Allora, diciamocelo. Siamo tutti un po' cresciuti con Mortal Kombat. Dalle sale giochi pixelate ai joystick che sembravano resistenti a tutto, ai controller di oggi che a volte ci fanno venire voglia di lanciarli dalla finestra. E poi, bam! Arriva Mortal Kombat Legends: Battle of the Realms, pronto a farci sentire vecchi e allo stesso tempo elettrizzati.
La cosa che mi ha subito colpito, è che questo film d'animazione sembra uscito direttamente dai nostri ricordi più selvaggi. Niente troppi fronzoli, niente dialoghi filosofici che ti fanno addormentare sul divano. Qui si va dritti al punto: combattimenti. E quando dico combattimenti, intendo quel tipo di combattimenti che ti fanno sussultare sul divano, che ti fanno dire "oddio, povero lui!" con un sorriso ebete stampato in faccia.
E vogliamo parlare della lingua? Perché sì, ci sono versioni doppiate, ma c'è qualcosa di magico nel sentire le urla classiche, le frasi iconiche, nel loro italiano originale. Dico la verità, ho sentito una certa nostalgia di quando da ragazzino cercavo di imitare le mosse speciali, finendo per fare figure barbine nel corridoio di casa. E ora, eccole lì, in alta definizione, con tanto di fatalities spettacolari.
Parliamo di personaggi. Liu Kang, il nostro eroe solitario che sembra avere sempre la risposta giusta (e un calcio volante che fa tremare la terra). Poi c'è Scorpion, con quel suo "GET OVER HERE!" che è un inno alla vendetta. E non dimentichiamo Sub-Zero, il tizio freddo che ti congela il cuore (e il nemico) con un solo gesto. Li vediamo così, sullo schermo, e sembra che il tempo non sia mai passato. Sono sempre gli stessi, ma allo stesso tempo, in questa versione animata, hanno un carisma che a volte i videogiochi, con tutti i loro poligoni, facevano fatica a trasmettere appieno.
E l'intrigo? Beh, diciamo che non è la trama di un romanzo premio Strega. C'è il torneo, c'è la minaccia, ci sono i cattivi che vogliono conquistare tutto. Ma la bellezza di Battle of the Realms sta proprio nella sua semplicità. È come mangiare una pizza margherita: non ci sono mille ingredienti, ma se la fanno bene, ti viene voglia di fare il bis. Qui, gli ingredienti sono calci, pugni, magie e, ovviamente, quelle mosse finali che ti lasciano a bocca aperta. Sinceramente, quando vedo una fatality ben fatta, non posso fare a meno di provare un misto di orrore e ammirazione. È un'arte, in un certo senso!

Capisco che qualcuno potrebbe dire: "Ma è troppo violento! Ma è infantile!". E io capisco anche questo. Però, pensiamoci un attimo. Da bambini, quando giocavamo a Mortal Kombat, eravamo consapevoli che fosse un gioco. E questo film, per quanto efferato nei combattimenti, mantiene quello spirito. Non è fatto per farci riflettere sul senso della vita, ma per intrattenerci, per farci urlare "wow!" davanti a una scena d'azione ben coreografata.
E poi, c'è la colonna sonora. Quei temi iconici che ti entrano in testa e non ti mollano più. Li senti mentre Raiden sta per fare una delle sue mosse epiche, o mentre Kitana sta duellando con qualcuno. È come un tuffo nel passato, ma con un suono più potente, più moderno. Ti fa sentire parte dell'azione, ti fa quasi venire voglia di alzarti e dare una mano.

Una cosa che ho apprezzato molto è come abbiano cercato di dare un po' più di spazio a personaggi che magari nei giochi erano un po' messi in secondo piano. Certo, i soliti noti ci sono e fanno il loro dovere, ma vedere certi eroi o certi guerrieri avere un momento di gloria, una battuta sarcastica, beh, fa sempre piacere. Dimostra che c'è attenzione ai dettagli, anche in un film che punta tutto sull'azione.
E parlando di "opinioni impopolari", potrei dire che a volte, questi film d'animazione tratti da videogiochi riescono a catturare l'essenza dei personaggi meglio di certi film live-action. Non fraintendetemi, amo anche i film con attori veri, ma a volte la CGI e l'animazione permettono di fare cose che con attori in carne e ossa sarebbero impossibili, o troppo costose, o semplicemente ridicole.

Immaginate provare a fare una fatality con attori veri. Rischierebbe di diventare una commedia involontaria. Invece, con l'animazione, tutto diventa più credibile, più stilizzato, e si mantiene quel fascino un po' esagerato che è il sale di Mortal Kombat.
Insomma, se siete fan di Mortal Kombat, o se semplicemente vi piace l'azione senza troppi pensieri, Mortal Kombat Legends: Battle of the Realms in streaming è una scelta azzeccata. È come rivedere un vecchio amico, ma con un guardaroba nuovo di zecca e un sacco di storie nuove da raccontare. E poi, quante volte ci capita di poter dire "Ho appena visto Liu Kang prendere a calci un demone gigante e ho adorato ogni secondo"? Non è forse questa la vera gioia dell'intrattenimento?
E per finire, un piccolo consiglio: mettetevi comodi, alzate il volume e preparatevi a un viaggio nel mondo di Earthrealm e oltre. Potrebbe essere la vostra personale "battaglia dei reami" sul divano, e credetemi, ne vale la pena. Almeno, per chi, come me, trova un certo piacere nell'esagerazione controllata e nelle mosse che sfidano la gravità. E chi è che non ama una buona dose di sana follia videoludica, resa ancora più spettacolare sullo schermo?