
Ok, parliamoci chiaro. L'Omino di Pan di Zenzero. Chi di noi non ha incrociato la sua strada almeno una volta? Un biscotto antropomorfo, speziato e perennemente in fuga. Ma è davvero così simpatico come tutti pensano?
Un po' di Storia (A Modo Mio)
La storia, diciamocelo, è sempre la stessa. Una vecchietta lo sforna, lui prende vita e scappa. Incontra un sacco di gente, tutti lo vogliono mangiare, e lui canta la sua filastrocca irritante. Fine. Ma perché tutti lo vogliono mangiare? Forse perché è fatto di pan di zenzero? Forse perché canta una canzone orribile?
Personaggi Inquietaanti
Analizziamo i personaggi. La vecchietta. Ammettiamolo, un po' creepy. Chi sforna un omino di pan di zenzero e si aspetta che rimanga lì buono buono? Forse voleva solo compagnia? Forse era in astinenza da biscotti animati? Il mistero si infittisce.
Poi ci sono gli inseguitori. Il maiale, la mucca, il cavallo. Tutti affamati. Tutti con lo stesso obiettivo: addentare l'Omino di Pan di Zenzero. Ma non si sono mai chiesti se forse, dico forse, l'omino non volesse essere mangiato? Forse aveva dei sogni? Forse voleva aprire una panetteria specializzata in biscotti animati?
L'Inno (Pericolosamente) Orecchiabile
La filastrocca. Oh, la filastrocca! "Corri, corri, più veloce che puoi, non puoi prendermi, sono l'omino di pan di zenzero!" Confessate. Quanti di voi se la ricordano a memoria? Quanti di voi l'hanno canticchiata almeno una volta nella vita? E quanti di voi l'hanno trovata insopportabile dopo il terzo ascolto?

Il problema non è tanto la melodia (inesistente), ma il testo. Un concentrato di arroganza e auto-esaltazione. L'Omino di Pan di Zenzero è fondamentalmente un bullo zuccherino.
E poi, diciamocelo, è un pessimo stratega. Corre dritto verso il fiume. Davvero? Non c'era un ponte? Una barca? Un teletrasporto? No. Lui sceglie il fiume. E chi lo traghetta? La volpe. Genio!

La Fine (Annunciata)
E qui arriviamo alla fine. La volpe, ovviamente, se lo mangia. Fine della storia. Ma davvero siamo dispiaciuti? Forse un po'. Forse ci eravamo affezionati al bullo zuccherino. Forse in fondo in fondo, volevamo che ce la facesse. Ma la verità è che la volpe ha fatto un favore a tutti. Ha messo fine alla sua filastrocca e alla sua corsa senza meta.
Un'opinione impopolare? Probabilmente. Ma diciamocelo, l'Omino di Pan di Zenzero è sopravvalutato. Ci sono biscotti più buoni, storie più interessanti, e filastrocche meno irritanti. Ma in fondo, è pur sempre un classico. E i classici, si sa, non si discutono. Si mangiano. (Metaforicamente, ovviamente. A meno che non ne abbiate uno a portata di mano).
Quindi, la prossima volta che incontrate un Omino di Pan di Zenzero, fategli un sorriso. Ma tenetevi a distanza. Non si sa mai che vi venga voglia di cantare la sua filastrocca.