Non Riesco A Scegliere L Università

Ehi tu! Sì, proprio tu che stai fissando lo schermo con l'espressione di chi ha appena scoperto che il gelato è finito. Ti capisco, ma sappi che non sei solo! La frase "Non riesco a scegliere l'università" è diventata un po' il nostro mantra nazionale, vero?

Ti sei mai sentito come se fossi davanti a un buffet infinito di carriere, e ogni piatto sembra delizioso, ma non hai abbastanza spazio nello stomaco (o nel cervello!) per assaggiarli tutti? Ecco, lo so benissimo. È un po' come essere in un negozio di scarpe e volerle tutte, ma poi ti rendi conto che hai solo due piedi. Tragico, eh?

Quindi, prenditi una pausa, fai un bel respiro, magari sgranocchia qualcosa (un pezzetto di cioccolato non fa mai male, fidati di me!), e parliamo un po'. Senza stress, senza pressione, solo due amici che chiacchierano di questa "piccola" decisione che sembra grande come una montagna.

Ma perché è così difficile?

Partiamoci dal presupposto che scegliere l'università non è come scegliere il gusto del caffè. Non è una cosa che puoi cambiare domani con una telefonata. Certo, ci sono trasferimenti, ma diciamocelo, è un'altra grana. E poi, diciamocelo, la società un po' ci mette pressione, no? "Cosa farai da grande?" – come se avessimo già la sfera di cristallo pronta da consultare!

E poi, ci sono tantissime opzioni. Ma proprio tantissime! A volte mi sembra che per ogni domanda che ci poniamo, ci siano tre risposte diverse, ognuna con mille sotto-risposte. È un po' come quando cerchi un film su Netflix: finisci per passare più tempo a scorrere che a guardare.

Aggiungiamoci anche il fattore "paura di sbagliare". E se poi mi iscrivo a Medicina e mi rendo conto che il sangue mi fa un po' impressione? E se scelgo Ingegneria e il primo giorno mi chiedono di costruire un ponte con gli stuzzicadenti e io li mangio? Panico! Il pensiero che potremmo fare una scelta "sbagliata" è un peso enorme.

E non dimentichiamo la famiglia, gli amici, i professori... tutti con i loro ottimi consigli (a volte meno ottimi, ma comunque). Ognuno ha la sua opinione, il suo vissuto, e a volte ci sentiamo sommersi da tutte queste voci. È come avere un coro nella testa che canta "Fai questo!", "No, quello!", "Sei sicuro?", "Hai pensato a...?".

Il problema delle "passioni"

Spesso ci dicono: "Scegli quello che ti appassiona!". Bellissimo, eh? Ma se la tua passione cambia ogni settimana? Una settimana vuoi fare l'astrofisico perché hai visto un documentario su Marte, la settimana dopo vuoi fare il cuoco stellato perché hai assaggiato una carbonara divina, e la settimana dopo ancora vuoi fare l'artista contemporaneo perché hai visto un quadro astratto che ti ha fatto pensare "Cavolo, potrei farlo anch'io!".

E poi, cosa succede se non hai una "passione" così definita? Se ti piace un po' tutto? Se sei un tipo curioso che vuole sapere un po' di tutto e un po' di niente? Devi sentirti in colpa? Assolutamente no! Avere interessi vari è una ricchezza, non un difetto. Magari la tua "passione" non è una cosa specifica, ma è la curiosità stessa!

Come SCEGLIERE l'Università in 5 SEMPLICI PASSI - YouTube
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E diciamocelo, il mondo del lavoro è cambiato. Non è più detto che devi fare "quella cosa" per tutta la vita. Le carriere sono sempre più fluide, si impara, si cresce, si cambia. Quindi, la scelta dell'università è importante, certo, ma non è una condanna a vita. È più come scegliere la prima porta da cui passare in un labirinto pieno di sorprese.

Okay, ma cosa posso fare?

Respira. Sul serio. Fai un altro bel respiro. Ora, pensiamo a qualche strategia, un po' come quando devi affrontare una maratona: devi prepararti!

1. Conosci te stesso (senza metterti troppa pressione)

Invece di pensare "Qual è la mia passione assoluta e immutabile?", prova a chiederti: "Cosa mi incuriosisce?", "Cosa mi piace fare nel tempo libero?", "Quali sono le materie che mi risultano più facili o che mi danno meno fastidio a scuola?".

Magari ti piace risolvere problemi? Forse ti interessano le materie scientifiche. Ti piace leggere e scrivere? Magari letteratura o giornalismo. Sei una persona empatica? Potresti pensare a professioni di aiuto. E se ti piace parlare con tutti e organizzare cose? Potrebbe interessarti comunicazione o management.

Non devi trovare la risposta definitiva del secolo. Solo qualche indizio, qualche direzione.

Come scegliere l'università: tutti gli errori che ho fatto - YouTube
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2. Esplora, esplora, esplora!

Questo è il momento d'oro per fare l'investigatore! Leggi le descrizioni dei corsi di laurea. Non solo i nomi, ma anche gli esami. Sembra noioso? Prova a leggere le descrizioni come se fossero la trama di un libro. "Ah, quindi dovrò studiare la storia dei beni culturali? Interessante, voglio sapere di più su quel periodo!"

Guarda i piani di studio. Ci sono materie che ti fanno venire l'orticaria solo a leggerle? Ci sono quelle che ti incuriosiscono? Annotalo.

3. Open Day: il tuo migliore amico (e a volte un po' il tuo nemico)

Gli Open Day sono fantastici! Puoi vedere le aule, sentire i professori parlare (a volte sembrano poeti, altre volte sono dei geni incompresi), e soprattutto, puoi farti un'idea dell'ambiente. Ma attenzione, a volte gli Open Day sono un po' come le presentazioni dei ristoranti: tutto sembra meraviglioso e ti fanno venire fame di tutto.

Non fermarti alla prima impressione. Se puoi, vai a più Open Day. Parla con gli studenti che già frequentano quel corso. Loro sono la fonte più preziosa di informazioni, perché ti diranno anche le cose che non vanno sui brochure patinate.

Come SCEGLIERE l'UNIVERSITÀ 3 Errori da non Commettere #
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4. Chiedi in giro (ma con filtro)

Parla con amici, parenti, professori, tutor scolastici. Chiedi delle loro esperienze. Ma ricorda: ognuno ha la sua storia. Quello che per uno è stato un incubo, per un altro potrebbe essere la svolta della vita. Ascolta, raccogli informazioni, ma poi filtra tutto attraverso il tuo filtro personale.

Se qualcuno ti dice "Quella facoltà è difficilissima!", chiediti: "Difficile per chi? E perché?". Magari per te, con la tua predisposizione, non lo sarà. Se ti dicono "Non ti troverai mai lavoro!", chiediti: "E se invece sì? E se io sono bravo/a e appassionato/a?".

5. Prova a immaginare il tuo futuro (ma senza fissarti)

Che tipo di vita vorresti fare? Lavorare in ufficio, all'aperto, in un laboratorio, a contatto con le persone? Ti vedi a viaggiare? O a stare più fermo/a? Non devi avere un piano dettagliato fino alla pensione, ma avere un'idea generale di come vorresti che fosse la tua vita ti può aiutare a scegliere un percorso che si avvicini a quella visione.

Ad esempio, se ti vedi a lavorare in un ambiente creativo e flessibile, forse Ingegneria Meccanica non è la prima scelta (a meno che tu non voglia progettare robot artistici, allora chi sono io per giudicare?).

Come scegliere l’Università, i corsi di laurea con la guida (gratis
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6. Non dimenticare le opzioni "alternative"

Esistono anche percorsi professionalizzanti, ITS (Istituti Tecnici Superiori), corsi di formazione specifici. Magari non ti vedi per 3/5 anni sui libri, ma sei più pratico/a e vuoi imparare un mestiere che ti dia subito delle competenze spendibili. Non scartare queste possibilità a priori!

E se mi scervello troppo?

Ah, la tortura del pensiero eccessivo! È come girare in tondo in una stanza, sperando di trovare una porta che non c'è. Se ti senti bloccato/a, fai una pausa. Letteralmente. Vai a fare una passeggiata, ascolta musica, guarda un film stupido, gioca con il tuo cane (se ne hai uno, altrimenti immagina di averlo e fagli tante coccole). La soluzione spesso arriva quando smetti di cercarla freneticamente.

E se proprio non riesci a decidere, ricorda che esistono delle facoltà "ponte" o che hanno una base comune nei primi anni, che ti permettono di esplorare di più prima di specializzarti. Informati su queste opzioni!

Non sei solo, e non è la fine del mondo!

Davvero, questa è una fase che attraversa tantissime persone. È normale sentirsi confusi, ansiosi, persino un po' persi. Ma pensa a questo: stai per iniziare un nuovo capitolo della tua vita, un capitolo di crescita, di scoperta, di nuove amicizie e di nuove sfide. Non importa quale sia la prima porta che scegli, l'importante è che tu sia pronto/a a imparare e ad aprirti alle opportunità che troverai dall'altra parte.

E ricorda, la scelta perfetta non esiste. Esiste una scelta che è giusta per te in questo momento. E se poi ti rendi conto che non era quella giusta? Beh, avrai imparato qualcosa di nuovo su te stesso/a, avrai acquisito nuove esperienze, e potrai sempre cambiare rotta. La vita è un viaggio, non una destinazione fissa.

Quindi, rilassati un po'. Respira. Sorridi. Hai davanti un mondo di possibilità, e anche se ora ti sembrano tante, sono tutte lì, ad aspettare che tu le esplori. In bocca al lupo, futuro/a studente/ssa universitario/a! Sono sicuro/a che farai una scelta fantastica, qualunque essa sia. E se proprio ti senti perso/a, ricordati che puoi sempre tornare qui a fare due chiacchiere. Siamo nella stessa barca, e insieme è tutto più leggero! :)