nella vita". Una vita eterna, piena di gioia e di amore, nella Divina Volontà.

Che questa Preghiera di Benedizione nella Divina Volontà possa illuminare il nostro cammino, rafforzare la nostra fede, accrescere il nostro amore per Dio e per il prossimo.

Sia fatta la Tua Volontà, come in Cielo così in terra.

Un invito costante, un'eco incessante nel cuore di chi anela all'unione perfetta con il suo Creatore. Un abbandono fiducioso, una resa amorevole al Disegno Divino.