Mercoledì Delle Ceneri Si Mangia Carne

Ma davvero, Mercoledì delle Ceneri si mangia carne? No, cari lettori, no! È un po' come credere che a Ferragosto nevichi. C’è una confusione che serpeggia, un malinteso culinario che ogni anno riemerge come un piatto di lenticchie dimenticato in frigo.

Un Carnevale... di voci!

Pensateci: il Mercoledì delle Ceneri segna l'inizio della Quaresima, un periodo di quaranta giorni (escluse le domeniche) di penitenza e preparazione alla Pasqua. Penitenza, gente! E la carne, diciamocelo, è spesso vista come un simbolo di eccesso, di festa, di gioia (soprattutto se parliamo di una bella grigliata!). Quindi, l’idea di sbranare una fiorentina proprio il giorno in cui dovremmo iniziare a pensare al sacrificio... beh, stona un po’ come un sassofono in un coro gregoriano.

Da dove nasce allora questa credenza strampalata? Probabilmente da un cortocircuito cerebrale dovuto all'associazione con il Martedì Grasso, l’ultimo giorno di Carnevale, dove invece si mangia e si beve fino a scoppiare. Ecco, forse qualcuno ha semplicemente “prolungato” la festa di un giorno, o magari si è confuso tra coriandoli e farina di pesce (da usare, quella sì, al posto della carne!).

Ma allora, cosa si mangia?

Il Mercoledì delle Ceneri è un giorno di astinenza e di digiuno. Astinenza dalla carne, ovviamente, e digiuno inteso come consumare un solo pasto completo durante la giornata. Poi, certo, si può "tamponare" la fame con qualche piccolo spuntino. Insomma, non si tratta di morire di fame, ma di fare un piccolo sacrificio in segno di rispetto e riflessione.

Quindi, via libera a zuppe di legumi, pasta al pomodoro (magari con un sughetto vegetariano ricco di verdure!), insalate fresche e colorate, e pesce! Il pesce, un po’ come Cenerentola, si riscatta proprio il Mercoledì delle Ceneri, diventando il re (o la regina) della tavola. E se proprio non riuscite a rinunciare a un po' di sapore, potete sempre optare per un uovo sodo!

Mercoledì delle Ceneri: cos'è, come si celebra e perché si digiuna (o
Mercoledì delle Ceneri: cos'è, come si celebra e perché si digiuna (o
“Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno.” – San Pietro Crisologo

Ricordatevi, però, che l'importante non è tanto cosa si mangia o non si mangia, ma lo spirito con cui si affronta questo giorno. È un'occasione per fermarsi un attimo, riflettere, e magari fare un piccolo gesto di carità verso chi è meno fortunato di noi. E se proprio vi scappa un hamburger... beh, nessuno vi denuncerà alla Santa Inquisizione! Basta confessarvi al primo prete che incontrate (scherzo, eh!).

In definitiva, il Mercoledì delle Ceneri è un giorno di sobrietà, di riflessione, e di... pesce. E se qualcuno vi dice che si mangia la carne, sorridetegli e spiegategli gentilmente che si è perso un pezzo di Carnevale. Magari offritegli un piatto di spaghetti alle vongole, per fargli capire meglio il concetto!