
Allora, parliamoci chiaro. Il Rosario del Sabato. Diciamocelo sottovoce: è un po' il Cenerentolo dei rosari, no?
Lunedì? I Misteri Gaudiosi, belli allegri, per iniziare la settimana col piede giusto. Martedì? I Dolorosi, per ricordarci che la vita a volte è un po' una tragedia greca. Mercoledì, Giovedì e Venerdì? Altri rosari con la loro specifica devozione. E poi arriva lui, il Sabato…
Sabato: Giorno di Misteri Gloriosi... e di mille altre cose
Il Sabato dovrebbe essere il giorno dei Misteri Gloriosi. L’Ascensione, la Pentecoste, l’Assunzione… tutto molto edificante, eh. Ma diciamocelo: chi ha tempo di pensare alla Pentecoste mentre sta cercando di far sparire la montagna di bucato sporco accumulata durante la settimana?
Io, ad esempio, il sabato mattina, sono più concentrata sul miracolo di far sparire la polvere che sull’Assunzione di Maria. Sarà un problema mio? Probabilmente sì.
E poi, ammettiamolo: il sabato pomeriggio è sacro. Sacro al divano, alla maratona di serie TV, al pisolino post-pranzo. Il Rosario? Magari dopo. Forse. Dipende da quanto è avvincente la puntata di “Affari di Famiglia”.

Non fraintendetemi! Non sto dicendo che il Rosario del Sabato sia inutile. Assolutamente no! La preghiera è sempre una cosa buona. Ma, come diceva la nonna, "Ogni cosa a suo tempo". E forse il tempo del Rosario, il sabato, è un po'… affollato.
Un'alternativa al Classico?
Magari potremmo spostare i Misteri Gloriosi a un altro giorno? Che ne so, il Giovedì, per esempio? Tanto, con tutto il rispetto per i Misteri Luminosi, sono quelli che ricordiamo meno. (Scusate, Giovanni Paolo II!).

Il mio piccolo sacrilegio…
Lo so, lo so. Sto dicendo un sacrilegio. Starò sicuramente finendo all’Inferno per questo. Ma non posso essere l'unica a pensarlo! Ditemi che non sono sola in questa mia "eresia rosariana"!
Forse il problema è che il Sabato è troppo “terreno”. Troppo pieno di impegni, di corse, di cose da fare. Troppo poco spazio per la contemplazione. Forse dovremmo riscoprire il vero significato del Sabato, come giorno di riposo e di riflessione. Forse… ma chi ci crede davvero?

Perché, diciamocelo ancora una volta: il Sabato è il giorno in cui cerchiamo disperatamente di recuperare tutte le ore di sonno perse durante la settimana. E, tra una dormita e l'altra, il Rosario rischia di finire nel dimenticatoio. E, forse, va bene così. Forse… Ma non ditelo al parroco!
Concludendo, il Rosario del Sabato è un po' come la verdura nel piatto dei bambini: sappiamo che fa bene, ma preferiremmo evitarlo. Che ne dite? Siete d'accordo con me, o sono solo una peccatrice senza speranza?