
La Preghiera dell'Abbandono di Don Dolindo Ruotolo è un tesoro spirituale, una melodia di fiducia che risuona profondamente con l'anima credente. Non è semplicemente una sequenza di parole; è un atto di fede, un salto nel cuore amorevole di Dio, una resa totale alla Sua volontà divina. In essa, troviamo un eco delle verità eterne che hanno guidato i santi e i profeti per secoli.
Questa preghiera, radicata nella profonda fede di Don Dolindo, ci invita a spogliarci dell'illusione del controllo, a deporre le nostre ansie e i nostri timori ai piedi della croce. Ci ricorda che non siamo soli nel nostro cammino, che un Padre celeste veglia su di noi con amore infinito e provvede a ogni nostra necessità.
L'abbandono a Dio non è passività o indolenza. Non significa rinunciare alla responsabilità o all'impegno nella vita. Al contrario, è un atto di forza spirituale, una decisione consapevole di affidarsi completamente alla sapienza e alla potenza di Dio, anche quando il cammino si fa oscuro e impervio. È riconoscere che la Sua volontà è perfetta e che i Suoi piani per noi sono superiori a qualsiasi cosa possiamo immaginare.
Le parole di Don Dolindo ci portano direttamente al cuore del Vangelo. Troviamo eco di questo abbandono in Matteo 6:25-34, dove Gesù ci esorta a non preoccuparci del domani, ma a cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia, confidando che il Padre provvederà a tutte le nostre necessità. "Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate dunque prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena." Queste parole di Gesù sono un invito esplicito all'abbandono, alla fiducia nel Padre che conosce le nostre necessità prima ancora che le esprimiamo.
Anche nel Salmo 23, troviamo un'immagine potente dell'abbandono: "Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca l'anima, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome." Il salmista si abbandona completamente alla cura del Buon Pastore, sapendo che sarà guidato e protetto in ogni circostanza. Questa fiducia incrollabile è l'essenza stessa della preghiera dell'abbandono.

Le Parole Chiave della Preghiera
Esaminiamo alcune frasi chiave della preghiera di Don Dolindo, cercando di comprendere il loro significato profondo e la loro applicazione nella nostra vita quotidiana:
"Gesù, mi abbandono a Te, pensaci Tu!"
Questa frase è il cuore pulsante della preghiera. È un atto di consegna totale, una rinuncia al controllo, un'offerta di sé a Gesù. Dire "pensaci Tu!" non significa scaricare su Dio le nostre responsabilità, ma riconoscerlo come l'unico in grado di guidarci e di risolvere le situazioni più complesse. Significa avere la fede di credere che Lui sa cosa è meglio per noi, anche quando noi non lo capiamo.

"Gesù, confido in Te, credo nel Tuo amore per me!"
La fiducia è un elemento essenziale dell'abbandono. Non possiamo abbandonarci a qualcuno in cui non abbiamo fiducia. Questa frase è una professione di fede nell'amore infinito e misericordioso di Gesù. Credere nel Suo amore significa essere certi che Egli vuole solo il nostro bene e che agirà sempre per il nostro bene, anche se a volte non riusciamo a comprenderlo.
"Gesù, non mi scoraggio, anche se cado, so che Tu mi rialzi!"
La vita è piena di cadute, di errori e di difficoltà. Questa frase ci ricorda che non dobbiamo scoraggiarci di fronte alle avversità, ma avere la certezza che Gesù è sempre pronto a rialzarci, a perdonarci e a darci una nuova possibilità. La Sua misericordia è infinita e il Suo amore incondizionato.

Le Lezioni per la Vita Quotidiana
La Preghiera dell'Abbandono di Don Dolindo non è solo una pratica devozionale, ma una guida per la vita quotidiana. Ecco alcune lezioni che possiamo trarre da essa per camminare più fedelmente con Dio:
- Coltivare la Fiducia: In ogni situazione, piccola o grande, ricordiamoci di affidarci a Dio. Prima di prendere una decisione importante, prima di affrontare una difficoltà, rivolgiamoci a Lui con fiducia, chiedendo la Sua guida e la Sua protezione.
- Accettare la Volontà di Dio: Non sempre la vita va come vorremmo. Imparare ad accettare la volontà di Dio, anche quando è diversa dai nostri desideri, è un segno di maturità spirituale e di abbandono fiducioso. Ricordiamoci che Dio vede il quadro completo e sa cosa è meglio per noi nel lungo termine.
- Vivere nel Presente: La preoccupazione per il futuro e il rimpianto per il passato possono paralizzarci. Impariamo a vivere nel presente, affidando a Dio il domani e confidando nella Sua provvidenza. Cerchiamo di fare del nostro meglio nel momento presente, sapendo che Dio ci sostiene e ci guida.
- Perseverare nella Preghiera: La preghiera è il respiro dell'anima. Non smettiamo mai di pregare, di parlare con Dio, di affidargli le nostre gioie e le nostre sofferenze. La preghiera è un dialogo intimo con il nostro Padre celeste, un momento di comunione che rafforza la nostra fede e ci aiuta a vivere in abbandono.
- Diffondere l'Amore: L'abbandono a Dio ci libera dall'egoismo e ci apre al prossimo. Cerchiamo di amare gli altri come Gesù ci ha amato, di essere compassionevoli e misericordiosi, di aiutare chi è nel bisogno. L'amore è la vera essenza del Vangelo e la testimonianza più autentica della nostra fede.
La Preghiera dell'Abbandono di Don Dolindo Ruotolo è un invito costante a fidarci di Dio, a riconoscere la Sua presenza nella nostra vita e a lasciarci guidare dal Suo amore. Che questa preghiera possa diventare un'eco costante nel nostro cuore, un faro luminoso che illumina il nostro cammino verso l'eternità.
"O Gesù, io mi abbandono a Te, pensaci Tu!"