Pagelle Sanremo 2026: La Classifica Dei Look Più Belli E Dei Peggiori

Amici carissimi, amiche pettegole, amanti del glitter e detrattori della giacca di paillettes, accomodatevi! Il Festival di Sanremo 2026 è appena calato il sipario, lasciandoci tutti con un misto di canzoni orecchiabili (e altre decisamente meno) e, soprattutto, con un universo di look che ha fatto gridare "Mamma mia!" più di un tiramisù finito troppo presto.

Diciamocelo, Sanremo non è solo musica, è una passerella di stile, una sfilata dove il buon gusto si gioca la partita contro l'audacia sfrenata, e a volte, diciamocelo, perde rovinosamente. Ma non temete, perché la nostra pagella è pronta! Abbiamo scrutato ogni centimetro di tessuto, ogni abbinamento audace, ogni strass fuori posto, per darvi la classifica definitiva: i look più belli e quelli che ci hanno fatto dire "Ma chi ha scelto 'sto roba?!"

Preparate i vostri occhiali da sole (anche se siamo a febbraio, il sole dei riflettori è potente!) e mettiamoci al lavoro. La giuria, composta dal sottoscritto, dalla vostra vicina di casa con un occhio critico infallibile e da un gatto che ha cercato di infilarsi nel guardaroba di uno stilista, ha deliberato. E le sorprese, signori e signore, non mancano.

I Re e le Regine del Glamour: Dove il Stile Ha Dominato

Partiamo dalle buone notizie, da quegli artisti che hanno dimostrato di avere non solo talento canoro, ma anche un senso estetico da far invidia alle dive di Hollywood. Questi sono quelli che ci hanno fatto sospirare di piacere, quelli per cui avremmo voluto fare una standing ovation anche solo per il vestito.

1. La Diva Lunare: Eleganza Cosmica

In prima posizione, un'artista che sembrava caduta dal cielo (o forse da un altro pianeta, vista la sua aura). Il suo abito era una cascata di seta argentata, con dettagli che ricordavano le costellazioni. Sembrava che stesse camminando sulla luna, ma con una grazia terrena che toglieva il fiato. Un tocco di glitter discreto, giusto per ricordarci che eravamo a Sanremo, ma senza esagerare. Voto: 10 e lode, con bacio accademico!

Sapevate che gli stilisti hanno impiegato circa sei mesi per trovare il tessuto giusto, che doveva essere contemporaneamente scintillante e leggero come una piuma? Si dice che abbiano interpellato persino degli astronomi per scegliere le sfumature più accurate delle nebulose. Pura follia stilistica, ma il risultato è stato strepitoso.

Pagelle Sanremo: la media dei voti assegnati dai giornalisti | La Voce
Pagelle Sanremo: la media dei voti assegnati dai giornalisti | La Voce

2. Il Dandy Moderno: Un Tocco di Audacia Classica

E poi c'è lui, il nostro principe azzurro di questa edizione. Non il solito smoking noioso, no. Lui ha osato con un completo blu notte di velluto, con un jabot di pizzo che gridava "Sono qui per conquistare il mondo (e il vostro cuore)". La camicia era immacolata, i gemelli luccicavano come stelle cadenti. Un'eleganza ricercata, un mix perfetto tra il dandy d'altri tempi e il ribelle moderno. Voto: 9.5. Quasi perfetto, ma gli darei un mezzo punto in più se avesse portato anche un fiore all'occhiello.

Una curiosità? Quel jabot di pizzo è stato realizzato a mano da un'anziana signora ligure, che ha passato notti intere a ricamarlo mentre ascoltava le radio private dell'epoca. Si dice che ogni punto nasconda un desiderio segreto per la vittoria del suo cantante preferito.

3. La Sirena Pop: Colore e Carisma

Sul podio, immancabile, la nostra regina del pop. Ha scelto un vestito rosa shocking, con un taglio che esaltava le sue forme in modo impeccabile. Non era un semplice vestito, era una dichiarazione di gioia. Spalline importanti, una gonna che ondeggiava come un mare in tempesta, e accessori minimalisti per non rubare la scena al protagonista: lei stessa. Un inno alla positività. Voto: 9. Unico neo, forse un po' troppo audace per chi è abituato alle tinte pastello, ma noi amiamo chi osa!

Pagelle Sanremo: la media dei voti assegnati dai giornalisti | La Voce
Pagelle Sanremo: la media dei voti assegnati dai giornalisti | La Voce

E sapete una cosa? Quel rosa shocking è stato così difficile da ottenere che lo stilista ha dovuto mischiare sei diverse tonalità di pigmenti, tra cui uno estratto dai petali di un fiore rarissimo che cresce solo sulle pendici del Vesuvio. Un vero e proprio elisir di bellezza!

Il Viale del Tramonto (e delle Scelte Discutibili): I Peggiori della Serata

E ora, passiamo alla parte che alcuni amano, altri detestano, ma che noi facciamo con amore (e un pizzico di ironia): la classifica dei look che ci hanno fatto venire le rughe sulla fronte per lo stupore (e non per l'età, eh!). Non ce ne vogliano i diretti interessati, ma l'arte è anche provocazione, e a volte, la provocazione è… un po' eccessiva.

1. L'Alieno Stilista: Confusione Galattica

Al primo posto (in negativo, ovvio) c'è un artista che, diciamocelo, sembrava uscito da un film di fantascienza di serie B. Un completo fatto di materiali iridescenti e geometrici, che cambiavano colore a seconda dell'angolazione. Capisco l'idea di voler essere futuristici, ma questo era un tentativo fallito di comunicare con civiltà extraterrestri. Le scarpe poi, sembravano prese in prestito da un robot. Voto: 3. Solo perché non ho visto nessun effetto speciale che mi facesse scappare dalla sala.

Sanremo 2023 pagelle ai brani dopo il pre ascolto in anteprima
Sanremo 2023 pagelle ai brani dopo il pre ascolto in anteprima

Pare che lo stilista si sia ispirato alle visioni di un famoso teorico delle scie chimiche, convinto che i tessuti potessero catturare le energie cosmiche. Risultato? Un look che faceva venire il mal di testa anche ai più coraggiosi. C'è chi dice che abbia avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con un sacco di patatine metallizzato.

2. La Signora dei Fiori Secchi: Tristezza Floreale

Poi c'è lei, che ha deciso di portare sul palco un giardino. Ma non un giardino rigoglioso, no. Un giardino di fiori secchi e appassiti. L'abito era un tripudio di texture che ricordavano le erbacce morte, con colori spenti che sembravano rubati da una vecchia fotografia in bianco e nero. Sembrava che avesse raccolto i fiori dal ciglio della strada il giorno prima. Una tristezza infinita. Voto: 4. Solo perché i fiori secchi sono, in fondo, dei fiori.

Si dice che l'artista volesse rappresentare la fragilità della vita. Missione compiuta, ma forse avrebbe potuto farlo con un po' più di colore e meno effetto "spazzatura ecologica". Ho sentito dire che la sua intenzione era di creare un contrasto con la vivacità delle canzoni, ma il risultato è stato un po'… deprimente.

Pagelle di Sanremo 2024: cosa pensano i giornalisti dei brani in gara
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3. L'Eccesso di Raso: Soffocati dall'Eleganza (Finta)

Chiudiamo la top tre dei look da dimenticare con un artista che ha optato per un'abbondanza di raso color panna. Raso ovunque: pantaloni, giacca, persino un cappello con un fiocco enorme. Il problema è che il raso, se non è di ottima qualità e se non è abbinato con maestria, può far sembrare tutto un po' "vecchio stile" e appiccicoso. E lui era così lucido che sembrava di averci passato sopra del lucido da scarpe. Voto: 4.5. Un passo dal diventare uno specchio umano.

La cosa divertente è che sembrava un divano di lusso degli anni '80. Non so se volesse evocare nostalgia o semplicemente farsi notare. Una cosa è certa: in un Festival pieno di paillettes e tessuti innovativi, lui ha scelto il materiale che più facilmente si stropiccia. Un vero e proprio atto di fede… nella lavanderia a secco.

E questo, cari amici, è tutto per la nostra pagella dei look di Sanremo 2026! Ricordate, la moda è soggettiva, e ciò che per alcuni è un disastro, per altri può essere un capolavoro. L'importante è che ci siamo divertiti, abbiamo riso, e magari abbiamo preso qualche spunto per il nostro prossimo guardaroba (o per evitare di fare certi errori!).

Ci vediamo l'anno prossimo, con nuove canzoni, nuove polemiche e, speriamo, nuovi look da celebrare (e da deridere bonariamente). Fino ad allora, continuate a brillare… ma con stile!