Matteo 18 21 35 Commento

Ah, Matteo 18:21-35! Chi non lo conosce? O, meglio, chi non dovrebbe conoscerlo? Diciamocelo, a volte la Bibbia può sembrare un po'… seriosa. Ma questo brano? Questo è puro dramma, condito con un pizzico di commedia (nera, forse, ma pur sempre commedia!).

Immagina la scena. Pietro, l'amico un po' impulsivo di Gesù, gli fa una domanda di quelle che ti fanno venire voglia di nasconderti sotto il tappeto: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?". Sette! Pietro pensava di essere generosissimo! Era convinto di aver fatto un'offerta che Gesù non avrebbe potuto rifiutare.

E qui arriva la risposta di Gesù. Preparati a un colpo di scena. "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette". BOOM! Praticamente, perdonare all'infinito! Capisci perché questo brano è così… memorabile?

Ma la vera chicca arriva con la parabola del servo spietato. Gesù, per spiegare meglio il concetto, racconta una storia che sembra uscita da una soap opera medievale. Un re magnanimo (che ovviamente rappresenta Dio) condona un debito ENORME a un suo servo. Tipo, una cifra che non potresti ripagare neanche in mille vite.

Il servo, felice e contento, esce dal castello e… cosa fa? Trova un suo collega che gli deve una miseria (rispetto al debito che gli era stato appena cancellato) e lo strangola! Metaforicamente, ovviamente. Ma il messaggio è chiaro: non gli concede pietà!

Commentaire Matthieu 18,21-35.19,1.
Commentaire Matthieu 18,21-35.19,1.

La reazione del re? Inutile dirlo, non è felice. Per niente. Il servo spietato viene gettato in prigione fino a quando non avrà pagato l'intero debito. Impossibile, ovviamente. Fine della storia. Amara, ma efficace.

Perché è così coinvolgente?

Innanzitutto, perché è relatabile. Chi non si è mai sentito offeso? Chi non ha mai avuto difficoltà a perdonare qualcuno? Chi non ha mai visto qualcuno comportarsi in modo ipocrita?

Poi, perché è una storia concreta. Non è una lezione teorica astratta. Ti fa visualizzare la scena, ti fa provare le emozioni dei personaggi. Ti fa arrabbiare con il servo spietato, ti fa compatire il re deluso.

Commento al Vangelo di domenica 17 settembre 2023 (Mt 18,21-35), di fra
Commento al Vangelo di domenica 17 settembre 2023 (Mt 18,21-35), di fra

Non è solo perdono

Matteo 18:21-35 non parla solo di perdonare. Parla anche di compassione, di giustizia, di responsabilità. Parla del fatto che, se abbiamo ricevuto tanto, dobbiamo essere pronti a dare tanto. Parla del fatto che l'ipocrisia non paga. Mai.

E, soprattutto, parla dell'infinita misericordia di Dio. Un Dio che è disposto a perdonare i nostri debiti, anche quelli più grandi. Ma un Dio che si aspetta che noi facciamo lo stesso con gli altri.

Evangelio del día San Mateo 18, 21-35 Martes 2022-03-22 Mons. Fabio
Evangelio del día San Mateo 18, 21-35 Martes 2022-03-22 Mons. Fabio

Quindi, la prossima volta che ti sentirai offeso, arrabbiato, o semplicemente incapace di perdonare, ripensa a Matteo 18:21-35. Forse ti darà la forza di fare la cosa giusta. O, almeno, ti farà sorridere (amaro) di fronte alle assurdità della vita.

E se non lo conosci ancora... beh, cosa aspetti? Corri a leggerlo! Promesso, non ti annoierai.