Per Amare Gli Altri Bisogna Prima Amare Se Stessi

Sarò onesta: ho sempre trovato un po' stucchevole quella frase. "Per amare gli altri bisogna prima amare se stessi." Sembra una di quelle massime che trovi sui biscotti della fortuna, no? Del tipo "Un viaggio inaspettato porterà gioia" (sì, certo, se me lo pagano!). Ma... e qui arriva l'eresia... forse, forse, forse, hanno ragione.

Ditemi la verità: quante volte vi siete ritrovati ad aiutare qualcuno sentendovi internamente come un cactus abbandonato nel deserto? "Certo, ti aiuto a traslocare! Ma dentro di me urlo perché vorrei solo spaparanzarmi sul divano con un libro e un tiramisù!" Ecco. Quello è il momento in cui il famoso "ama te stesso" sarebbe stato utile.

Amore (e un pizzico di egoismo): il cocktail perfetto?

Non fraintendetemi. Non sto dicendo di diventare degli egomaniaci che si guardano allo specchio per ore. (Anche se, diciamocelo, un po' di autostima non guasta mai!) Sto solo suggerendo che, magari, prima di spaccarsi la schiena per il prossimo, potremmo chiederci: "Ma io, sto bene? Ho dormito abbastanza? Ho mangiato qualcosa di decente che non sia una patatina trovata sul fondo della borsa?".

Perché, diciamocelo, se siamo dei relitti ambulanti, come possiamo dare qualcosa di buono agli altri? È come cercare di riempire un bicchiere bucato. Finisce tutto per terra (e di solito, la terra siamo noi!).

Il mito del martire generoso

Siamo stati bombardati dall'idea che la generosità debba essere un sacrificio. Che più soffriamo nel donare, più siamo "buoni". Ma, scusate, questa mi sembra una gran cavolata. (Scusate il francesismo, ma ci voleva!). La vera generosità, quella che fa bene a tutti, parte da un posto felice. Da un cuore pieno. E per avere un cuore pieno... beh, bisogna riempirlo!

Erich Fromm, "per amare l'altro bisogna amare se stessi"
Erich Fromm, "per amare l'altro bisogna amare se stessi"

E cosa lo riempie? Magari un bagno caldo, una passeggiata nel parco, una serata con gli amici, un libro divertente... o, perché no, quel tiramisù di cui parlavo prima. Insomma, tutto ciò che ci fa stare bene!

Piccoli gesti, grandi rivoluzioni (interiori)

Iniziate in piccolo. Niente di trascendentale. Magari, invece di rispondere subito a quella mail di lavoro che vi fa venire l'orticaria, fatevi una tisana. Invece di correre a fare la spesa per la suocera, leggete un capitolo del vostro libro preferito. Invece di... beh, avete capito. Piccoli gesti di amore verso voi stessi. E vedrete, magicamente, che anche il modo in cui vi rapportate agli altri cambierà.

Amare se stessi: come vivere la più bella stora d'amore - Visione Olistica
Amare se stessi: come vivere la più bella stora d'amore - Visione Olistica

Non diventerete improvvisamente dei santi (e nemmeno è l'obiettivo!). Ma sarete più sereni, più presenti, più capaci di dare un aiuto sincero e non forzato. E, forse, per amare gli altri (davvero!), bisogna davvero iniziare da se stessi. Anche se suona un po' cliché, ammettiamolo, un fondo di verità ce l'ha.

Forse è il caso di smetterla di sentirci in colpa se ci prendiamo cura di noi stessi. Perché, alla fine, un "io sto bene" detto con il cuore è il regalo più bello che possiamo fare anche agli altri. E a chi non piace ricevere regali?

Quindi, su, alzatevi da quella sedia, spegnete il computer e fate qualcosa che vi renda felici! (Magari non proprio adesso che state leggendo il mio articolo... ma subito dopo, promesso!).