
Allora, gente, parliamo di qualcosa che, ammettiamolo, ci tiene un po' incollati allo schermo, anche se a volte ci fa venire un leggero mal di testa. Sto parlando di Mr. Robot, e non di una puntata qualunque, ma della stagione 4 che è sbarcata su Prime Video Italia. Se vi sentite un po' persi nel mare magnum delle serie tv, pensate a Mr. Robot come a quella che, senza troppi fronzoli, vi mette davanti a uno specchio. Uno specchio un po' deformante, certo, ma uno specchio.
Capiamoci, non è la solita roba dove il buono sconfigge il cattivo con un sorriso stampato in faccia e una battuta ad effetto. Qui si va più sul sottile, sul nervoso, su quella sensazione che si prova quando si cerca disperatamente di collegare i cavi del Wi-Fi e sembra che il mondo intero si sia messo di traverso.
Pensateci un attimo: chi di noi non ha mai provato quella sorta di ansietta digitale? Quel momento in cui il telefono scarica la batteria al 5% proprio quando state per ricevere una chiamata importante, o quando un aggiornamento di sistema sembra aver trasformato il vostro PC in un tostapane?
Ecco, Elliot Alderson, il nostro protagonista, vive in una dimensione amplificata di questa sensazione. Lui è un hacker. Ma non l'hacker figo dei film che fa partire razzi spaziali con tre clic. No, lui è più un ragazzo insicuro, tormentato da ansia sociale e da una visione del mondo un po' distorta. Un po' come quando guardate una foto di voi stessi e pensate: "Ma chi è quella persona con quella faccia?".
La stagione 4 di Mr. Robot è, diciamo, il gran finale. È dove tutte le pedine messe in gioco nelle stagioni precedenti iniziano a muoversi verso una meta, a volte in modi che vi faranno pensare: "Ma dove stiamo andando?". È quella sensazione che provate quando state cucinando una ricetta complicata per la prima volta e arrivate all'ultimo passaggio, sperando che il risultato finale sia commestibile e non una catastrofe culinaria.

Ma perché dovreste dargli una chance, voi che magari avete già un carrello di serie tv che fa invidia a un magazzino Amazon? Beh, perché Mr. Robot, e in particolare questa stagione, parla di cose che ci toccano da vicino, anche se non ce ne rendiamo conto. Parla di potere. Non quello dei politici in TV, ma quello delle grandi aziende, di come controllano le nostre vite senza che noi ce ne accorgiamo. Pensate a quando vi arriva una pubblicità su un prodotto che avete pensato solo due minuti prima. Un po' inquietante, no?
Elliot e la sua banda di hacker, la fsociety (un nome che già dice tutto, no?), cercano di smantellare tutto questo. E lo fanno con metodi che sono tutto fuorché convenzionali. È un po' come quando decidete di riordinare la vostra stanza e invece di piegare i vestiti, li buttate tutti per terra sperando che il disordine si auto-organizzi. Non funziona, ma l'idea è quella.

Questa stagione, poi, è particolarmente intensa. Si sente che è la fine di un viaggio. I personaggi affrontano le conseguenze delle loro azioni, le loro scelte hanno un peso reale. È un po' come quando fate un esame importante e sapete che tutto quello che avete studiato (o non studiato) si gioca in quelle ore. C'è tensione, ci sono colpi di scena che vi faranno fare un salto dalla sedia, magari mentre state mangiando i popcorn.
E poi c'è la qualità. Dimenticatevi effetti speciali pacchiani o dialoghi campati per aria. Qui siamo nel regno del realismo (per quanto possibile in una serie su hacker che smantellano corporazioni globali, certo). Le scene sono girate in modo magistrale, la recitazione è superlativa. Rami Malek, l'attore che interpreta Elliot, è semplicemente eccezionale. Vi entra dentro, vi fa sentire l'angoscia, la rabbia, la speranza. È come quando un amico vi racconta una storia incredibile e voi siete lì, con gli occhi sgranati, a chiedervi se sia vera.
La stagione 4 ci porta a un livello di confronto estremo. Le posta in gioco sono altissime. Non si tratta più solo di fare un dispetto a qualche potente, ma di un vero e proprio cambiamento epocale. E pensate a quanto sarebbe bello poter fare un cambiamento epocale nella vostra vita, tipo smettere di rimandare quella dieta o finalmente imparare a suonare la chitarra.

Ma non è solo un susseguirsi di eventi adrenalinici. Mr. Robot è anche una serie che ti fa riflettere. Ti fa pensare a quanto siamo dipendenti dalla tecnologia, a quanto siamo manipolabili, a quanto siamo soli anche quando siamo connessi a migliaia di persone online. È quella sensazione che avete quando state scrollando i social e vi rendete conto di aver passato un'ora a guardare video di gattini mentre avreste potuto fare mille altre cose.
La bellezza di questa stagione è che ti coinvolge emotivamente. Vedrete personaggi che amate (o odiate, a seconda dei casi) affrontare prove difficilissime. Ci saranno momenti in cui vorrete urlare allo schermo: "Ma no, non fare quella cosa!" e altri in cui vi troverete a fare il tifo per loro, sperando che trovino una soluzione. È come quando guardate una partita importante e siete lì, col fiato sospeso, a fare il tifo per la vostra squadra.

E la conclusione? Ah, la conclusione è qualcosa di cui si parla. Non vi dico nulla, ovviamente. Ma sappiate che è una conclusione che vi lascerà con tante cose su cui rimuginare. Non è un "e vissero tutti felici e contenti" da favola, ma qualcosa di più complesso, più umano. Un po' come quando finite un libro che vi è piaciuto tantissimo e vi sentite un po' tristi perché è finito, ma allo stesso tempo siete soddisfatti.
Quindi, se siete alla ricerca di una serie che sia intelligente, avvincente, e che vi faccia sentire un po' più consapevoli del mondo digitale in cui viviamo, allora la stagione 4 di Mr. Robot su Prime Video Italia è quello che fa per voi. Non è una serie da guardare distrattamente mentre fate altro. Richiede la vostra attenzione, ma vi assicuro che la ricompensa ne vale la pena. È un po' come quando decidete di dedicarvi a un hobby che vi appassiona veramente: all'inizio richiede impegno, ma poi vi regala tantissime soddisfazioni.
Pensateci: quante volte vi è capitato di iniziare una serie e poi abbandonarla dopo due puntate perché non vi prendeva? Mr. Robot, soprattutto in questa sua fase finale, è l'opposto. Ti prende, ti trascina, ti fa entrare nella testa di Elliot e ti fa vedere il mondo attraverso i suoi occhi. E fidatevi, è un viaggio che vale la pena fare. Preparatevi a qualche nottata insonne e a qualche discussione animata con chi vi sta accanto: perché Mr. Robot, credetemi, fa questo effetto. Vi fa pensare, vi fa discutere, vi fa sentire vivi. E in un mondo pieno di distrazioni, questa è una cosa non da poco.