
Ammettiamolo, cari lettori. Parliamo della Liturgia delle Ore. Nello specifico, di Compieta. Sì, proprio lei. Quella che si recita prima di andare a nanna.
Compieta: L'Ora Più "Trascurata"?
Okay, okay, non voglio farmi linciare dai monaci e dalle suore. Però, diciamocelo sinceramente: quante volte, presi dalla frenesia della giornata, ci ricordiamo di Compieta? Alzate la mano, dai. Non vi vedo! Immagino molte braccia ben salde lungo i fianchi...
Io per prima confesso: a volte, quando crollo esausta sul divano dopo aver visto l'ennesima puntata della mia serie preferita, l'ultima cosa a cui penso è recitare salmi. Magari sussurro un rapido "Buonanotte, Signore", e via, nel mondo dei sogni.
Un'Opinione Impopolare (Forse)
Ed ecco l'opinione impopolare: forse, dico FORSE, Compieta è l'ora meno "sentita" della Liturgia delle Ore. Non fraintendetemi! Capisco il valore spirituale, la bellezza dei testi, la pace interiore che dovrebbe infondere. Ma, ammettiamolo, spesso ci troviamo a recitarla più per dovere che per reale desiderio.
È come mangiare le verdure. Sappiamo che fanno bene, ma preferiremmo una pizza. (Scusate, Signore, per questo paragone blasfemo!)
E poi, diciamocelo, a volte i salmi sono un po'... tosti. Parliamoci chiaro, ci sono alcuni passaggi che sembrano scritti in sanscrito antico. Capisco che la traduzione cerca di mantenere la fedeltà al testo originale, ma a volte mi chiedo: non si poteva rendere il tutto un po' più... digestibile?
Per non parlare di quando sei in viaggio. Trovare un posto tranquillo per recitare Compieta in un aeroporto affollato è una vera sfida. Ti guardano tutti come se fossi un alieno. "Ma che sta facendo questa? Recita in latino?!"

La vita è un viaggio. E a volte, il viaggio è troppo stancante per Compieta.
Però, però, però... Nonostante tutto, una cosa è certa: quando riesco a ritagliarmi un momento di calma, accendere una candela e recitare Compieta con attenzione, sento una pace profonda. È come se il mondo si fermasse per un attimo e mi ricordasse che non sono sola.

E alla fine, forse, è proprio questo il senso. Non importa se a volte la trascuriamo, l'importante è ricordarsi che Compieta è lì, pronta ad accoglierci a braccia aperte, alla fine di ogni giornata.
Quindi, stasera, prima di spegnere la luce e sognare unicorni che volano su arcobaleni di pizza (perché no?), proviamo a recitare Compieta. Magari non saremo perfetti, magari ci addormenteremo a metà, ma almeno ci avremo provato. E chissà, magari scopriremo che, in fondo, Compieta non è poi così male.
Buona notte e sogni d'oro! E se vi addormentate recitando, non preoccupatevi. Il Signore capirà.