Nulla Impedirà Al Sole Di Sorgere Ancora

Allora, parliamoci chiaro. A volte sembra che il mondo sia un gigantesco macigno appoggiato sul nostro petto. Hai presente quelle giornate? Quelle in cui ti svegli e la prima cosa che senti è un sospiro di sollievo perché eri solo addormentato, ma poi ti ricordi tutto e il sospiro diventa un mugugno. Ecco, quelle.

Ci sono momenti in cui la vita ti presenta il conto. E non è il conto del caffè, quello è facile da pagare. È il conto della vita, quello che arriva con gli interessi e le bollette inaspettate, tipo quella volta che hai perso le chiavi e hai dovuto pagare il fabbro alle 3 di notte. O quando il tuo capo ti chiede un report che doveva essere pronto ieri. O quando la tua squadra del cuore perde la finale con un autogol al novantesimo. Brrr, mi viene ancora l'orticaria a pensarci.

E poi ci sono le grandi cose. Le delusioni che ti fanno sentire come un palloncino sgonfio. Le amicizie che si incrinano, gli amori che finiscono (con un Tweet, magari, perché siamo moderni). I progetti che sembrano magnifici sulla carta e poi si trasformano in un fiasco colossale. Ti guardi intorno e pensi: "Ma è tutto a posto? Qualcuno ha dato una botta al pianeta stamattina?".

Ecco, in questi frangenti, è facile cadere nella disperazione. È facile pensare che tutto sia perduto. Che le stelle si siano allineate per farti uno scherzo di pessimo gusto. Che l'universo intero abbia deciso di prenderti di mira, solo te. Magari sei il prescelto, ma per il peggio. Il prescelto del disastro quotidiano.

E lo capisco, eh? Davvero. Ci sono volte in cui vorresti solo rintanarti sotto le coperte e aspettare che passi. Che passi tutto. Che la pioggia smetta, che il sole torni, che i clown malvagi se ne vadano. Che il tuo conto in banca si moltiplichi per magia. Insomma, che tutto torni come prima, o meglio ancora, come non è mai stato.

Perché, diciamocelo, questa idea che tutto possa andare a rotoli è stranamente confortante a volte. È una scusa perfetta per non fare nulla, per lamentarsi, per sentirsi un po' le vittime predestinate. È come dire: "Ero destinato a fallire, cosa ci volete fare? Il fato ha decretato così". Un po' teatrale, forse, ma a chi non è capitato di sentirsi così almeno una volta?

E poi, il mondo continua. Le persone vanno avanti. Il traffico è sempre quello. La gente compra il pane, guarda serie TV, si innamora (spesso delle persone sbagliate, ma questo è un altro discorso). I bambini piangono, gli anziani sorridono, i gatti dormono sulle tastiere. La vita, insomma, fa il suo corso. Con tutti i suoi alti e bassi, i suoi colpi di scena e le sue parti noiose. Ma continua.

𝘼𝙡𝙡𝙪𝙫𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙈𝙤𝙚𝙨𝙖𝙣𝙤 𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙡𝙤 Niente impedirà al sole di sorgere
𝘼𝙡𝙡𝙪𝙫𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙈𝙤𝙚𝙨𝙖𝙣𝙤 𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙡𝙤 Niente impedirà al sole di sorgere

E qui arriva il mio piccolo, forse un po' impopolare, pensiero. Nonostante tutto. Nonostante le delusioni, gli intoppi, i "non ci credo!" che ci scappano dalle labbra. Nonostante le giornate che sembrano una puntata infinita di una sitcom terribile. Nonostante tutto questo, c'è una cosa che, inesorabilmente, accade.

C'è una forza, un meccanismo, una magia cosmica – chiamala come vuoi – che è più grande di qualsiasi guaio tu possa immaginare. È qualcosa di così antico, così affidabile, che potresti quasi scommetterci un rene. Non ti preoccupare, non ti chiederò di farlo. Basta il tuo sorriso.

Parlo di quel momento, vero? Quel momento in cui ti senti come se avessi raggiunto il fondo. Come se non potessi scendere più. Ti guardi intorno e vedi solo buio. E pensi: "È finita. Non mi riprenderò mai più." E magari ti ci crogioli anche un po', diciamocelo. È umano.

E poi, mentre stai lì, immerso nella tua, diciamocelo, meravigliosa tristezza, succede qualcosa. Magari è un raggio di sole che filtra dalla persiana. Magari è il profumo del caffè che ti arriva dalla cucina. Magari è una canzone alla radio che ti fa venire voglia di cantare a squarciagola, anche se sei stonatissimo.

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia
“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia

Magari è un messaggio inaspettato. Una battuta di un amico che ti strappa una risata. Un gesto gentile da parte di uno sconosciuto. O semplicemente, ti guardi allo specchio e, tra le rughe e i capelli spettinati, vedi un lampo negli occhi. Un lampo di resilienza, di tenacia, di pura, semplice, voglia di andare avanti.

È questa la magia. È questa la forza. Perché, vedete, per quanto possa essere buio, per quanto possa sembrare tutto perduto, c'è qualcosa che non possiamo fermare. Qualcosa che è più forte della nostra stanchezza, delle nostre preoccupazioni, dei nostri fallimenti.

Nulla impedirà al sole di sorgere ancora.

Pensateci. È una promessa. Una promessa fatta dalla natura, dall'universo, da chiunque abbia messo in moto questo magnifico, caotico, meraviglioso pianeta. Il sole sorgerà. Indipendentemente da quanto male tu ti sia sentito ieri. Indipendentemente da quanto ti sia sembrato difficile alzarti dal letto oggi. Indipendentemente dai tuoi problemi, dalle tue paure, dai tuoi dubbi.

Il sole non chiede il permesso. Non fa sondaggi. Non si preoccupa se hai pagato le bollette o se hai fatto la dieta. Lui sale. Ogni giorno. Come un vero, grande, incorruttibile professionista.

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia
“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia

E questo, amici miei, è un pensiero che mi dà un sacco di conforto. Mi fa sorridere. Mi fa sentire un po' meno solo nel mezzo dei miei personali disastri quotidiani.

Perché se il sole riesce a fare questa cosa, ogni singolo giorno, senza mai arrendersi, senza mai dire "oggi no, sono troppo stanco", allora forse, solo forse, anche noi possiamo fare qualcosa. Magari non sarà sorgere, ma magari sarà alzarsi. O magari sarà scrivere un'altra riga. O magari sarà semplicemente respirare e dire: "Ok, un altro giorno. Vediamo che succede".

È una cosa piccola, lo so. Ma a volte sono le cose piccole che ci salvano. Le certezze. I punti fermi. E il sorgere del sole, amici miei, è una di quelle certezze. Una di quelle grandi, luminose, inconfutabili verità.

Quindi, la prossima volta che vi sentite giù, che tutto sembra nero, che pensate di non farcela più, ricordatevelo. Quel pensiero semplice, quasi banale, ma potentissimo.

KHALIL GIBRAN, BIOGRAFIA, CITAZIONI, POESIE E FRASI PIÙ BELLE
KHALIL GIBRAN, BIOGRAFIA, CITAZIONI, POESIE E FRASI PIÙ BELLE

Nulla impedirà al sole di sorgere ancora.

E questo, sapete, è un motivo più che valido per sorridere. Anche se è solo un piccolo sorriso, tirato, come quelli che si fanno quando si cerca di ingoiare un boccone troppo grosso. Ma è un inizio. E gli inizi, come il sorgere del sole, sono sempre pieni di promesse.

Magari domani sarà un giorno migliore. E se anche non lo sarà, il sole sorgerà comunque. E questo, per me, è già abbastanza. È un piccolo miracolo quotidiano che ci ricorda che, nonostante tutto, c'è ancora luce. E che, alla fine, la speranza non muore mai davvero. Si limita solo a farsi un pisolino, aspettando che il sole si decida a fare il suo dovere.

E quando succede, beh, tutto sembra un po' più sopportabile. Un po' più leggero. Un po' più... luminoso. Come quando trovi quel biglietto da 20 euro nella tasca di un vecchio cappotto. Una piccola, inaspettata gioia che ti ricorda che non tutto è perduto. Anzi.

Quindi, niente panico. Il sole arriverà. Sempre. E noi, beh, noi cercheremo di esserci. Pronti ad accoglierlo. Magari con un caffè in mano. E un sorriso. Anche se tirato.