
Ok, amici, preparatevi. Ho un’opinione che potrebbe farvi storcere il naso. Un’opinione che riguarda un posticino in Umbria, precisamente a Cascia. Sì, parlo del Monastero di Santa Rita.
So cosa state pensando: “Ma come osi? È un luogo sacro! Un luogo di preghiera e di fede!” E certo, lo è. Assolutamente. Ma… ditemi la verità. Non vi è mai venuto un pensierino malizioso mentre eravate lì?
Il Rosso, il Rosa, e un Puntino di Dubbio
Partiamo dai fiori. Rose ovunque. Rosse, rosa, bianche… un tripudio di petali e profumi. Ok, bellissimo. Romantico. Perfetto per una proposta di matrimonio. Ma onestamente? Dopo la decima aiuola, non iniziano a sembrare un po’… troppi?
La Santità e il Marketing: Un’Accoppiata Inaspettata?
E poi c’è il merchandising. Oh, il merchandising! Penne, tazze, calamite, statuine… tutto brandizzato Santa Rita. Non fraintendetemi, capisco che serve a finanziare il monastero. Ma vedere la santità trasformata in portachiavi mi fa sempre un po’ sorridere (e forse anche un po’ sentire in colpa).
Sia chiaro, rispetto profondamente la figura di Santa Rita. Una donna forte, determinata, che ha superato ostacoli incredibili. La sua storia è davvero toccante. Ma… ecco, forse è proprio perché la sua storia è così potente che mi sento un po’ a disagio con l’aura eccessivamente “zuccherosa” che circonda il monastero.

Non so voi, ma quando entro in un luogo di culto, mi aspetto un’atmosfera più… austera. Più contemplativa. Invece, a Cascia, spesso mi sembra di essere in un parco divertimenti a tema religioso.
Un’Esperienza Inaspettata: Tra Fede e Folclore
E poi ci sono i pellegrini. Non fraintendetemi, anche qui. Ammiro la loro fede, la loro devozione. Ma a volte, l’atmosfera può diventare un po’… caotica. Cori improvvisati, processioni, preghiere ad alta voce… tutto molto intenso. Forse troppo per me.

Forse sono io che sono troppo cinica. Forse sono io che non riesco a cogliere la vera essenza del luogo. Ma non posso fare a meno di pensare che, a volte, l’eccessiva commercializzazione e la folla di pellegrini finiscano per oscurare la spiritualità autentica che dovrebbe caratterizzare un luogo come il Monastero di Santa Rita.
Nonostante tutto, Cascia merita una visita. La basilica è bellissima, la vista è mozzafiato, e la storia di Santa Rita è davvero ispiratrice. Ma se vi capita di andare, cercate di guardare oltre i fiori, i souvenir e la folla. Cercate di trovare un momento di silenzio, di riflessione. Forse, solo così, potrete davvero apprezzare la magia di questo luogo controverso.
E voi? Cosa ne pensate? Sono l’unica a pensarla così?