Portieri Che Hanno Vinto Il Pallone D Oro

Allora, diciamoci la verità. Quando pensiamo al Pallone d'Oro, a chi pensiamo? Ai bomber pazzeschi, ai fantasisti con i dribbling che ti fanno girare la testa. Ai numeri 10 che sembrano toccare il cielo con un dito. Ai centrocampisti che dettano i tempi come direttori d'orchestra. Insomma, ai fenomeni che fanno gol. Tanti gol. O che fanno magie con la palla tra i piedi, tipo che pensi "Ma come ha fatto?".

E poi ci sono loro. I portieri. I misteriosi guardiani della porta. Quelli che quando fanno una parata spettacolare, dici "Wow, che riflessi!". E quando prendono gol, dici "Eh vabbè, era difficile". Non è proprio lo stesso impatto emotivo, vero?

Pensateci un attimo. Il portiere. È lì. Ferma. Si tuffa. A volte urla. A volte si dispera. A volte esulta come se avesse segnato lui il gol della vittoria (e diciamocelo, a volte è quasi così). Ma il suo lavoro è per definizione "non far succedere le cose". È un po' come essere un buttafuori al posto più figo del mondo, ma invece di mandare via la gente, devi fermare una palla che viaggia a velocità folle. Roba da supereroi, diciamocelo.

Eppure, per quanto mi riguarda, c'è un'ingiustizia cosmica in tutto questo. O forse è solo una mia fissazione da tifoso che ama i portieri. Io credo fermamente che alcuni portieri meritassero, anzi, meriterebbero, di vincere quel maledetto Pallone d'Oro. Magari più di qualche attaccante che ha segnato 20 gol in una stagione in cui la squadra è arrivata settima. Nessun risentimento verso gli attaccanti, eh! Loro sono fondamentali. Ma i portieri... loro sono un'altra categoria.

Avete presente la pressione? Un attaccante sbaglia un tiro, pazienza. C'è un'altra occasione. Il difensore perde palla, ok, si può recuperare. Ma il portiere? Sbaglia un'uscita, un rinvio, si fa trovare fuori posizione... ed è gol. Subito. Senza appello. È un lavoro che richiede una concentrazione mentale da far invidia a un monaco tibetano in meditazione profonda. E nervi d'acciaio, ma proprio d'acciaio puro, di quelli che non si piegano nemmeno sotto una pressa industriale.

10 fenomeni che non hanno mai vinto il Pallone d'Oro: immagini
10 fenomeni che non hanno mai vinto il Pallone d'Oro: immagini

Eppure, nella storia, quanti portieri hanno alzato quella palla dorata? Pochissimi. Dimenticati dai più, idolati da una nicchia di appassionati (come me, evidentemente). Uno dei nomi più famosi, quello che tutti ricordano (anche se a volte lo si confonde con un calciatore di movimento), è Lev Yashin. Il Ragno Nero. Icona assoluta. L'unico portiere nella storia a vincere il Pallone d'Oro. E l'ha vinto nel 1963. Pensate, nel Pleistocene del calcio! Da allora... silenzio assordante.

Poi ci sono stati momenti in cui si è respirata aria di Pallone d'Oro per altri giganti. Ricordate Gianluigi Buffon? Un'istituzione. Un capitano. Un leader. Un portiere che ha fatto cose che altri nemmeno sognano. Ha vinto tutto con la Juventus, ha vinto un Mondiale con l'Italia nel 2006, è stato semplicemente... immenso. Si dice che nel 2006 fosse il suo anno. La sua carriera è stata una sinfonia di parate incredibili, di leadership carismatica, di integrità sportiva. Avrebbe meritato di mettere quella sfera dorata nella sua bacheca, senza ombra di dubbio. Per me, avrebbe dovuto vincerlo eccome. Era l'anima di quella squadra.

Da Yashin a Zoff i portieri che hanno vinto o solo sfiorato il Pallone
Da Yashin a Zoff i portieri che hanno vinto o solo sfiorato il Pallone

E che dire di Oliver Kahn? Il Titan. Un portiere che incuteva terrore agli avversari solo con lo sguardo. Un guerriero. Un animale competitivo. Ha trascinato il Bayern Monaco e la Germania con prestazioni epiche. Nel 2002, dopo un Mondiale giocato da protagonista assoluto, dove ha tenuto in piedi la Germania da solo per gran parte del torneo, è arrivato secondo nella corsa al Pallone d'Oro. Secondo! Davanti a lui un attaccante. Un attaccante che, per quanto bravo, non ha avuto il peso specifico che Kahn aveva per la sua squadra. È un po' come dire che il mago dello spettacolo sia meno importante di chi raccoglie i proiettili che gli sparano addosso. Secondo... quasi. Ma quel quasi fa una differenza abissale per chi ama questo ruolo.

E altri? Pensiamo a Iker Casillas. San Iker. Ha sollevato trofei su trofei con il Real Madrid e con la Spagna. Un portiere capace di parate decisive nei momenti cruciali. Un vero numero uno. Non è mai arrivato in cima alla lista del Pallone d'Oro, ma la sua classe, la sua sicurezza, la sua leadership silenziosa ma efficace, meritavano una menzione speciale, se non di più.

Poi c'è Manuel Neuer. Il rivoluzionario. Ha cambiato il modo di interpretare il ruolo del portiere. Non solo parate, ma anche giocate da difensore aggiunto, da regista basso. Un portiere moderno, che ti fa pensare che il calcio sia un gioco di squadra dove anche l'ultimo uomo può iniziare l'azione. Ha vinto un Mondiale da protagonista, è stato fondamentale per il Bayern Monaco. Anche lui, secondo me, avrebbe potuto tranquillamente ambire alla vittoria finale. Ha alzato il livello, ha dimostrato che un portiere può essere molto di più di un semplice para-tiro.

Da Yashin a Zoff i portieri che hanno vinto o solo sfiorato il Pallone
Da Yashin a Zoff i portieri che hanno vinto o solo sfiorato il Pallone

Capisco il fascino del gol. Capisco che segnare sia la cosa che fa sognare di più. Ma fermare un gol che sembrava fatto? Tuffarsi e deviare un tiro a fil di palo? Uscire e anticipare un attaccante lanciato a rete con una tempismo perfetto? Quello è anche un piccolo capolavoro. È un momento di pura eccellenza che salva una squadra, che cambia un risultato, che regala speranza.

Forse il problema è che il Pallone d'Oro è intrinsecamente legato all'attacco, al "far accadere le cose". Ma i portieri sono quelli che impediscono che accadano le cose brutte. E diciamocelo, a volte impedire che accada qualcosa di brutto è ancora più difficile che farlo accadere. È un'arte sottile, un mestiere di nervi e di coraggio.

Da Yashin a Zoff i portieri che hanno vinto o solo sfiorato il Pallone
Da Yashin a Zoff i portieri che hanno vinto o solo sfiorato il Pallone

Quindi, la mia "opinione impopolare" è questa: dovremmo dare più lustro, più riconoscimento, a questi eroi incompresi. Dovremmo ricordare che senza di loro, le glorie degli attaccanti non esisterebbero nemmeno. E sì, qualche portiere, tra quelli che ho citato e chissà quanti altri che avrei potuto nominare, avrebbe meritato di alzare quella palla dorata. Magari non solo una volta. Giusto per dimostrare al mondo che anche chi sta tra i pali può essere il re del calcio. E che le parate, a volte, valgono quanto un gol.

E se qualcuno mi dice che i portieri non possono vincere il Pallone d'Oro, io gli rispondo: "Hai visto Buffon al Mondiale 2006? Hai visto Kahn in quell'infinità di partite? Hai visto Neuer giocare come un dodicesimo uomo di movimento? Allora parliamone."