Parnassus - L'uomo Che Voleva Ingannare Il Diavolo Cast

Allora, parliamo di questo film, "Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo". Avete presente quando si dice che un film è "un'esperienza"? Ecco, questo è decisamente un'esperienza. E non sempre nel senso di quelle piacevoli, tipo spa con massaggio rilassante. Più tipo spa con un massaggio... fatto da uno che ha studiato la fisioterapia sul manichino.

Ma andiamo con ordine. Il cast. Ah, il cast! Qui le cose si fanno interessanti. Abbiamo questo Tony the Traveller, interpretato da un attore che ha fatto una certa impressione. Diciamocelo, all'inizio pensi: "Ok, chi è questo?". Poi ti rendi conto che è uno che conosci, ma con un trucco che sembra fatto con la fondazione di tua nonna e un costume preso in prestito da una sfilata di moda alternativa. E tu dici: "Ma che sta succedendo?". Poi ti ricordi che è Heath Ledger. Giusto. Il povero Heath. Una leggenda che, purtroppo, ci ha lasciato troppo presto. E qui viene il colpo al cuore. Perché vederlo lì, così pieno di vita, così… lui, e sapere cosa è successo dopo… ti fa venire una tristezza che manco quando finisce la tua serie preferita e non sai più cosa guardare la sera.

Ma il film ha avuto un problema, no? Il povero Heath non ce l'ha fatta a finire le riprese. E qui entra in gioco la genialità (o la follia, dipende dai punti di vista) di Terry Gilliam, il regista. Un vero personaggio, questo Gilliam. Ha uno di quei cervelli che funzionano a mille all'ora, pieno di idee bizzarre e visioni un po'… diciamo… fuori dal comune. E cosa fa? Invece di cancellare tutto, dice: "No, no, dobbiamo continuare!". E come? Facendo intervenire altri attori per finire il ruolo di Tony. Geniale, eh? O semplicemente disperato. Io propendo per una via di mezzo.

E così, dopo Heath Ledger, ecco che spunta Jude Law. Sì, proprio lui, quello con gli occhi che ti fanno sciogliere come un gelato al sole. E poi arriva anche Johnny Depp. Ma non uno Johnny Depp qualsiasi, eh! Uno Johnny Depp che sembra uscito da un quadro surreale dipinto da un bambino con un sacco di colori. Capelli lunghi, un po' spettinati, un'espressione enigmatica. Sembra che ogni attore che interpreta Tony abbia un pizzico del diavolo dentro, pronto a fare un qualche scherzetto a Parnassus. E questa è la parte divertente, secondo me. Vedere queste tre facce diverse, ma tutte con lo stesso personaggio, è come mangiare un gelato con tre gusti diversi e non sapere quale ti piacerà di più. A volte ti senti un po' confuso, dici: "Ma questo è lo stesso Tony di prima?". E poi ti ricordi la magia del cinema, e sorridi.

Poi c'è Christopher Plummer nei panni del Dottor Parnassus. Un nome importante, un attore con una carriera lunghissima alle spalle. Lui è la colla che tiene insieme questo pasticcio meraviglioso. È il vecchio mago con la sua troupe di saltimbanchi, che cerca di barare con il diavolo. E lo fa con una dignità che fa invidia. Lui è il centro di tutto, l'uomo che ha stretto un patto con il Diavolo. E si vede che ci crede, che ci mette l'anima in questo ruolo un po' folle. A volte mi sono chiesto se anche lui, nella vita reale, avesse stretto qualche patto strano. Magari per avere quella voce così impostata!

Parnassus - L'Uomo che Voleva Ingannare il Diavolo - Film Consigliati
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E la figlia, Valentina, interpretata da Lily Cole. Una modella, giusto? Beh, devo dire che ha fatto un buon lavoro. È la ragazza che deve decidere il suo destino, tra la vita con il padre e il mondo reale. È un po' come noi quando dobbiamo scegliere cosa mangiare a cena. La pizza o la pasta? Difficile, eh? Lei deve scegliere tra il regno dell'immaginazione di suo padre e il mondo concreto. E fa bene a essere un po' confusa. Non è mica facile!

E poi, dulcis in fundo, il Diavolo. Mr. Nick, lo chiamano. Interpretato da Tom Waits. Un musicista, uno che ha una voce che ti fa pensare a notti fumose e a storie sussurrate. E lui è perfetto. Il Diavolo deve essere un po' strano, un po' malinconico, un po' affascinante. E Tom Waits lo è. Quando appare sullo schermo, ti viene quasi voglia di stringergli la mano, anche se sai che non dovresti. È quel tipo di diavolo che ti fa dubitare di tutto, anche delle tue convinzioni. Molto più interessante di un diavolo con le corna e la coda rossa, diciamocelo.

Film in scadenza su Prime Video, perché non perdere Parnassus - l'uomo
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Quello che mi piace di questo film, nonostante tutto, è l'audacia. Terry Gilliam ha detto: "Ho un'idea pazza, e non mi importa se nessuno la capisce, io la faccio!". E vedere un cast del genere che si butta a capofitto in questa follia è uno spettacolo. È come vedere un circo acrobatico dove qualcuno vola per sbaglio, ma poi si riprende con un triplo salto mortale. E dici: "Wow, questo è coraggio!". Mi fa pensare a tutte le volte che io ho avuto un'idea un po' strana e ho pensato: "No, meglio non dirla". Ecco, questo film mi dice: "Ma che dici? Dilla! E se non funziona, fa niente, ci sarà qualcun altro a farla funzionare!".

Insomma, "Parnassus" non è un film da guardare distrattamente mentre si naviga su internet. È un film che ti chiede attenzione. Ti chiede di lasciarti trasportare. E se ti lasci trasportare, potresti trovare delle cose bellissime. E se non ti lasci trasportare, beh, almeno avrai visto Heath Ledger tornare da noi per un po', Jude Law e Johnny Depp fare cose strane, e Tom Waits che ti sussurra all'orecchio. Non è poco, vero?

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo: nuovo poster
Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo: nuovo poster

E poi, diciamocelo, chi altro avrebbe avuto il coraggio di mettere insieme un cast così, per finire un film in un modo così… alternativo? Solo un regista che voleva ingannare il diavolo, appunto. E forse, in fondo, ci è anche riuscito. Forse il vero diavolo era la difficoltà di finire questo film, e lui, con l'aiuto di questi attori fantastici, ha tirato fuori un coniglio dal cilindro. Un coniglio un po' strano, un po' peloso, ma sempre un coniglio!

E se qualcuno dice che è un film difficile da capire, io dico: "Ma che ti aspettavi? Un manuale di istruzioni per la vita?". Questo è cinema. È arte. È un po' di sana follia che ti entra dentro e ti fa pensare. E questo, amici miei, vale più di mille film perfetti e prevedibili. Amen!