
Ah, le zone! Un vero e proprio dramma a cielo aperto, vero?
Siamo onesti, chi non ha passato ore a fissare lo schermo, la speranza di un colore diverso che illuminasse la giornata, e con essa, la possibilità di un piccolo, agognato abbraccio?
E poi ci sono loro, i nostri fidanzati. Dolci anime, a volte ignare del tormento che una semplice “zona arancione” può infliggere a una relazione amorosa. Quell’arancione, un colore così vivace per il resto del mondo, ma per noi, così maledettamente limitante.
Mi chiedo sempre: ma questa zona arancione, chi l’ha inventata? Probabilmente qualcuno che non ha mai avuto bisogno di vedere il proprio amore più di una volta alla settimana. Forse uno scapolo incallito, o un monaco buddista con un’altissima tolleranza alla solitudine.
Immaginate la scena: tu, sul divano, con il telefono in mano. Lui, dall’altra parte della città (o magari anche solo dall’altra parte del quartiere, a seconda della gravità della zona arancione). La conversazione che si fa più malinconica del solito.
“Come stai?”
“Bene… tu?”
“Insomma… mi manchi.”
“Anche tu mi manchi tantissimo.”
E poi quel silenzio, carico di desiderio, di voglia di… beh, di tutto tranne che di rimanere bloccati in una zona arancione.

Ma parliamoci chiaro, signori e signore, ho un’opinione impopolare. Una di quelle che fanno storcere il naso, ma che secondo me, ha un fondo di verità (e soprattutto, di felicità).
Posso vedere il mio fidanzato in zona arancione?
La mia risposta, sussurrata, ma gridata nel mio cuore è: assolutamente sì!
Ora, so cosa state pensando: “Ma come? La legge, le regole, la sicurezza!”
Sì, sì, tutto giusto. La sicurezza è importante. Ma a volte, ci perdiamo un po’ nel labirinto delle norme, dimenticando un principio fondamentale: l’amore.
E se l’amore ci spinge a voler vedere la persona che amiamo, non dovremmo forse trovare un modo per farlo, con la dovuta intelligenza e cautela, ovviamente?
Pensateci. Cosa significa “vedere”? Significa un abbraccio caloroso? Un bacio rubato?

Oppure, può significare anche una videochiamata particolarmente lunga, con tanto di cena a tema (ognuno con il suo piatto preferito, davanti allo schermo)? O magari, una passeggiata al parco, a debita distanza, respirando la stessa aria, ma con un metro di differenza?
E diciamocelo, chi non ha mai improvvisato un incontro lampo, un “saluto veloce, un caffè al volo”, solo per sentire la sua voce dal vivo, per vedere quel sorriso che ti cambia la giornata?
Io lo dico, con una punta di audacia: queste zone, con le loro rigide distinzioni di colore, sono state progettate per chi ha una vita sociale così piena da potersi permettere di snobbare un incontro con la persona amata.
Ma per noi, per quelli che quando vedono il loro partner sentono un tuffo al cuore, ogni occasione è buona.
La zona arancione, ai miei occhi, dovrebbe significare: “Attenzione, cautela, ma non rinuncia totale!”
Dovrebbe essere un invito a essere più creativi, più ingegnosi, non a mettere in pausa la nostra vita sentimentale.
E poi, vogliamo parlare della salute mentale? Non è forse un bisogno primario quello di sentirsi vicini a chi amiamo? Un abbraccio può curare più di mille medicine, non credete?

Magari potremmo inventare il concetto di “zona amore”. Una zona franca, dove le regole si adattano un po’ di più alle esigenze del cuore.
Ok, forse sto sognando ad occhi aperti, ma un pizzico di ottimismo non fa mai male.
La realtà è che, in zona arancione, le regole sono chiare. E chiariamoci, non sto incitando a infrangerle in modo sconsiderato.
Ma sto anche dicendo che, a volte, ci è permesso un piccolo sgarro, un’eccezione giustificata dall’amore.
Quella sardina mangiata di fretta, quel caffè preso “per sbaglio” sotto casa sua, quel “ti accompagno alla porta” che si prolunga un po’ troppo… sono tutti piccoli atti di ribellione contro la monotonia delle zone.
Sono le nostre piccole vittorie, i nostri momenti di felicità rubata.
E se poi qualcuno ci guarda storto, possiamo sempre rispondere con un sorriso e dire: “È solo che l’amore è una zona a colori ben più complessa!”

Quindi sì, in zona arancione, possiamo vedere il nostro fidanzato. Magari non con la spensieratezza di una zona gialla o verde, ma con la determinazione di chi sa che l’amore trova sempre una strada.
E quella strada, anche se un po’ più lunga e tortuosa, porta sempre a un sorriso, a una carezza, a un momento di felicità condivisa.
Non lasciamo che un colore sulla mappa ci impedisca di coltivare la cosa più preziosa che abbiamo: il nostro legame.
Anzi, forse proprio in zona arancione, i momenti che riusciamo a condividere diventano ancora più preziosi, più intensi, più indimenticabili.
E questo, a mio parere, vale bene un piccolo, innocente rischio.
L’amore è una zona in cui bisogna essere sempre un po’ avventurosi, no?
Buona fortuna, e che la vostra zona arancione si colori presto di rossi, gialli e verdi di pura felicità!
Ma nel frattempo… un caffè al volo?