Perche Si Festeggia S Stefano

Ma dai, diciamocelo subito: Santo Stefano, il 26 dicembre, arriva proprio a fagiolo! Dopo l'abbuffata pantagruelica del Natale, quando la nonna ti ha spinto a mangiare tre porzioni di tortellini (e tu, oh povero illuso, hai creduto di poterti fermare alla seconda!), ecco che arriva un giorno di "tregua". Un giorno, diciamocela tutta, per poltrire un po' sul divano!

Ma aspetta un attimo! Poltrire sì, ma con stile! Perché dietro al 26 dicembre si nasconde una storia, mica pizza e fichi! Insomma, non è mica nato dal nulla, questo giorno di festa! E la storia di Santo Stefano è, udite udite, una storia di coraggio, di fede e... di sassate! Eh sì, avete capito bene.

Santo Stefano: il Primo Martire

Ok, cerchiamo di farla semplice. Stefano era uno dei primi cristiani, un tipo super in gamba che, diciamocelo, predicava un po' troppo! Talmente troppo che, un bel giorno, i suoi "ascoltatori" (diciamo così, va') si sono stufati e hanno deciso di lapidarlo. Lapidarlo, avete capito bene, con una quantità di sassi che farebbe invidia a una cava di ghiaia! Insomma, un trattamento poco carino, diciamocelo.

Però, e qui viene il bello, Stefano non si è lamentato. Anzi, mentre lo bersagliavano di pietre, ha pregato per i suoi aggressori! Che dire, un santo coi fiocchi! E così è diventato il primo martire cristiano. Ecco perché lo festeggiamo il 26 dicembre, subito dopo Natale: per ricordarci che anche in mezzo alle feste, è bene ricordarsi di chi ha dato la vita per i propri ideali.

Chi era Santo Stefano e perché si festeggia oggi
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E in Italia? Che si fa?

Ah, l'Italia! Paese di santi, poeti, navigatori e... mangiatori! Anche a Santo Stefano non ci tiriamo indietro con le tradizioni. In molte regioni, il 26 dicembre è un giorno per stare in famiglia, magari per finire gli avanzi del pranzo di Natale (se ne sono rimasti, ovviamente! Impossibile!). Si gioca a carte, si guardano film natalizi (anche se ormai li conosciamo a memoria!), e ci si gode la compagnia dei propri cari.

Però, attenzione! Non in tutte le regioni è uguale! In alcune zone, soprattutto in montagna, si organizzano mercatini di Natale, con bancarelle piene di prodotti tipici e artigianato locale. Un'ottima scusa, diciamocelo, per sgranchirsi le gambe dopo le abbuffate natalizie e magari trovare qualche regalo last-minute! Oppure, si partecipa a concerti natalizi, spesso con cori gospel che ti fanno venire la pelle d'oca. Insomma, c'è solo l'imbarazzo della scelta!

Santo Stefano 2023: perché si festeggia questo Santo? - Ultime dal Web
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E poi, diciamocela tutta, c'è sempre la possibilità di andare a trovare i parenti. Sì, lo so, può sembrare una "punizione", ma in realtà è un'ottima occasione per scambiarsi gli auguri di persona e magari farsi offrire un altro pezzetto di panettone (tanto, a questo punto, che vuoi che sia un altro pezzettino?).

"Insomma, Santo Stefano è un giorno per rilassarsi, stare in famiglia e, perché no, ricordarsi anche un po' di storia. E poi, diciamocela tutta, è un'ottima scusa per continuare a mangiare! Buon Santo Stefano a tutti!"

Quindi, che tu lo passi a poltrire sul divano, a sciare in montagna o a far visita ai parenti, spero che il tuo Santo Stefano sia pieno di gioia, serenità e... cibo! Perché, diciamocelo, un giorno di festa senza cibo non è un vero giorno di festa!