
Allora, c'è questa mia amica, Lucia. Una persona fantastica, di quelle che ti tirano su il morale anche quando hai appena perso l'ultimo biscotto dal sacchetto. Ultimamente, però, la vedevo un po' giù. Non il solito "oh, che giornata storta", ma proprio quel tipo di tristezza che ti si appiccica addosso come il sudore in agosto.
Un giorno mi racconta, con gli occhi un po' lucidi, che sta provando questa cosa nuova, una specie di mantra, che si chiama Nam Myoho Renge Kyo. Io, che di solito sono un po' scettica su queste cose mistiche, le ho chiesto subito: "Ma che roba è? Sembra una parolaccia giapponese!". Lei ha sorriso, quel suo sorriso un po' assonnato ma pieno di luce, e mi ha detto: "Non proprio una parolaccia, ma una promessa."
E qui, cari miei, è scattato il mio prurito da blogger curiosa. Una promessa? A chi? A cosa? E soprattutto, cosa significa davvero questo Nam Myoho Renge Kyo? Ho deciso di scavare un po', e quello che ho scoperto mi ha lasciato piacevolmente sorpresa. Diciamo che non è esattamente una traduzione letterale tipo "ciao, come stai", ma è qualcosa di molto più profondo.
Proviamo a scomporlo, eh? Non vi preoccupate, niente lezioni di linguistica avanzata, promesso!
- Nam: Questo è un po' come un "mi inchino", un atto di profondo rispetto e devozione. Pensatelo come quando dite "grazie mille" ma con un'intensità tripla.
- Myoho: Qui le cose si fanno interessanti. Significa legge mistica o legge meravigliosa. Qualcosa che governa tutto nell'universo, un po' come le leggi della fisica, ma su un piano più spirituale. Capite? La "legge" che fa sì che una nuvola diventi pioggia, o che un seme germogli.
- Renge: E questo è il pezzo forte, per me. Significa fiore di loto. Ma perché il fiore di loto? Perché, sapete, il fiore di loto nasce dal fango, cresce attraverso l'acqua torbida, ma emerge immacolato e splendido sopra la superficie. Un simbolo potente, no? Simboleggia la capacità di rimanere puri e intatti anche nelle circostanze più difficili. Un po' come noi, a volte, no? Dobbiamo tirare fuori il nostro fiore di loto interiore!
- Kyo: Questo è più semplice, significa sutra o insegnamento. Un po' come un testo sacro o una dottrina.
Mettendo tutto insieme, Nam Myoho Renge Kyo si traduce un po' come: "Mi inchino alla legge mistica del fiore di loto". Ma non è solo una frase da ripetere a vanvera, eh! La filosofia dietro a questo mantra, che fa parte del Buddismo Nichiren, è che dentro ognuno di noi risiede la potenzialità di raggiungere la Buddhità, proprio come il fiore di loto che sboccia dal fango.

Quindi, quando qualcuno recita Nam Myoho Renge Kyo, non sta solo ripetendo delle parole. Sta affermando la propria natura di Buddha, la propria capacità di trasformare le sofferenze in crescita e di manifestare il proprio potenziale più elevato. È un po' come dire: "Ehi, universo, io sono qui, ho dentro di me questa potenza incredibile, e mi impegno a viverla!"
Lucia mi ha detto che recitarlo la fa sentire più forte, più radicata. E devo dire che, vedendola ora, un po' di quel suo splendore di fiore di loto è tornato. Forse un po' di quel "rispetto per la legge meravigliosa" non fa poi così male, eh? Chi l'avrebbe detto! Magari la prossima volta che mi sento un po' persa, invece di cercare il telecomando perduto, proverò a recitare anche io... chissà che non mi spunti qualche bel fiore di loto anche a me!