
C'è un tipo a cui siamo tutti abituati, un volto familiare che vediamo spesso in televisione, mentre firma leggi o stringe mani a capi di stato. Parliamo del nostro Presidente, Sergio Mattarella. Ma vi siete mai chiesti quanti anni ha davvero? Quando è nato? E cosa c'era nella sua vita prima di diventare il nostro più alto rappresentante?
Spesso pensiamo ai Presidenti come a figure un po' distanti, quasi "storiche" nel momento in cui li vediamo sul palco. Ma anche loro hanno iniziato da qualche parte, hanno avuto un'infanzia, hanno fatto errori e hanno avuto momenti di gioia, proprio come noi. E la storia di Sergio Mattarella è una di quelle che ti fa sorridere e pensare: "Ma guarda un po'!".
Partiamo dal principio, dalla sua nascita. Sergio Mattarella è nato il 23 luglio 1941. Pensate un po', proprio nel pieno della Seconda Guerra Mondiale! Non dev'essere stato facile crescere in un'epoca così complicata, con l'Italia che stava attraversando uno dei periodi più bui della sua storia. Eppure, è proprio da queste radici, da questo contesto difficile, che è emersa la sua figura.
Immaginate un ragazzino che cresce con i rumori della guerra, con le preoccupazioni degli adulti. Forse non se ne rendeva conto appieno, ma senza dubbio ha assorbito l'importanza della pace, della giustizia e della responsabilità. Queste non sono cose che si imparano sui libri, si imparano vivendo, vedendo.
E poi c'è la famiglia. Sergio Mattarella viene da una famiglia di politici, una cosa piuttosto insolita! Suo padre, Bernardo Mattarella, è stato un politico importante, un democristiano di spicco. Pensate a quante discussioni avranno fatto a tavola! "Tesoro, cosa ne pensi della situazione attuale?" "Mamma, ho preso un brutto voto in matematica, ma ho imparato una cosa importante sulla solidarietà!" Insomma, la politica era nell'aria, come il profumo del sugo la domenica.
Ma non è solo il papà. C'è anche un fratello, Piersanti Mattarella, che è stato ucciso dalla mafia mentre era Presidente della Regione Siciliana. Un evento terribile, che ha segnato profondamente la famiglia e, senza dubbio, anche Sergio. Questa è una parte dolente della sua storia, ma è anche quella che ci fa capire la sua forza d'animo, la sua determinazione nel difendere i valori di giustizia e legalità. Quando pensiamo alla sua età, pensiamo anche a tutte le esperienze, belle e brutte, che l'hanno formato.

Ma torniamo un attimo all'idea di un ragazzino. Immaginate Sergio da bambino. Forse era un tipo tranquillo, magari appassionato di qualcosa di inaspettato. Pensate se da piccolo sognava di fare il calciatore, o l'astronauta! Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe diventato il Presidente della Repubblica? La vita è piena di sorprese, no?
Dopo gli studi, Sergio Mattarella ha intrapreso la carriera accademica. È diventato professore di diritto parlamentare. Già questo ci dice molto. Non è una persona che è "capitata" in politica. È una persona che ha studiato, che ha approfondito le regole, il funzionamento dello Stato. È uno che sapeva dove stava mettendo i piedi, insomma. Un po' come uno chef che conosce tutti gli ingredienti prima di preparare un piatto prelibato.
Poi, piano piano, è entrato in Parlamento. Prima come deputato, poi Ministro, in diversi governi. Si è occupato di cose serie: istruzione, difesa, affari europei. Non dev'essere stato facile, immaginatevi quante riunioni, quante discussioni, quante notti insonni per preparare discorsi o affrontare emergenze. Ma lui, con la sua calma e la sua serietà, ha sempre portato avanti il suo lavoro.
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E poi, d'improvviso, ecco la chiamata a diventare Presidente della Repubblica nel 2015. Pensate al suo primo giorno al Quirinale. Immaginatevi quello sguardo, un misto di emozione, di responsabilità e forse anche di un pizzico di sorpresa: "Io, qui?". Lui, che fino a poco prima era un politico come tanti altri, si ritrova ad essere il simbolo dell'unità nazionale. È un salto enorme, vero?
Quando lo vediamo oggi, un po' più anziano, con qualche capello bianco in più, è facile pensare alla sua età in termini di numeri. È nato nel '41, quindi ha superato gli 80 anni. Ma l'età, nel suo caso, non è solo un numero. È la somma di esperienze, di decisioni, di sfide superate. È la saggezza che deriva dall'aver vissuto momenti cruciali della storia italiana.
E poi c'è quell'aura di pacatezza, di riflessione che lo circonda. Non è un personaggio che cerca i riflettori a tutti i costi. È più uno che parla quando c'è da parlare, con parole misurate ma piene di significato. A volte, quando lo si vede fare un discorso, si ha l'impressione che stia parlando a ognuno di noi, con un tono quasi paterno, ma allo stesso tempo autorevole.

C'è un episodio che a me piace molto ricordare, anche se forse è una cosa piccola. Durante la pandemia, quando tutti eravamo chiusi in casa, lui ha fatto quella passeggiata in solitaria per le strade vuote di Roma. Un'immagine potente, che ha trasmesso un senso di comunità, di vicinanza, anche nella distanza. Era il nostro Presidente, da solo, a camminare in un'Italia ferma. Un momento toccante, che ci ha fatto sentire uniti.
Oggi, Sergio Mattarella, con la sua età, è diventato un punto di riferimento. Non è solo un politico, è un simbolo. È la persona che, con la sua storia, ci ricorda cosa significa servire il proprio paese con dedizione e integrità. È la prova che anche dalle vite più riservate possono emergere figure di grande statura morale.
Quindi, la prossima volta che vedete il Presidente Mattarella in televisione, pensate a quel ragazzino nato nel '41, a quella famiglia con una storia importante, ai momenti difficili ma anche a quelli di grande orgoglio. Pensate a un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio dell'Italia, e che oggi, con la sua età e la sua esperienza, continua a guidarci con saggezza e con quella calma che, diciamocelo, ci fa sentire un po' più sicuri.

Non è un uomo di fuoco d'artificio, ma di stabilità. E in un mondo che corre veloce, a volte avere qualcuno che ci ricorda l'importanza di un passo ponderato, di una parola giusta, è fondamentale. E il nostro Presidente, con la sua storia e la sua età, fa proprio questo.
Insomma, conoscere un po' di più la sua storia ci fa vedere il nostro Presidente non solo come una carica, ma come una persona. E questa, secondo me, è la cosa più bella e più importante.