
Ah, l'amore! Un sentimento meraviglioso...finché dura. E quando non dura più? Beh, lì iniziano i problemi. Divorzio, separazione, avvocati che costano come un appartamento a Milano... un incubo!
E in questi momenti di crisi coniugale, c'è chi si affida alla fede. Preghiere a destra e a manca. Ma la preghiera a Padre Pio per non divorziare... eccola lì, l'ultima spiaggia!
Diciamocelo chiaramente, amici. Io ho un'opinione leggermente impopolare sull'argomento. Ma prima, un piccolo aneddoto.
Conoscevo una coppia, Mario e Luisa (nomi di fantasia, ovviamente, per proteggere i colpevoli...). Erano la personificazione del "cane e gatto". Litigavano per qualsiasi cosa: chi doveva portare fuori la spazzatura, il volume della televisione, persino il modo in cui l'altro masticava! Un disastro. A un certo punto, Luisa disperata, inizia a recitare la preghiera a Padre Pio per non divorziare. Con fervore, eh? Tutte le sere, rosario in mano, chiedeva al santo di salvare il suo matrimonio.
Sapete com'è finita? Un mese dopo si sono separati. E sapete cosa mi ha detto Luisa? "È stata la cosa migliore che potesse capitarmi! Adesso sono felice!"

Quindi, dove voglio arrivare?
Non voglio certo mancare di rispetto alla fede di nessuno, sia chiaro. Anzi, ammiro chi crede e trova conforto nella preghiera. Però... però, forse, a volte, invece di chiedere a Padre Pio di incollare i cocci, dovremmo chiederci se non sia meglio lasciarli cadere, quei cocci!
Un matrimonio infelice, diciamocelo, è una tortura per tutti. Per i coniugi, certo, ma anche per i figli, se ce ne sono. Vivere in un clima di tensione, di litigi continui, è dannoso. Molto dannoso.

Un'opinione "controcorrente"
Lo so, lo so. Il matrimonio è sacro. È un impegno per tutta la vita. Bla bla bla. Ma la vita è troppo breve per passarla in un inferno domestico! E poi, diciamocelo, anche i santi più potenti hanno i loro limiti. Non possono mica aggiustare due persone che proprio non si sopportano più!
E poi, guardiamoci in faccia. Quante volte la preghiera a Padre Pio per non divorziare diventa una scusa per non affrontare i problemi? Per non mettersi in discussione? Per non ammettere che, forse, si è sbagliato qualcosa?

Forse, invece di chiedere un miracolo, dovremmo semplicemente avere il coraggio di dire: "Basta! Non ce la faccio più!" E ricominciare. Magari da soli, magari con qualcun altro. Ma ricominciare. Senza rimpianti, senza sensi di colpa. Semplicemente, cercando la felicità. Anche se questa felicità significa dire addio al matrimonio.
E se poi Padre Pio non è d'accordo... beh, pazienza! Io la mia l'ho detta! E voi, cosa ne pensate?
"Meglio un divorzio felice che un matrimonio infelice,"recita un proverbio moderno (che mi sono appena inventato).
Forse è vero. Forse no. Ma una cosa è certa: la felicità è troppo importante per rinunciarvi. Anche per una preghiera a Padre Pio.