
Ah, "Ognuno ha la sua croce." Non suona un po' melodrammatico? Tradotto: "Everyone has their cross to bear." Che poi, la croce di chi è fatta di piume d'oca e la mia di mattoni? Io dico, eh!
La Croce: Oggetto di Design o Tortura Quotidiana?
Siamo onesti, a volte sembra che la "croce" di alcuni sia semplicemente... non avere l'ultimo modello di iPhone. La mia? Cercare di capire perché il mio Wi-Fi decide di abbandonarmi proprio quando sono nel bel mezzo di una maratona di serie TV.
Ma non fraintendetemi! Sono empatico. So che ci sono problemi seri, problemi veri. Malattie, lutti, bollette impossibili. Ma, tra questi, quanti si lamentano per cose... meno gravi?
La Mia Croce (e Forse Anche la Tua)
La mia croce, per esempio, è cercare di spiegare a mia nonna che non, non so aggiustare la lavatrice semplicemente perché sono giovane. "Ma tu sei nato con il computer!" mi dice. Sì, nonna, e tu con la macchina da cucire, quindi riparala tu!
E poi c'è la croce di dover ascoltare quella collega che si lamenta di avere troppi appuntamenti interessanti. Vorrei tanto urlarle: "Sorella, scambiamoci le croci per un giorno! Io ti do la mia solitudine cronica e tu mi dai i tuoi pretendenti! Affare fatto?"

Credo che a volte usiamo questa frase come una scusa. Come un modo per giustificare il nostro vittimismo. "Povero me, ho la mia croce." Ok, e allora? Alzati, prendi la tua croce (che magari è fatta di cartone) e cammina! Magari scopri che è più leggera di quanto pensassi.
"Ognuno Ha la Sua Croce"... Sì, Ma Che Croce!
Forse dovremmo aggiornare il detto. Invece di "ognuno ha la sua croce," potremmo dire "ognuno ha le sue rogne." Più terra terra, più onesto.

"Ognuno ha le sue rogne. Alcune sono vere montagne, altre sassolini nelle scarpe. L'importante è non lasciarsi schiacciare."
E poi, diciamocelo, a volte la nostra "croce" è auto-inflitta. Ci complichiamo la vita da soli. Ci creiamo problemi dove non ce ne sono. Ricordate quel vestito che assolutamente dovevate avere e che vi ha fatto spendere una fortuna? Ecco, quella è una croce che vi siete costruiti voi!
Quindi, la prossima volta che sentite qualcuno lamentarsi della sua "croce", forse, invece di compatirlo, potreste chiedergli: "Ma è proprio necessario che tu porti quella croce? Non puoi lasciarla un attimo a terra e farti un giro?"

Perché, alla fine, la vita è già abbastanza complicata. Non c'è bisogno di aggiungere croci inutili. Cerchiamo di alleggerirci il carico, no? E se proprio dobbiamo portare una croce, speriamo almeno che sia fatta di cioccolato.
E voi? Qual è la vostra croce? Scrivetelo nei commenti. Ma per favore, niente croci troppo pesanti! Qui si cerca di sorridere, non di organizzare un funerale.