Papa Che Abdicò Prima Di Benedetto

Dimenticatevi un attimo di Papa Benedetto XVI e del suo storico annuncio di rinuncia. Oggi facciamo un salto indietro nel tempo, a un'epoca in cui i Papi, beh, facevano cose... a modo loro. Perché, sorpresa sorpresa, Papa Che Abdicò Prima Di Benedetto? Ce n'è stato più di uno, in realtà! Ma uno in particolare, un certo Pietro da Morrone, meglio conosciuto come Papa Celestino V, merita la nostra attenzione.

Un Eremita Sul Trono di Pietro?

Immaginate la scena: siamo nel 1294. La Chiesa Cattolica è in un periodo di gran confusione, un po' come quando si cerca di organizzare una cena di Natale con venti parenti. Serviva un Papa, e serviva in fretta. Chi spunta fuori dal nulla? Un eremita, un uomo che passava le sue giornate pregando in una grotta sperduta tra le montagne abruzzesi. Celestino V era più a suo agio con le capre e le erbe medicinali che con i cardinali e le questioni di stato.

Lo eleggono Papa, e la cosa è talmente inaspettata che la gente quasi non ci crede. Viene portato in processione su un asino (un po' come Gesù, ma senza tutta la faccenda della crocifissione), tra ali di folla festante. Celestino V, però, era completamente fuori dal suo elemento. Era un pesce fuor d'acqua, un orso polare nel Sahara.

Una Vita Da Santo (Troppo)

Papa Celestino V, poverino, non capiva niente di politica. Era un santo, un uomo di preghiera, ma un disastro come amministratore. Si dice che prendesse decisioni basandosi sui sogni, che si facesse manipolare da chiunque gli parlasse con un tono di voce convincente, e che rimpiangesse la sua grotta fin dal primo giorno.

Il Vaticano, per lui, era un inferno. Niente eremi solitari, niente aria fresca di montagna, solo un sacco di gente che gli chiedeva favori e gli presentava problemi. A un certo punto, si racconta che avesse fatto costruire una celletta all'interno del palazzo papale, una specie di grotta artificiale, per potersi ritirare a pregare e sfuggire al caos.

Papa Francesco, niente catafalco: alla sua morte un solo rito con la
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Poi, arriva la svolta. Un giorno, con grande coraggio (o forse disperazione), Celestino V decide che ne ha abbastanza. Si toglie la tiara, dichiara di non essere adatto a quel ruolo, e... abdica! Un gesto rivoluzionario, quasi impensabile per l'epoca.

Un Finale Un Po' Triste, Ma Non Troppo

La storia non finisce benissimo, a dire il vero. Il suo successore, Bonifacio VIII, un personaggio molto più... pragmatico, lo tiene praticamente prigioniero per paura che qualcuno lo voglia riportare sul trono. Celestino V muore qualche anno dopo, in circostanze un po' oscure.

Ratzinger prima di Benedetto. Chi è stato davvero il papa emerito | Il
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Ma la sua figura resta. Un eremita diventato Papa per sbaglio, un uomo troppo buono per un mondo troppo complicato, un esempio di umiltà e di onestà in un'epoca in cui il potere era tutto.

E la sua abdicazione? Beh, ha aperto la strada a Benedetto XVI (e chissà, magari a qualcun altro in futuro!).

Quindi, la prossima volta che pensate alle dimissioni di un Papa, ricordatevi di Celestino V, l'eremita che preferiva le capre ai cardinali, e che ha dimostrato al mondo che a volte, la cosa più santa che si possa fare è riconoscere i propri limiti. Magari non sarà stata la decisione più furba, ma di sicuro è stata una delle più umane e sincere.