
Ammettiamolo, la Preghiera della Sera La Luce di Maria... ecco, diciamo che è un po' come la nonna che ti pizzica la guancia. Affettuosa, tradizionalista, e un po' troppo. Sì, l'ho detto. Preparatevi a scatenare l'inferno.
Un Rito Quotidiano... o un Rito di Passaggio all'Aldilà?
Intendiamoci, rispetto chiunque trovi conforto in questa pratica. Ma, onestamente, a volte mi sembra più un incantesimo per evocare il sonno profondo che una conversazione con il Divino. Sarà la litania ripetitiva? Saranno i toni sommessi? Forse è solo che io e le preghiere serali non andiamo molto d'accordo. Forse sono un'anima persa. Chi lo sa?
La mia esperienza è questa: inizia tutto con buone intenzioni. Mi siedo, chiudo gli occhi, respiro profondamente. Penso a Maria, alla luce. Poi, BAM! Il russare del cane (o il mio!) sovrasta qualsiasi intenzione pia. E addio preghiera, benvenuto mondo dei sogni!
La Concorrenza Spaventosa: Netflix e il Divano
E poi c'è la competizione. Seriamente, chi può competere con Netflix e il divano dopo una lunga giornata? House of Cards o la Preghiera della Sera? La scelta è spesso impietosa. Mi sento terribilmente colpevole a volte. Ma diciamocelo, Frank Underwood è decisamente più accattivante di un rosario (senza offesa per i rosari!).
Non fraintendetemi. Non sto dicendo che la preghiera sia inutile. Anzi, credo che sia fondamentale per molti. Ma forse... forse io preferisco le mie "preghiere" sotto forma di una passeggiata silenziosa, guardando le stelle. Oppure, se proprio devo, recitare qualche giaculatoria mentre cerco disperatamente di non addormentarmi sul divano davanti alla TV.

Un'Opinione Impopolare? Forse. Onesta? Assolutamente.
So che dirlo è quasi un sacrilegio. Ma ecco la verità: a volte mi sembra che la Preghiera della Sera La Luce di Maria sia più una questione di abitudine che di vera e propria connessione spirituale. La faccio perché "si deve fare," non perché sento un'autentica urgenza interiore.
E non è che non creda. Credo. Credo nel potere della riflessione, nella gentilezza, nel cercare un senso in questo pazzo mondo. Solo che magari lo faccio a modo mio, senza le parole prefissate di una preghiera tradizionale. Suona male?

Magari sono destinato all'inferno. Magari Maria mi perdonerà. Nel frattempo, continuerò a lottare contro il sonno, Netflix, e il senso di colpa. E, magari, proverò a recitare qualche Ave Maria. Magari. (Dopo l'ultimo episodio, però!)
Dopotutto, un po' di luce, in qualsiasi forma, non fa mai male.
Forse è questa la vera preghiera: cercare la luce, anche nel buio della mia pigrizia serale.