
Ah, La Domenica delle Palme. Che giorno! Le chiese si riempiono. Le palme sventolano. I bambini (e gli adulti, ammettiamolo) si divertono un mondo a farle roteare. E poi, c'è sempre qualcuno che finisce per infilzarle nell'occhio del vicino. Classico.
Non fraintendetemi. Adoro le tradizioni. Davvero! Ma, La Domenica delle Palme, ecco, ha un non so che di...strano. Sarà che mi ricorda sempre che la Pasqua è alle porte. E con la Pasqua, arriva il pranzo. Il PRANZO. Quello con la P maiuscola.
L'Incubo del Pranzo di Pasqua
Parliamoci chiaro. Il pranzo di Pasqua è una maratona. Non una sprint, una maratona. Ore e ore seduti a tavola. A mangiare. A essere rimpinzati. Dalla nonna, ovviamente. Che ti guarda con quell'aria sofferente se osi rifiutare un'altra forchettata di lasagna.
E poi, le domande. Oh, le domande! "Allora, hai trovato lavoro?", "Quando ti sposi?", "Ma sei ingrassato/a?". Meno male che ci sono le palme benedette per difendersi. No, scherzo (forse).
Le Palme: Belle, Ma…
Le palme. Che belle! Simbolo di pace, di trionfo...e anche di un potenziale casino in casa. Perché diciamocelo, dopo una settimana, quella palma benedetta finisce inevitabilmente dietro un mobile, trasformandosi in un nido di polvere cosmica. E poi, quando la ritrovi, non sai mai se buttarla o portarla di nuovo in chiesa per essere bruciata. Dilemmi esistenziali.

E vogliamo parlare di quelle palme intrecciate? Vere opere d'arte! Ma anche trappole per ragni professioniste. Non so voi, ma io ho un rapporto conflittuale con i ragni. Diciamo che non siamo proprio amici. Quindi, grazie ma no grazie, preferisco la palma semplice, basilare, senza fronzoli. Almeno so a cosa vado incontro.
"La tradizione è bella, ma il divano è più comodo."

Lo so, lo so. Sono un'ingrata. Dovrei essere più devota, più rispettosa delle tradizioni. Ma la verità è che, mentre tutti sono in chiesa con la palma in mano, io sogno segretamente un pomeriggio sul divano, con un libro e una tazza di tè. Un po' eretico, lo ammetto. Ma vuoi mettere?
E non ditemi che sono l'unica a pensarla così! Sono sicura che là fuori c'è qualcuno che, come me, vive La Domenica delle Palme con un misto di gioia (perché comunque è una festa) e ansia (per il pranzo imminente). Forza, fatevi avanti! Non abbiate paura di ammetterlo.

Magari quest'anno mi invento un'allergia al glutine. O, meglio ancora, simulo un attacco di sonnambulismo e mi nascondo in cantina fino a Pasquetta. Geniale, no? Oppure, potrei semplicemente godermi la giornata, accettando il pranzo pantagruelico e le domande indiscrete. Dopotutto, è solo una volta all'anno. No, aspetta… c'è anche Natale!
Buona Domenica delle Palme a tutti! E che la forza sia con voi (soprattutto durante il pranzo).