Mi Hanno Detto Tutte Miss You

Sapete, quella frase. Quella che ti senti dire, magari con un sospiro melodrammatico, magari con un sorriso dolceamaro. "Mi hanno detto tutte miss you". Ah, che tormentone! Quasi quanto quella canzone che ti entra in testa e non se ne va più. Ma, diciamocelo, è davvero così? Tutte? Proprio tutte tutte? A me sinceramente viene un dubbio eh.

Non fraintendetemi, non sono un freddo glaciale. Mi commuovo, piango per i film, mi emoziono per un tramonto. Ma quando sento questa frase, a volte, una vocina dentro mi dice: "Ma sei sicuro, caro mio? Davvero tutte ti hanno detto 'miss you'?" E la vocina, diciamocelo, ha un certo fondamento. Non è che vogliamo essere spietati, ma un po' di sano realismo non guasta mai, no?

Pensiamoci un attimo. Le persone. Le interazioni. Quante volte ci hanno detto qualcosa di così... esagerato? Magari ti salutano con un "Ciao, ci sentiamo!", che tradotto vuol dire "Ciao, non mi chiamerai mai e io non ti chiamerò mai". O magari un "Stammi bene!", che è un modo gentile per dire "Non farmi più vedere". E noi, ingenui come siamo, prendiamo tutto per oro colato. Poi ci lamentiamo che il mondo è pieno di gente fredda.

Ma il punto focale è proprio quella parola lì: miss you. Significa "mi manchi". E chi ci manca davvero? Quelli con cui abbiamo condiviso momenti indimenticabili, quelli che ci hanno fatto ridere fino alle lacrime, quelli con cui abbiamo pianto le nostre tristezze. Non le persone che ci salutano frettolosamente per strada, o quelle con cui abbiamo scambiato due chiacchiere sul tempo per cortesia.

Ora, so già cosa state pensando: "Ma tu sei cinico!". No, no, giuro. Sono solo pragmatico. E un po' mi diverte l'idea di questa presunta "mancanza" universale. È come se ci fosse un club segreto, il "Club di Chi Ti Pensa Sempre", e noi non siamo stati invitati. E le persone che ci dicono "miss you" fanno parte di questo club esclusivo. Ma davvero? A chi stanno mancando? A chi stanno pensando? Ai loro gatti? Alla pizza che mangiano stasera?

Mi hanno detto - YouTube
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Ricordate quella volta che avete rotto con qualcuno? Dopo un po', magari vi scriveva un messaggino: "Ciao, come stai? Mi sei mancato". Ecco. Di solito, quando qualcuno ti dice così, è perché si è stancato di cercare qualcun altro. O perché ha finito i meme da mandare ai propri amici. È una specie di "emergenza affettiva". Tipo quando al supermercato finisce il tuo yogurt preferito e ti senti un po' spaesato.

E poi ci sono le amiche. Le amiche sono un capitolo a parte. Loro il "miss you" lo sanno dire. Ma anche lì, diciamocelo, a volte è un "miss you" più per dovere che per vero sentimento. "Oh, tesoro, mi sei mancata un sacco!" E magari ti hanno vista la settimana scorsa. Cioè, ti hanno visto, ma non visto. E questo fa la differenza.

Raffaele Maio - Mi hanno detto (Official Video) - YouTube
Raffaele Maio - Mi hanno detto (Official Video) - YouTube

Il problema, forse, è che noi esseri umani siamo un po' così. Ci piace sentirci importanti. Ci piace pensare che qualcuno, da qualche parte, stia sentendo la nostra assenza. Ed è bello, eh. È un sentimento nobile. Ma quando diventa un mantra, una frase fatta, perde un po' del suo significato. Diventa come un jingle pubblicitario: lo senti, lo canticchi, ma poi dimentichi il prodotto.

Quindi, la prossima volta che qualcuno ti dice "Mi hanno detto tutte miss you", prenditi un attimo. Respira. E chiediti: "Ma le ho fatte davvero mancare?". Oppure, fai come me. Sorridi, annuisci, e pensa: "Magari mi hanno detto 'mamma, ho fame'". Che, ammettiamolo, è una forma di mancanza molto più concreta e, diciamolo, molto più frequente.

Mi hanno detto che... - YouTube
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E se poi proprio qualcuno ti manca, allora lì, davvero, lo dici. E lo dici con tutto il cuore. Non con un SMS buttato lì mentre sei in coda al supermercato. Lo dici guardando quella persona negli occhi, o scrivendo una lettera vera, di quelle che profumano ancora di inchiostro. Quello sì che ha un peso. Quello sì che fa la differenza.

Insomma, questo "mi hanno detto tutte miss you" mi suona un po' come la versione italiana del "you complete me". Bello, romantico, ma diciamocelo, quante volte è vero? Quante volte davvero qualcuno ti completa? Forse siamo noi che dobbiamo completare noi stessi. E poi, chi lo sa, magari in quel percorso, qualcuno ci dice davvero "mi manchi". E allora lì, sì, che la cosa assume un altro sapore. Un sapore vero, autentico. Un sapore che non si dimentica facilmente. Altro che jingle pubblicitario!

E non prendetela sul personale se vi capita di dire "miss you" e non ricevere una risposta esagerata. Magari la persona dall'altra parte è semplicemente una realista. O forse è troppo occupata a pensare a cosa mangiare per cena. E non è detto che sia un male, no? Ognuno ha le sue priorità. E le sue mancate. E le sue non mancate. Tutto lì. Una bella, complessa, meravigliosa, e a volte un po' buffa, umanità.