
Ricordo ancora la mia prima lezione di guida. Il povero istruttore, un signore con la pazienza di un santo e la testa ormai provata da innumerevoli giri in cerchio, mi aveva appena spiegato il concetto di "frenata dolce". Mi sentivo pronto, sicurissimo. Poi, all'improvviso, si è accorta una cacca di piccione sul parabrezza. Panico. Ho reagito d'istinto. Mano sul freno...a tavoletta, e poi, con un sussulto che mi ha quasi fatto volare la mascella, ho premuto la frizione. La macchina ha fatto un rumore strano, quasi un lamento, e si è fermata di colpo, con un balzo degno di un canguro spaventato. Il mio istruttore ha chiuso gli occhi. Era un segnale.
Ecco, quel momento di panico, quella reazione istintiva, mi ha insegnato una lezione fondamentale che, purtroppo, non si impara solo sui banchi di scuola guida. Si tratta di un principio che, se applicato non solo alla guida ma anche a tante altre situazioni della vita, potrebbe risparmiarci parecchi "strappi" e qualche capello bianco in più. Il principio è quello di… frenare prima, poi frizione.
Sembra una sciocchezza, vero? Ma pensiamoci bene. Quando siamo alla guida, cosa succede se premiamo la frizione subito, e poi freniamo? La macchina, di fatto, viene lasciata libera di "scivolare". Non ha più il legame con il motore che la tiene "agganciata" alla strada e al suo movimento. Quindi, quando freniamo in questa condizione, è come se stessimo cercando di fermare un oggetto che non ha più un freno motore a controllarlo. Il risultato? Frenate più lunghe, meno efficaci e, diciamocelo, anche un po' più brusche. Un po' come quando cercate di spegnere un incendio con un bicchiere d'acqua.
Invece, se freniamo prima, stiamo utilizzando sia il freno stesso che, grazie al legame con il motore (fino a quando non premiamo la frizione), un ottimo ausilio alla decelerazione. La frenata diventa più progressiva, più controllata. Solo quando la velocità è già diminuita sensibilmente, solo allora possiamo pensare di "sganciare" il motore premendo la frizione. È un gesto che ci dà più controllo, più sicurezza. Dico a voi, che magari siete guidatori esperti o aspiranti tali: vi riconoscete in questa reazione istintiva? Ammettetelo!

E se vi dicessi che questo "frenare prima, poi frizione" si applica anche alla vita? Pensateci un attimo. Quante volte, di fronte a un problema, a una discussione accesa, a una notizia inaspettata, reagiamo "a frizione tirata"? Ci sentiamo "sganciati", agitati, e poi cerchiamo di risolvere la situazione, spesso peggiorandola.
Invece, se riuscissimo a fare una sorta di "frenata emotiva" prima, a prendere un attimo di respiro, a valutare la situazione con un po' più di calma (il nostro "freno"), ecco che poi potremmo affrontare il problema con la mente più lucida e, solo allora, intervenire con le azioni più opportune (la nostra "frizione", se proprio serve a cambiare marcia e andare avanti).

Quindi, cari amici, la prossima volta che vi troverete in una situazione che richiede una reazione rapida:
- Respirate. (Il primo, fondamentale "freno").
- Osservate. (Valutate la situazione prima di agire).
- Poi, agite. (Con la frizione, se necessario).
È un piccolo principio, ma potrebbe davvero fare la differenza, sia in strada che nella vita. Magari la prossima volta che vi capita di dover frenare di botto per un piccione, vi ricorderete di questo articolo e, chissà, potreste persino evitare di far volare la mascella. 😉