
Ok, ok, lo so. Stiamo parlando di figure bibliche. Cose serie. Ma, perdonatemi, ho un'opinione, diciamo... “calda”, sulla Madre di Caino e Abele. E penso che forse, ma forse eh, dovreste ascoltarmi.
Eva: La vera star della Genesi?
Tutti si concentrano su Adamo, il primo uomo. Oppure su Caino e Abele, la tragedia familiare originale. Ma Eva? Ragazzi, Eva era una roccia. Prima di tutto, ha avuto il coraggio di assaggiare quella mela. E ammettiamolo, chi non lo farebbe?
Se io fossi in un giardino paradisiaco, con un albero pieno di frutta succosa, e un serpente con la voce di Morgan Freeman mi dicesse di provarla... beh, diciamo che la curiosità vincerebbe. Scusate, ma è così.
Una madre... un po' stressata?
Ora, pensiamoci bene. Sei la prima donna. Vivi in un giardino fantastico, ma zero esperienza di vita. Poi, BOOM, due figli. E uno dei due decide di ammazzare l'altro. Un classico lunedì mattina, no?
Diciamocelo chiaramente, non deve essere stato facile per Eva. Zero gruppi di supporto per neo-mamme, niente consigli su come gestire la rivalità fraterna. Solo un sacco di sensi di colpa e un marito di poche parole (forse).

E poi, diciamocelo, chi è il vero colpevole? Il serpente! Lui ha messo il casino. Eva ha solo ceduto alla tentazione. E Adamo? Stava lì, a guardare. Complimenti campione.
Un'opinione (forse) impopolare
Ecco la mia "calda" opinione: Eva non è la cattiva della storia. Anzi, è una vittima delle circostanze. Una donna forte, messa in una situazione impossibile. E secondo me, merita un po' più di comprensione.

Ok, forse ha fatto un errore. Forse non ha saputo gestire al meglio la situazione Caino-Abele. Ma ragazzi, chi saprebbe? E' facile giudicare col senno di poi, seduti comodi sul divano, a guardare Netflix.
E diciamocelo, l'educazione dei figli è un casino anche oggi, con tutte le risorse che abbiamo. Immaginatevi senza internet!

Forse, la prossima volta che sentiamo parlare di Caino e Abele, dovremmo pensare anche a lei. A Eva. La madre, la donna, la vera protagonista dimenticata della storia.
So che alcuni di voi staranno pensando: “Ma che sta dicendo?”. Va bene, rispetto il vostro punto di vista. Ma provate a mettervi nei suoi panni, anche solo per un secondo. Forse, alla fine, concorderete con me.
E comunque, chi ha deciso che la mela era il frutto proibito? Magari era una banana. O un mango. Il mistero si infittisce…