Amici, parliamoci chiaro. "Ognuno per sé, Dio per tutti". Suona un po' cinico, lo ammetto. Quasi da far west, spaghetti western... Però, pensiamoci un attimo senza farci venire il mal di testa.
La Fila al Supermercato: Un Inferno di Egoismi?
Avete presente la fila alla cassa del supermercato? Quella scena apocalittica dove tutti sembrano dimenticare le buone maniere? Ecco. Lì, "ognuno per sé" regna sovrano. Chi spinge il carrello, chi cerca di infilarsi con la scusa "ma ho solo due cose!". Sembra che Dio sia in pausa caffè, poverino.
E io? Io sono quella che difende strenuamente il suo spazio vitale. Un'eroina del carrello, insomma. Sarò egoista? Forse. Ma preferisco un panino con la mortadella tranquillo a casa mia, piuttosto che litigare per 30 centesimi di sconto sulla passata di pomodoro.
Il Traffico: Giungla di Clacson e Dita Medie
Altro scenario da "ognuno per sé": il traffico. Un concerto cacofonico di clacson, un'esplosione di gesti inequivocabili (non vi farò un disegno). Lì, l'empatia va in vacanza ai Caraibi. Tutti vogliono arrivare primi, costi quel che costi. Anzi, costi la pazienza di qualcun altro.
Io, confesso, a volte cedo al lato oscuro. Un sorpassino azzardato, una finta distrazione per guadagnare un metro... Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra (magari non contro la mia macchina, grazie).

Ma Aspetta! C'è un "Dio" in Tutto Questo
Ok, fin qui sembra un quadro desolante. Ma fermiamoci un secondo. "Ognuno per sé, Dio per tutti" non significa necessariamente essere degli zoticoni individualisti. Forse significa… boh… cercare di fare del proprio meglio. Di tirare avanti. Di non farsi schiacciare dagli eventi.
E il "Dio per tutti"? Forse è quella spinta interna che ci dice di non esagerare. Di aiutare la vecchietta ad attraversare la strada, anche se siamo in ritardo. Di cedere il posto sull'autobus alla signora incinta. Di non rubare l'ultimo cornetto alla crema al bar (quest'ultima è dura, lo ammetto).

Un'Opinione Impopolare (Forse)
Ecco, forse la mia opinione è un po' controcorrente. Forse credete che dovremmo essere tutti angeli, santi subito. Ma io penso che un pizzico di "ognuno per sé" sia necessario. Per sopravvivere. Per non farsi mangiare dai lupi (metaforicamente parlando, ovviamente. A meno che non viviate in montagna).
E poi, diciamocelo, se fossimo tutti troppo buoni, troppo altruisti... che noia! Dove finirebbero le storie da raccontare? Le litigate (pacifiche) con i vicini di casa? Le battute sarcastiche sul collega che ruba la penna?
Quindi, brindiamo (con un bicchiere di vino rigorosamente individuale) a questo motto un po' ambiguo, un po' menefreghista, ma in fondo… tremendamente umano. "Ognuno per sé, Dio per tutti". Perché, diciamocelo, qualcuno deve pur pensare a se stesso.