
Ammettiamolo, a chi non piace una preghiera ben fatta? Soprattutto se a scriverla è uno come San Francesco. Parliamo della famosissima Preghiera a Gesù Crocifisso. Un classico!
Un’Opinione Impopolare (Forse)
Ok, respiro profondo. Confessione: a volte, mi sembra… un po’ troppo intensa. Lo so, lo so, bestemmia! Ma sentite qua.
"Altissimo, glorioso Dio..."
Parte in quarta, eh? Subito a mille. Non c’è un “Ciao, come stai?” Un “Gesù, tutto bene lì sulla croce?”. No! ALTISSIMO! GLORIOSO! Un po’ di umiltà, Francesco! (Scherzo, ovviamente. Forse.)
Capiamoci, il tono è quello che è. San Francesco era uno che non faceva le cose a metà. Però, ogni tanto mi chiedo: Gesù apprezzava questo fuoco d'artificio di superlativi? Magari preferiva un approccio più rilassato, tipo: "Ehi, Gesù, giornata pesante? So che non è il massimo stare lì, ma vedrai che passa."
Dico, eh? Nessuno mi garantisce che Francesco e Gesù non fossero i migliori amici e che si parlassero in codice divino. Ma un po' di informalità non ha mai ucciso nessuno. Anzi!

“Illumina le tenebre del cuore mio…”
Qui si fa sul serio. Tenebre nel cuore? Io, di solito, ho più che altro… confusione. Un po’ di disordine mentale, ecco. Ma tenebre… speriamo di no! Forse Francesco aveva un concetto diverso di "tenebre". Magari per lui le tenebre erano non aver trovato il parcheggio davanti al convento.
Comunque, l'immagine è forte. Vuoi la luce? Chiedila a Gesù. Facile, no? (Ok, forse non così facile).
Parlando di luce, a volte, quando sono particolarmente stressato, prego: "Gesù, illumina le tenebre del mio estratto conto!". Funziona? Ni. Ma ci provo!

"Dammi fede retta, speranza certa e carità perfetta..."
Qui arriviamo al dunque. Fede retta? Speranza certa? Carità perfetta? Ma chi ce l'ha tutta questa roba? Siamo tutti un po’ sbilenchi, dai! Un po’ di fede qui, un po’ di carità là… perfetta mai! Forse è per questo che la preghiera è così potente: perché ci spinge a desiderare qualcosa che non possiamo raggiungere da soli.
Però, se devo essere onesto, io mi accontenterei già di un po’ di speranza che la mia squadra del cuore vinca almeno una partita. La carità perfetta la lascio a chi ne sa più di me. (Tipo San Francesco, per dire).

Insomma, la Preghiera a Gesù Crocifisso è un capolavoro. Un concentrato di fede e devozione. E anche se a volte mi sembra un po'… troppo, so che dietro c'è un amore immenso. Un amore che forse, a volte, abbiamo bisogno di vivere con un po' meno "Altissimo" e un po' più di "Ehi, come va?".
Meditando su questo, mi viene in mente un aneddoto… Ma forse è meglio lasciarlo per un’altra volta!
E voi? Cosa ne pensate?