Mi è Sembrato Di Vedere Un Gatto

Allora, sai quella sensazione? Quella che ti prende all'improvviso, tipo un pizzicotto sull'anima, e ti fa dire: "Ma… ho visto qualcosa?" Ecco, a me è successo l'altro giorno. Stavo tranquillamente passeggiando, sai, il solito giro, pensando alla cena, magari a quel documentario noioso che devo ancora finire… insomma, la vita normale, no?

E poi, puff! Un lampo. Un movimento. Un'ombra. Ma non una di quelle ombre tristi e grigie, eh no. Questa era un'ombra vivace. E la mia prima, immediata, folle reazione è stata: "Mi è sembrato di vedere un gatto!"

Ma era davvero un gatto?

Ora, mettiamoci d'accordo. Cosa definisce un "gatto"? È quel batuffolo di pelo che ti guarda dall'alto in basso con aria di superiorità? Quello che ti fa le fusa quando vuole qualcosa e ti ignora quando lo chiami? O quel piccolo tiranno che decide quando è ora di coccole e quando è ora di graffi (anche se tu lo stai solo guardando)?

Se parliamo di questi standard elevati, allora forse, dico forse, non era proprio un gatto. Magari era solo… un’idea di gatto. Un sussurro felino nell’aria. Capisci cosa intendo? È come quando senti una canzone alla radio e pensi: "Ma questa l’ho già sentita!" E poi scopri che è una cover di una cover di una cover. Altro che originalità!

Il punto è che quella sensazione, quella certezza fugace, è stata potentissima. Ho rallentato il passo, ho aguzzato la vista. Ho fatto quella faccia buffa che facciamo tutti quando cerchiamo qualcosa che non c'è: sopracciglia inarcate, labbra leggermente dischiuse, occhi che scrutano ogni minimo dettaglio.

Eppure, nulla. Il marciapiede era vuoto. La strada deserta. Solo il solito traffico, il solito rumore di fondo che ci accompagna sempre, un po' come quella zanzara che ti ronza nell'orecchio di notte e ti fa impazzire. Ma niente di felino.

Oh oh... mi è sembrato di vedere un gatto - YouTube
Oh oh... mi è sembrato di vedere un gatto - YouTube

Le ipotesi più stravaganti

Ovviamente, la mia mente, che come saprai non è proprio un cervello qualunque (ahaha!), ha iniziato a galoppare. Cosa poteva essere, se non un gatto?

  • Un fantasma di gatto: Cioè, un gatto che è passato di lì prima di me, ha lasciato la sua aura felina e se n'è andato chissà dove. Magari era in missione segreta per conto della Regina dei Gatti.
  • Un riflesso un po' troppo convinto: Magari su una vetrina, su una pozzanghera (ma era una giornata di sole, quindi… vabbè, l'ipotesi è scartata). O magari il mio riflesso era particolarmente felino quel giorno? Chissà.
  • Un alieno sotto mentite spoglie: E se fosse stato un ET travestito da gatto per studiarci? Sai, noi umani siamo così strani, magari un alieno pensa che la cosa più normale al mondo sia girare con un gatto addosso. Oppure, ancora meglio, un gatto alieno in incognito! Immagina che poteri avrebbe!
  • Un mio desiderio represso di avere un gatto: Forse il mio subconscio stava urlando: "Voglio un gatto! Voglio un gatto!" e l'ha proiettato sulla realtà. Ammettiamolo, a chi non piacerebbe avere un piccolo tigrotto che ti salta addosso?
  • La mia immaginazione che fa le bizze: Questa è l'opzione più probabile, lo so. Ma vuoi mettere il divertimento di pensare ad altro? La vita sarebbe così noiosa senza un po' di fantasia, no?

Ho continuato a camminare, ma la sensazione persisteva. Era come un profumo leggero, che svanisce appena cerchi di annusarlo. Un ricordo vago, ma insistente. Mi sono guardata intorno di nuovo, cercando un segno, un indizio. Magari una pallina di pelo abbandonata, una ciotola vuota (ma non ci credo, i gatti sono troppo furbi per lasciarsi sfuggire un pasto).

Il mistero del "non-gatto"

E poi, ho pensato: "Ma se fosse stato un gatto normale, ma io ero semplicemente… distratta?" Magari era lì, seduto sul muretto, che mi guardava con quei suoi occhi penetranti, e io, presa dai miei pensieri, l'ho semplicemente… mancato? Mi sento un po' in colpa, devo dire. Come se avessi tradito un potenziale amico peloso.

"Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto!": Silvestro e Titti compiono
"Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto!": Silvestro e Titti compiono

Sai, il mondo dei gatti è un po' un enigma. Loro ti studiano, ti giudicano, decidono se sei degno del loro affetto. E tu, povero umano, fai di tutto per compiacerli. Gli compri i giochi più belli, le crocchette più costose, le lettiere più profumate. E loro, con un semplice miagolio, ti ricordano chi comanda. Un potere incredibile, diciamocelo.

Forse il gatto che ho (forse) visto era semplicemente un esperto in mimetismo. Uno di quelli che ti fissa dal buio e tu pensi sia un soprammobile, e poi all’improvviso sbadiglia e ti mostra la lingua. Ah, che inganni!

Mi sono quasi fermata a chiedere ai passanti: "Scusi, ha visto un gatto? Un bel gattone, magari tigrato, con gli occhi verdi?" Ma poi ho pensato: "Mi prenderebbero per matta". E in fondo, forse un po' lo sono, se mi fisso per un'ombra.

La filosofia del "sembrare"

Ma tornando seri (un attimo, eh!), questa esperienza mi ha fatto riflettere. Sul concetto di "sembrare". Su quanto la nostra percezione sia influenzata da ciò che vogliamo vedere, da ciò che ci aspettiamo. Se fossi stata alla ricerca di un cane, magari avrei visto un cane.

VIAFARINI - organizzazione non profit per la promozione della ricerca
VIAFARINI - organizzazione non profit per la promozione della ricerca

E poi, c'è la bellezza dell'incertezza. Non sapere con certezza se hai visto qualcosa. Ti lascia con quel pizzico di mistero, quella scintilla che rende la vita più interessante. Se avessi visto chiaramente un gatto, sarebbe stato solo… un gatto visto. Punto. Ma quel "mi è sembrato" apre un mondo di possibilità. Un po' come quando leggi un libro e il finale è aperto. Ti fa pensare, ti fa fantasticare.

Magari il mio cervello, in quel preciso istante, aveva bisogno di un tocco di magia. Di un'apparizione felina per rendere una passeggiata qualunque un po' più speciale. Chi siamo noi per giudicare i desideri segreti del nostro subconscio?

E se fosse stato proprio un gatto, ma un gatto molto particolare? Un gatto che ha capito il potere della suggestione. Che sa che basta un attimo, un movimento sfuggente, per farti pensare a lui. Un vero maestro di "gatto-psicologia".

Mi è sembrato di vedere un gatto! 3 film che parlano di gatti – La
Mi è sembrato di vedere un gatto! 3 film che parlano di gatti – La

Ho continuato a camminare, con un sorriso sulle labbra. La sensazione era piacevole, in realtà. Quel leggero senso di meraviglia, quella piccola dose di mistero nella routine quotidiana. È un po' come trovare un tartufo mentre stai raccogliendo patate. Inaspettato, prezioso, e ti fa sentire speciale.

Conclusione: il gatto invisibile vive in noi

Quindi, alla fine della fiera, cosa ne deduciamo da questa avventura dell'anima felina? Che forse, a volte, non abbiamo bisogno di vedere le cose per crederci. Che la nostra immaginazione è uno strumento potentissimo, capace di creare mondi e incontri.

E che, forse, il gatto che ho "sembrato" di vedere non era là fuori, ma qui, dentro di me. Un piccolo spirito felino che mi ricorda che la vita è piena di sorprese, anche quelle che sfuggono al nostro sguardo. E che, diciamocelo, un po' di mistero felino non fa mai male. Anzi, a volte è proprio quello che ci serve per sentirci un po' più… selvaggi, e un po' più felici.

Magari la prossima volta, se lo vedo di nuovo, gli chiederò un autografo. O magari mi farà le fusa. Chissà. L'importante è continuare a guardare, a cercare, e soprattutto, a sentire. Perché a volte, sentire che c'è un gatto, è quasi più bello che vederlo davvero. Vero?