
Avete mai sentito parlare di un prete napoletano che faceva miracoli... stando seduto? E no, non è una barzelletta! Parlo di Don Dolindo Ruotolo, un sacerdote davvero speciale.
E indovinate un po'? C'è un modo per chiedergli una mano, anche se non è più tra noi. Si chiama la Novena dell'Abbandono. Suona un po' serioso, vero? In realtà, è molto più semplice e divertente di quanto sembri.
Ma cos'è questa Novena, esattamente?
Pensatela come una chiacchierata. Una chiacchierata di nove giorni con Don Dolindo. Gli raccontate i vostri problemi, le vostre ansie, le vostre piccole o grandi tragedie quotidiane. E poi... vi fidate. Semplicemente, vi fidate.
Don Dolindo diceva sempre: "Gesù, pensaci tu!". E questo è il succo della Novena. Non dovete stressarvi troppo, non dovete cercare soluzioni complicate. Lasciate che sia Gesù, tramite l'intercessione di Don Dolindo, a occuparsi di tutto.
È un po' come quando eravate piccoli e, magari, la nonna risolveva tutto con un abbraccio e un "non ti preoccupare". Ecco, la Novena ha un po' questo sapore.

Come si fa? Facilissimo!
Trovate la preghiera della Novena. È piena di frasi semplici, dirette, che arrivano al cuore. La recitate per nove giorni consecutivi. Magari la mattina, per iniziare la giornata con il piede giusto. O la sera, per scaricare un po' di tensione prima di andare a dormire. Come preferite!
La cosa bella è che non ci sono regole rigide. Potete recitarla ad alta voce, sussurrarla, leggerla mentalmente. Potete farla mentre siete in metro, mentre cucinate, mentre fate la fila alla posta. L'importante è che ci mettiate il cuore.

E soprattutto, non aspettatevi che le soluzioni arrivino subito, con un colpo di bacchetta magica. A volte le risposte arrivano in modi inaspettati. Magari attraverso una persona che vi dà un consiglio, una coincidenza fortunata, un'idea improvvisa. State attenti ai segnali!
Quindi, perché è così speciale? Perché è un invito alla fiducia. È un promemoria che non siamo soli. Che c'è qualcuno, in cielo, che si preoccupa per noi e che è pronto a darci una mano.

E poi, diciamocelo, è anche un po' divertente. Immaginate di affidare tutti i vostri problemi a un prete napoletano che vi dice di non pensarci più! È un'immagine un po' folle, ma anche molto liberatoria.
Se siete curiosi, provateci! Cosa avete da perdere? Forse, solo un po' di stress. E magari, chissà, potreste anche ricevere una bella sorpresa. Non si sa mai con Don Dolindo. Era un tipo imprevedibile!

La Novena dell'Abbandono non è solo una preghiera. È un abbraccio. È una pacca sulla spalla. È un invito a sorridere, anche quando le cose si mettono male. È un modo per dire: "Gesù, pensaci tu!". E credetemi, spesso funziona.
Gesù, pensaci tu!
Forse, dopo aver provato la Novena, vi ritroverete a ripeterlo spesso, anche nella vita di tutti i giorni. E chissà, magari vi sentirete un po' più leggeri, un po' più sereni, un po' più... napoletani! Perché, in fondo, la fede è anche questo: un pizzico di allegria e una grande fiducia nel futuro.