
Ah, le litanie alla Madonna del Rosario! Diciamocelo, chi non le ha sentite almeno una volta nella vita? Magari durante quella messa domenicale che sembrava non finire mai. "Regina pacis, ora pro nobis...". Un mantra. Quasi ipnotico, no?
Io confesso. Ho un rapporto... particolare. Un po' come con i broccoli. So che fanno bene. So che sono importanti. Ma a volte... vorrei sparissero dalla faccia della terra.
Una confessione a bassa voce
Non fraintendermi. Ho un rispetto profondo per la Madonna. Maria è una figura fondamentale, un esempio di fede e di forza. Ma queste litanie... mmmh. Forse è la ripetitività. Forse è la lunghezza. O forse è che, diciamolo chiaramente, alcune invocazioni mi lasciano un po' perplesso.
"Mater Creatoris, ora pro nobis". Ok, ci sta. "Mater Salvatoris, ora pro nobis". Assolutamente. Ma poi arrivano quelle più... ermetiche. Tipo: "Vas spirituale, ora pro nobis". Seriamente? Un vaso? Spirituale? E che cosa significa esattamente? Mi immagino Maria come un'anfora romana piena di Spirito Santo. Non so voi, ma a me fa un po' sorridere. Forse dovrei meditare di più, lo ammetto.
Questioni di ritmo (e di sonno)
E poi c'è il ritmo. Quel "ora pro nobis" cantilenato, ripetuto all'infinito... È rilassante, certo. Ma se sei già un po' stanco, dopo una settimana di lavoro intenso, è più facile che ti faccia venire voglia di un pisolino che di una profonda riflessione spirituale.

Non sono il solo a pensarlo, vero? Dai, ammettilo. Anche tu hai avuto momenti di "lotta" con le litanie. Magari hai cercato di seguire il significato di ogni invocazione. Magari hai finito per contare le piastrelle del pavimento. Non giudico. So che non sono il solo.
Anche perché, tra una litania e l'altra, spunta sempre qualcuno che tossisce, che armeggia con il cellulare (in modalità silenziosa, si spera!), che cerca disperatamente di svegliare il vicino che si è appisolato. Insomma, la vita vera irrompe anche durante la preghiera. E forse, è proprio questo che la rende... umana.

E alla fine, nonostante tutto, le litanie alla Madonna del Rosario hanno il loro fascino. Un po' come la nonna che ti racconta sempre le stesse storie. Sai già come vanno a finire, ma le ascolti lo stesso, con affetto. Forse è proprio questa la chiave: non cercare sempre un significato profondo in ogni singola parola, ma lasciarsi trasportare dal suono, dal ritmo, dalla tradizione.
E magari, la prossima volta che le sento, invece di pensare al vaso spirituale, mi concentrerò solo sulla parte del "Regina pacis". Perché, diciamocelo, un po' di pace nel mondo non farebbe male a nessuno.
Alla fine, magari la "Salus infirmorum, ora pro nobis", è anche per chi non ama particolarmente le litanie... chissà!