
Ok, lo ammetto. Ho una teoria. Un po' pazza, forse. Ma sentite questa.
Il Cammino di Santiago: ma perché?
Si dice che si faccia per motivi spirituali. Per trovare se stessi. Per "disintossicarsi" dalla vita moderna. Boh. Sarà...
Io penso che metà delle persone lo faccia perché hanno visto il film di Emilio Estevez. Seriamente! Quel film ha avuto un impatto culturale enorme. E ammettiamolo, è un bel film!
Poi c'è l'altra metà. Quelli che dicono di farlo per motivi spirituali. E va benissimo, per carità. Ma forse... forse... in fondo in fondo... c'è anche un po' di "volevo fare qualcosa di diverso" e "volevo un'esperienza instagrammabile"? Un'#esperienzaunica da raccontare agli amici?
La verità (forse) scomoda
Non fraintendetemi. Non sto dicendo che sia una brutta cosa. Anzi! Camminare fa bene. Stare nella natura fa bene. Conoscere gente nuova fa bene.

E poi, diciamocela tutta, chi non ha mai sognato di scappare da tutto? Dal capo stressante, dalle bollette, dal vicino che fa casino alle tre di notte? Il Cammino sembra la scappatoia perfetta. E magari lo è.
Ma ecco la mia opinione (forse) impopolare: penso che molti lo facciano per la sfida. Per dimostrare a se stessi (e agli altri) di potercela fare. Di poter camminare per centinaia di chilometri. Di poter superare i propri limiti. Un po' come correre una maratona, ma con uno zaino in spalla e un sacco a pelo.

E poi c'è l'aspetto sociale. Il Cammino è pieno di gente. Di pellegrini da tutto il mondo. Si fanno amicizie. Si condividono storie. Si canta insieme la sera. È una grande festa itinerante. Un Erasmus per adulti, praticamente!
Ammettiamolo, a volte ci piace anche un po' soffrire. Un po' di vesciche, un po' di mal di schiena, un po' di nostalgia di casa... tutto contribuisce a rendere l'esperienza più intensa. Più autentica. Più "eroica", se vogliamo.

Magari mi sbaglio. Magari tutti quelli che fanno il Cammino di Santiago sono profondamente spirituali e alla ricerca del Nirvana. Ma io, nel dubbio, mi immagino che ci sia anche un pizzico di voglia di avventura, un po' di bisogno di staccare la spina, e un bel po' di desiderio di postare foto epiche su Instagram.
Però, una cosa è certa: se mai dovessi farlo, la prima foto che posterei sarebbe quella delle mie vesciche. Perché, diciamocela tutta, le vesciche sono il vero souvenir del Cammino!

Un consiglio (non richiesto)
Quindi, se state pensando di fare il Cammino di Santiago, fatelo! Non importa il motivo. Che sia per spiritualità, per fuga dalla realtà, per sfida personale, o per fare invidia ai vostri amici su Facebook. L'importante è farlo. E magari, una volta arrivati a Santiago, scoprirete anche qualcosa di voi stessi. O magari no. Chi lo sa?
Ah, e portatevi un buon cerotto per le vesciche. Non ve ne pentirete!
E se incontrate Emilio Estevez, fategli i miei complimenti. Gli devo un sacco di like!