Pink Floyd Wish You Were Here Traduzione

Allora, parliamo di Wish You Were Here dei Pink Floyd. Lo so, lo so. Un classico intramontabile. Tutti lo conoscono, tutti lo amano. È su ogni playlist "must-listen" che si rispetti. E diciamocelo, la musica è una magia pura. Quel riff di chitarra che ti entra nell'anima, le atmosfere eteree, quel senso di malinconia che ti accarezza il cuore. Perfetto. Assolutamente perfetto. Ma…

Ecco, qui viene il mio piccolo, forse un po' azzardato, pensiero. Quello che probabilmente mi attirerà qualche sguardo storto dai puristi, ma che credo in fondo in fondo molti di voi condividono. Parliamo della traduzione. Sì, lo so cosa state pensando. "Ma dai, è una canzone! Non c'è bisogno di tradurla, si sente l'emozione!" E avete ragione, in parte. L'emozione si sente. Eccome se si sente. Ma se provassimo a metterla in parole, quelle parole che usiamo tutti i giorni, cosa succederebbe?

Prendiamo il titolo: "Wish You Were Here". Tradotto letteralmente, suona un po' come "Vorrei che tu fossi qui". Non male, eh? Ha una certa poesia. Ma a volte mi immagino che se fossimo noi a dirlo, in una situazione reale, magari dopo una serata fantastica con gli amici, e uno manca all'appello, diremmo più un "Mannaggia, dovevi esserci!", o un "Che peccato che non c'eri!". Magari un "Mi sei mancato un sacco!". Sono sfumature, lo so. Ma rendono tutto un po' più… terreno, più nostro.

E poi c'è il ritornello. Il famosissimo ritornello.

"So, so you think you can stone me and spit in my eye? So, so you think you can love me and leave me to die? Oh, baby, can't do this to me, baby, Just gotta get out, just gotta get right outta here."

Ah, questo pezzo! La potenza, la rabbia, la disperazione. Se provassimo a farlo suonare come una conversazione da bar, cosa diremmo? Forse qualcosa tipo: "Ma pensi davvero di potermi trattare così male? Di sputarmi addosso e poi sparire? Ma ti rendi conto? Non puoi farlo! Devo andarmene, devo trovare un modo per uscirne!". Sentite? È diverso, no? Meno epico, forse, ma decisamente più… diretto. Più "tiè, prendi questa!".

Pink Floyd - Wish You Were Here (Tradução/Legendado) PT-BR - YouTube
Pink Floyd - Wish You Were Here (Tradução/Legendado) PT-BR - YouTube

E le metafore? I Pink Floyd sono maestri delle metafore. Ci prendono per mano e ci portano in mondi lontani, a volte astratti.

"There's no way of knowing Which of us is you Which of us is the other one."

Qui si parla di identità, di confini che si sfumano, di chi siamo davvero quando ci specchiamo negli altri. Bello, eh? Ma se fossimo sul divano, magari con una birra in mano, e stessimo guardando un film un po' complicato, potremmo dire: "Ma chi è 'sto personaggio? Ma sei tu o è l'altro? Non si capisce più niente!". O magari, pensando a due amici che si somigliano troppo e fanno sempre le stesse cose: "Ma chi dei due è? Non si distinguono più!". Sempre un po' meno filosofico, ma più immediato.

Wish You Were Here - Pink Floyd Lyrics(Testo),traduzione, storia - YouTube
Wish You Were Here - Pink Floyd Lyrics(Testo),traduzione, storia - YouTube

Pensiamo a quella parte iconica che parla delle macchine, del sistema che ti divora.

"And the band played on."

Questa frase, nel suo contesto, è potente. Rappresenta la continuità nonostante il caos, l'indifferenza del mondo che va avanti. Ma se fossimo noi, magari in mezzo a un casino terribile, tipo una festa finita male, e qualcuno dicesse, con una specie di fatalismo: "E vabbè, il gruppo continuava a suonare." Suona quasi come una presa di coscienza, un po' cinica, un po' rassegnata. Tipo "E io che ci posso fare?". O "Tanto, loro vanno avanti lo stesso".

E quella malinconia che permea tutto? La sensazione di perdita, di qualcosa che non tornerà più. "Wish You Were Here" è piena di questa nostalgia. Ma a volte, la nostalgia, nella vita di tutti i giorni, ha un sapore un po' diverso. Non è sempre un epico struggimento. A volte è un "Cavolo, mi ricordo quella volta che eravamo… che bello era!". O "Mi piacerebbe rivivere quel momento".

Wish You Were Here - Pink Floyd - Lyrics e Traduzione in italiano - YouTube
Wish You Were Here - Pink Floyd - Lyrics e Traduzione in italiano - YouTube

C'è un punto in cui si dice:

"Everyone shines, one star in the sky. Everyone shines, everyone shines by the light of the. Dark side of the moon."

Ok, qui ci colleghiamo direttamente al capolavoro precedente, The Dark Side of the Moon. La frase "Everyone shines" è bellissima. Ogni persona brilla, ognuno ha la sua luce. Ma poi quel "by the light of the Dark Side of the Moon" è un colpo da maestro. Significa che anche nella nostra oscurità, c'è una luce che ci guida. Ma tradotta alla buona, potrebbe suonare come "Ognuno brilla, ognuno ha la sua stella, ma lo fa con la luce del Lato Oscuro della Luna". Insomma, anche nella nostra normalità, c'è sempre un po' di ombra che ci illumina. Forse è un po' come dire che anche quando le cose sembrano nere, c'è sempre una piccola speranza che ci guida.

Pink Floyd - Wish You Were Here [Legendado PT-BR | Tradução] - YouTube
Pink Floyd - Wish You Were Here [Legendado PT-BR | Tradução] - YouTube

E poi c'è quel senso di essere soli, nonostante si sia in tanti. La frase "And we are, by the same old fears, wished away." è un po' ermetica. Significa che le nostre paure ci tengono lontani, ci fanno desiderare che le cose andassero diversamente. Ma detta in modo semplice, potrebbe essere: "Siamo soli con le nostre paure, quelle che ci fanno solo desiderare che le cose fossero diverse, invece di affrontarle." Sentite la differenza? Meno poetico, ma più… spiazzante, forse.

La bellezza di Wish You Were Here, per me, sta proprio in questo continuo dialogo tra l'enorme, cosmico messaggio dei Pink Floyd e la nostra piccola, terrena realtà. La musica ci porta in alto, ci fa sognare, ci fa pensare. Ma se provassimo a mettere quelle parole in un quadernino, a scriverle come se le stessimo sussurrando a un amico durante una chiacchierata, forse scopriremmo che dentro quelle liriche così profonde c'è anche un po' di noi, delle nostre piccole frustrazioni, delle nostre speranze, delle nostre nostalgie quotidiane.

E questa è la magia vera, no? Che una canzone possa parlare a tutti, sia che tu la ascolti con gli occhi chiusi e l'anima persa tra le stelle, sia che tu la canticchi mentre fai la spesa, pensando a quella persona che ti manca tanto in quel preciso momento. Alla fine, la musica dei Pink Floyd è così. Ti accompagna ovunque. E anche se non capisci ogni singola parola, sai perfettamente cosa ti sta dicendo. E questo, credetemi, vale più di mille traduzioni perfette. Quindi, la prossima volta che ascoltate Wish You Were Here, provate a immaginarla detta da voi. Magari vi farete una bella risata. O magari vi commuoverete ancora di più. Chi lo sa? L'importante è sentirla. E sentirla vostra.