
Ammettiamolo, parliamoci chiaro: Giovanni Paolo I, quel Papa che è durato un battito di ciglia, ha una specie di aura mistica tipo "oggetto smarrito" che mi fa sorridere. Non me ne vogliano i devoti, eh! Ma la Preghiera a Giovanni Paolo Ii… beh, è come cercare un Wi-Fi potente in un paesino sperduto. C'è, ma… boh!
Un Papa "lampo" e le Preghiere
Ok, Papa Luciani, il "Papa del sorriso", un uomo dolce, umile, pare di sentire ancora il suo accento veneto. Ma diciamocelo: il suo pontificato è stato talmente breve che a malapena ha avuto il tempo di imparare a memoria i nomi dei cardinali. E quindi, le preghiere? Quelle che invocano miracoli, grazie ricevute… ecco, lì la cosa si fa, come dire, interessante.
Non sto dicendo che non fosse un santo, per carità! Solo che, se devo essere onesta, quando mi trovo di fronte a una preghiera a Giovanni Paolo Ii (sì, lo so, tecnicamente è Giovanni Paolo II, ma dai, parliamo del successore!), mi chiedo sempre se non sia una specie di "errore di battitura divino". Un lapsus freudiano del calendario cattolico. Tipo, "Oh, volevamo dire Karol, scusate!".
La Competizione tra Santi
E qui arriva la mia opinione, forse un po' eretica. Ma sentite questa: non vi sembra che ci sia una specie di "mercato dei santi"? Ognuno ha il suo "settore": San Gennaro protegge Napoli, Sant'Antonio trova le cose smarrite, Santa Rita le cause impossibili. E Giovanni Paolo I? Forse, la causa dei pontificati velocissimi? Il patrono degli start-up fallimentari in Vaticano?
Capiamoci, non è colpa sua! Povero Luciani. Solo che, se dovessi scegliere a chi rivolgere una preghiera per, che so, un esame difficile, probabilmente mi rivolgerei a un santo un po' più "collaudato". Uno che abbia un curriculum di miracoli un po' più lungo, insomma. Un Santo che abbia avuto il tempo di farsi conoscere bene!

“Signore, dacci la serenità di accettare le cose che non possiamo cambiare, il coraggio di cambiare le cose che possiamo, e la saggezza di conoscere la differenza.”
Questa preghiera, non attribuita a Giovanni Paolo I, ma decisamente utile. E forse, la serenità di accettare che alcuni santi, per quanto bravi, non abbiano avuto il tempo di "mettersi in mostra".

Quindi, niente di personale contro il Papa del Sorriso. Anzi, mi sta simpatico proprio per la sua brevità. È un po' come quel film che ti incuriosisce ma che non hai mai visto. Un mistero affascinante. Ma per le preghiere… beh, forse, solo forse, preferisco aspettare ancora un po'. Magari, un giorno, ci stupirà con un miracolo a tempo di record. Chi lo sa!
E voi? A chi vi rivolgete quando avete bisogno di un aiutino dal Cielo? Scommetto che Giovanni Paolo I non è tra i primi della lista. Ammettiamolo!