Matrimonio Harry E Meghan In Genovese

Eh sì, cari amici, se pensavate che le storie d'amore moderne fossero tutte appiccicate ai social network e fatte di emoji, vi sbagliate di grosso! C'è chi, pur avendo il mondo ai propri piedi, ha deciso di fare le cose per bene, con quel pizzico di storia e tradizione che ti fa brillare gli occhi. E chi meglio di Harry e Meghan per darci questa lezione di vita e di amore? Ma non parliamone in inglese, suvvia! Parliamone come si deve, con quel sapore un po' rustico, un po' melodioso, che solo il nostro dialetto genovese sa dare. Esatto, avete capito bene: Matrimonio Harry e Meghan in Genovese!

Immaginate un po' la scena, se solo avessimo avuto la possibilità di farci un giretto per Westminster Abbey quel giorno! Vi dico, sarebbe stato un vero sballo, una festa che manco il Capodanno in Piazza De Ferrari! Al posto dei soliti discorsi pomposi e pieni di "vossignoria", avremmo avuto un bel "Te voei ben, omo mio!" detto con quel tono profondo che fa vibrare le corde del cuore. E Meghan, con quel suo sorriso che fa sciogliere anche il gelato più freddo, invece di dire il suo "I do", avrebbe tirato fuori un "An fò ciéu!" che avrebbe fatto tremare le volte della chiesa. Sarebbe stato uno spettacolo, garantito!

Pensate ai parenti, quelli arrivati da chissà dove, vestiti a festa, magari con quel cappello esagerato che sembra un'opera d'arte. E invece di mormorare in strani accenti, li avremmo sentiti esclamare: "Ma che belle queste vòtte!" o "Ooooh, guarda lì, che figgûa!". E i fotografi? Invece di inseguirli con le loro macchine fotografiche che fanno "clic" come palline da ping pong, li avremmo visti con le loro macchine da presa, che però farebbero questo rumore qua: "Fò fò fò!" Ah, che meraviglia!

E la torta nuziale? Non la solita millefoglie che sembra fatta di cartone. No, no, no! Pensate a una bella torta alta, con la crema che cola un po' ai lati, ma fatta con la farina buona e magari un profumino di limone e arancia, come quella della nonna. E invece di tagliarla con quel coltello d'argento lucido, la avremmo vista affettare con una bella spianatoia, con un "Fêti un bel pezzo, che a l'è bon!" detto con la voce un po' rotta dall'emozione. E tutti ad intingere il biscotto, o meglio, il pezzettino di torta, in un bicchierino di vino passito, diciamocelo!

E le damigelle? Non quelle ragazzine impettite e perfettine. No, quelle sarebbero state le nostre cuginette, quelle un po' più vispe, quelle che ti rubano la caramella di nascosto. E invece di portare i fiori in mano, li avrebbero tenuti tutti stretti, con qualche petalo che cadeva qua e là, mentre dicevano: "Tegna ben, Meghan, che no te li perdi!". E Harry, invece di starchi lì tutto serio, con la sua uniforme impeccabile, l'avremmo visto magari fare una battuta a suo padre, un bel "Cà, se sa quande finisce 'sta coscia?" con un occhio che strizza.

Harry e Meghan Markle, le foto ufficiali del matrimonio - Corriere.it
Harry e Meghan Markle, le foto ufficiali del matrimonio - Corriere.it

Ma la cosa più bella, la vera magia, sarebbe stata sentire le promesse. Quel "Sì, lo voglio" che ti arriva dritto al cuore. E in genovese? Oh, ragazzi, quello sì che sarebbe stato un momento epico! "Te voei, in ogni tempo, con ogni tempo. Te voei quandu o sô o no sâ, quandu a piôva e quandu a ghe sia o vê. Te voei, per sempre, a vitta mia." Sentite che roba? Fa venire i brividi, non è vero? Un amore così, che ti dice "ti amo" anche quando il tempo è brutto, anche quando la vita ti mette un po' alla prova. Quello è un amore vero, di quelli che ti cambiano la giornata, che ti fanno sentire al sicuro anche nella peggior burrasca.

E immaginatevi poi i brindisi! Niente champagne che fa "pssssh" e fa perdere il gas in un secondo. No, noi avremmo tirato fuori il nostro bel Sciacchetrà, quello denso, profumato, che sa di sole e di terra ligure. E i bicchieri, quelli di cristallo che ti fanno sentire importante, ma magari con quel piccolo graffio che racconta storie. E i discorsi, ah, i discorsi! Niente frasi fatte, ma storie vere, quelle che ti fanno ridere e ti commuovono. Tipo: "Ti veugu ben, Meghan, sei a mzâ de figûa, a meîa sôrte!" Oppure: "Harry, ringrasio o Sô che te l'ha portao, che te l'ha fæto incontrâ!". Verissimo, no?

Royal Wedding: tutte le foto del matrimonio tra il principe Harry e
Royal Wedding: tutte le foto del matrimonio tra il principe Harry e

E poi, il ballo! Via il valzer composto e serioso. Noi genovesi, sappiamo fare le cose con un po' più di trasporto. Pensate a Harry che, magari un po' imbarazzato all'inizio, ma poi preso dal ritmo, si mette a fare un bel Ballo Ligure con la sua Meghan. Con quel passo saltellante, quelle braccia che si muovono con allegria. E tutti gli invitati che si uniscono, un grande girotondo di gioia, cantando a squarciagola "O çittæ de Zêna, che bellitæ!" che poi si trasforma in un inno d'amore per la coppia. Sarebbe stato un tripudio di felicità, un qualcosa che ti scalda l'anima.

Insomma, cari amici, questo matrimonio, questo Matrimonio Harry e Meghan in Genovese, non sarebbe stato solo un evento mondano. Sarebbe stato una festa del cuore, un inno alla vita e all'amore, raccontato con le parole sincere e piene di sentimento della nostra terra. Un modo per dire che l'amore vero, quello che ti fa battere il cuore all'impazzata, non ha confini di lingua o di nazione. E che, diciamocelo, un pizzico di genovesità, quella vera, fatta di calore, di umorismo e di passione, non guasta mai, nemmeno nel matrimonio di un principe!

E se anche solo per un momento avete immaginato questa scena, se vi è venuto un sorriso sulle labbra, allora il mio intento è compiuto. Perché l'amore, quello vero, quello che ti fa sentire speciali, è un po' come il nostro dialetto: un tesoro da custodire e da condividere, con gioia e con tanta, tanta passione! A vîo ben, a vîo ben, a vîo ben! E che questo amore, come quello di Harry e Meghan, sia sempre così, pieno di vita, di speranza e di quella bella, meravigliosa follia che solo il cuore sa inventare!