Onu E Diritti Umani: Perché Oggi Viene Definito “una Vittoria Contro L’impunità”

Immaginate un po': stiamo parlando di qualcosa che è nato con un'idea grandiosa, quasi da supereroi, e che oggi viene celebrato come una vera e propria vittoria contro l'impunità. Di cosa stiamo parlando? Dagli Stati Uniti d'America (scherzo!) stiamo parlando delle Nazioni Unite, o più semplicemente, ONU, e dei loro cugini stretti, i Diritti Umani.

Sembra una cosa seria, vero? E lo è! Ma pensatela così: all'inizio, dopo quel gran trambusto della Seconda Guerra Mondiale (non proprio una festa, diciamocelo), il mondo era un po' come un parco giochi dove alcuni bambini facevano i prepotenti e nessuno diceva loro niente. Era il trionfo del "si fa quel che si vuole" e, diciamocelo, non era proprio un bel vedere. Tante persone venivano trattate male, dimenticate, o peggio. Era come avere un grosso pallone da calcio, ma senza regole.

Poi, un giorno, qualcuno (molti, in realtà, riuniti in tanti piccoli gruppi prima di diventare un grande gruppo mondiale) ha avuto un'idea geniale. Ha detto: "Ehi, ma se mettessimo insieme un sacco di persone da tutto il mondo, come una grande famiglia allargata, e decidessimo insieme quali sono le regole basilari per trattarci bene? Dopotutto, siamo tutti sulla stessa palla che gira nello spazio, no?". Ed è nata così l'ONU, questo grande club internazionale dove i paesi si siedono a un tavolo, a volte litigano un po' (come succede nelle migliori famiglie!), ma cercano di trovare un accordo.

E poi, come se non bastasse, hanno pensato: "Ma se decidiamo le regole, quali sono le regole più importanti?". E sono spuntati fuori i Diritti Umani. Pensateli come un piccolo libretto di istruzioni universale per essere umani, valido per tutti, dal più ricco al più povero, dal più famoso al più sconosciuto. Ogni persona ha diritto a non essere torturata, a dire quello che pensa (con un po' di buon senso, ovviamente!), a essere trattata con dignità, ad avere un tetto sulla testa, da mangiare, e persino a un po' di divertimento! Sembra ovvio, ma pensate a quanto tempo ci è voluto per dirlo ad alta voce e scriverlo nero su bianco.

Ora, perché oggi si parla di "vittoria contro l'impunità"? L'impunità, diciamocelo, è quel brutto vizio di fare qualcosa di sbagliato e farla franca. È come rubare la merenda a scuola e non farsi scoprire, solo che a livello mondiale era molto, molto peggio. C'erano dittatori che facevano cose terribili, persone che venivano messe in prigione senza motivo, o peggio ancora, e nessuno poteva fare niente. Era come dire: "Se sei abbastanza forte, puoi fare quello che ti pare".

Giornata mondiale dei diritti umani: perchè si celebra oggi, 10 Dic...
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L'ONU e i Diritti Umani hanno iniziato a dire: "No, non si fa più così!". Hanno creato tribunali speciali, hanno messo pressione sui governi, hanno documentato ogni abuso. È stato come mettere dei vigili urbani giganti in ogni angolo del mondo per vigilare che nessuno facesse il furbo con i diritti degli altri. All'inizio, molti dicevano: "Ma che cosa volete voi, siete solo un'assemblea di chiacchiere!". E in effetti, all'inizio, era un po' così. Ma piano piano, facendo rumore, insistendo, documentando, hanno iniziato a farsi sentire.

Pensate a questo: un tempo, se un dittatore di un piccolo paese commetteva atrocità, chi poteva fermarlo? Nessuno, praticamente. Era come un bullo di quartiere che nessuno osava contraddire. Ma con l'ONU, se quel bullo commetteva troppi guai, gli altri paesi potevano dire: "Ehi, tu! Smettila! E se non la smetti, ti guardiamo male, ti mettiamo in castigo con qualche sanzione, e se proprio fai il monello, potresti anche finire a spiegare le tue azioni a qualcuno che prende sul serio le regole!".

Oggi è la Giornata mondiale dei diritti umani : ecco perché
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La Grande Sorpresa: i Tribunali Internazionali!

E qui arriva la parte divertente e anche un po' commovente. L'ONU non si è fermata a dire "non si fa!". Ha creato dei posti dove chi commetteva crimini contro l'umanità, come il genocidio o la tortura, poteva essere portato e giudicato. Pensate a dei giudici internazionali, un po' come i supereroi della giustizia, che viaggiavano per il mondo per assicurarsi che nessuno se la passasse liscia.

Immaginate un po' l'espressione di un generale che pensava di essere intoccabile e si ritrova davanti a un tribunale internazionale con gente che parla lingue diverse ma che dice tutti la stessa cosa: "Hai combinato un guaio e ora dovrai rispondere". È un po' come il capitano Kirk che incontra un Klingon e gli dice in klingon: "Non passerai!".

E questo, amici miei, è il succo della vittoria contro l'impunità. Non significa che tutti i cattivi vengono immediatamente arrestati e messi in prigione. Sarebbe troppo bello (e forse un po' noioso per i nostri supereroi della giustizia!). Ma significa che l'idea che si possa fare impunemente ciò che si vuole sta scomparendo. L'ONU, con tutte le sue imperfezioni (e credetemi, ne ha!), ha creato un sistema, un faro, che illumina le ingiustizie e dice: "Attenzione, non siamo ciechi!".

i diritti umani by Gaia Siciliano on Prezi
i diritti umani by Gaia Siciliano on Prezi

È un lavoro enorme, una maratona, non uno sprint. Ci sono ancora tantissime sfide, tantissimi casi in cui l'impunità sembra vincere. Ma pensate a quanto era più facile per i prepotenti di un tempo fare quello che volevano. Ora, grazie all'ONU e ai Diritti Umani, c'è un'istanza che grida: "Basta!". È come se un sassolino, rotolando, avesse fatto partire una valanga. Un sassolino fatto di idee, di conversazioni, di trattati, e soprattutto, di persone che credono che un mondo migliore sia possibile.

Pensate ai giornalisti che oggi possono indagare su cose che un tempo sarebbero state insabbiate per sempre. Pensate alle organizzazioni non governative, le famose ONG, che ora hanno uno spazio, un riconoscimento, e persino strumenti legali per denunciare abusi. Pensate alle vittime che, prima, forse non avevano nemmeno la parola per esprimere il proprio dolore, e oggi possono trovare ascolto e giustizia grazie a queste strutture. È un po' come se prima le voci fossero soffocate dal rumore, e ora ci fosse un microfono gigante che le amplifica.

Quindi, la prossima volta che sentite parlare di ONU e Diritti Umani, non pensate solo a riunioni noiose e a discorsi lunghi. Pensate a questa incredibile, a volte faticosa, ma incredibilmente importante vittoria contro l'impunità. È una storia che, pur con alti e bassi, ci mostra che l'umanità, nel suo complesso, può imparare dai propri errori e costruire un futuro dove ognuno di noi ha il diritto di essere trattato con rispetto. E questo, diciamocelo, è un risultato davvero da celebrare! È un po' come vincere una partita difficile, dove ci vuole tempo, strategia e tanto, tanto gioco di squadra, ma alla fine, il senso di giustizia trionfa. E questo è qualcosa che ci scalda il cuore, non trovate?