
Ricordo ancora quando, a quindici anni, trovai quel vecchio libro impolverato nella soffitta della nonna. Aveva una copertina rigida, scolorita dal tempo, e un titolo che, all'epoca, mi sembrava più un sussurro che una promessa: “La Cronaca delle Nebbie Silenziose”. Beh, non vi dico la sorpresa quando, dopo poche pagine, mi ritrovai catapultata in un mondo dove gli alberi sussurravano segreti antichi e i draghi, beh, erano molto più complessi di quanto mi aspettassi. Niente principesse in pericolo che aspettano il principe azzurro, eh no. Qui le eroine erano audaci, intelligenti e con un sacco di problemi da risolvere, spesso da sole. E io, con la mia pagella piena di insufficienze in storia (ironico, vero?) e un'insospettabile passione per i maglioni oversize, mi sentii… capita.
Ecco, quella sensazione di essere capita, di trovare un pezzo di te stessa in un racconto, è il vero motore che ci spinge nel meraviglioso, e a volte un po' caotico, universo dei libri fantasy. E se poi sei una ragazza di quindici anni, quel viaggio interiore diventa ancora più speciale, non trovate? Quell'età è un po' come essere sospesi tra due mondi: non più bambine, non ancora del tutto adulte, con mille domande che frullano in testa e un desiderio smodato di scoprire chi siamo e chi vogliamo diventare. E diciamocelo, a volte la realtà può essere un po'… monotona.
È qui che entrano in gioco loro, i libri fantasy. Non sono solo storie di magia e mostri (anche se, diciamocelo, i draghi sono sempre un plus!), ma vere e proprie porte aperte su mondi che rispecchiano, in modo a volte sottile, a volte eclatante, le nostre vite, le nostre paure e le nostre speranze. Soprattutto, offrono personaggi femminili che sono tutto tranne che fragili. E per una quindicenne, questo fa una differenza enorme.
Ragazze come noi, ma con un pizzico di magia in più.
Avete presente quella sensazione di sentirsi un po' fuori posto? Magari a scuola, con gli amici, o semplicemente con se stesse? Ecco, i libri fantasy sono pieni di protagoniste che vivono esattamente la stessa cosa. Solo che, invece di preoccuparsi dell'interrogazione di latino, magari devono salvare il regno da un’oscura minaccia o scoprire di avere poteri latenti che cambieranno il loro destino.
Pensate ad Hermione Granger. Ok, ok, tutti la conoscono. Ma è proprio il suo essere un po' secchiona, un po' impacciata all'inizio, ma immensamente coraggiosa e intelligente, a renderla così amata. Lei non ha poteri innati come Harry o Ron, impara, studia, si impegna. E questa sua dedizione, questa sua forza interiore, è qualcosa che ognuna di noi può trovare dentro di sé. Non vi sentite un po' più forti solo a pensarci?
E che dire di Katniss Everdeen? La ragazza che ha incendiato il mondo (letteralmente, quasi!). Una sopravvissuta, una protettrice, una ribelle. Non è una principessa in attesa, è una guerriera che lotta per chi ama, anche quando la paura le attanaglia lo stomaco. La sua resilienza, la sua determinazione nel fare ciò che è giusto, anche a costo di enormi sacrifici, è un esempio potentissimo. Vi siete mai ritrovate a dover difendere un amico, o un’idea, contro tutto e tutti? Ecco, Katniss capirebbe perfettamente.

Ma non fermiamoci ai nomi più celebri. C’è un’infinità di ragazze che aspettano solo di essere scoperte. Pensate alle eroine di Leigh Bardugo, come Alina Starkov di “Trono di Spade”. Inizia come una ragazza insicura, quasi invisibile, per poi scoprire di avere un potere immenso e di dover affrontare decisioni che mettono in gioco non solo la sua vita, ma quella di intere nazioni. Oppure pensate a Celaena Sardothien (che poi diventa Aelin) di Sarah J. Maas. Una assassina, una ladra, una combattente. Una che non ha paura di sporcarsi le mani, ma che nasconde anche vulnerabilità profonde. Non è esattamente il modello della ragazza perfetta, ma è dannatamente reale. E questo, a quindici anni, è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: modelli che ci mostrino che essere forti non significa essere impeccabili.
Oltre la magia: temi che ci parlano.
Ma i libri fantasy, quando sono scritti bene, non si limitano a darci eroine da ammirare. Ci parlano di amicizia, quella vera, quella che ti supporta quando tutto sembra perduto. Ci parlano di amore, nelle sue forme più diverse, non solo quello romantico che fa battere il cuore forte (anche se, ammettiamolo, quello è sempre un bel plus!), ma anche l’amore per la famiglia, per gli amici, per il proprio mondo.
E poi c’è la crescita. Oh, la crescita! Quante volte ci sentiamo spaesate di fronte ai cambiamenti che ci investono? I personaggi fantasy vivono percorsi di crescita incredibili. Imparano a gestire le proprie paure, a fidarsi degli altri (e di se stesse), a prendere decisioni difficili. Troviamo specchi delle nostre battaglie interiori, delle nostre insicurezze, ma anche delle nostre potenzialità inesplorate.

Non dimentichiamoci dei temi sociali che molti libri fantasy affrontano, a volte in modo molto diretto. La discriminazione, la lotta per la giustizia, il coraggio di sfidare le autorità corrotte. Sono temi che risuonano con il nostro tempo, con le nostre preoccupazioni. Vedere personaggi che si battono per un mondo migliore, anche quando sembra una causa persa, ci ispira e ci fa sentire parte di qualcosa di più grande. Non vi pare che leggere di queste lotte ci dia anche un po’ di grinta nella vita di tutti i giorni?
Un viaggio nel cassetto dei desideri (e delle paure).
I mondi fantasy sono spesso costruiti su contrasti potenti: luce e ombra, bene e male, ordine e caos. E queste dicotomie sono un terreno fertile per esplorare la nostra stessa interiorità. Chi non si è mai sentita combattuta tra ciò che dovrebbe fare e ciò che vorrebbe fare? Tra la razionalità e l’istinto? Tra il desiderio di essere accettata e il bisogno di essere fedele a se stessa?
Pensate a tutte quelle volte in cui ci imbattiamo in dilemmi morali nei libri. Dobbiamo fare una scelta difficile, che potrebbe avere conseguenze terribili. E noi, comodamente sedute sul divano (o magari a letto, con la luce della scrivania accesa fino a tardi!), ci ritroviamo a pensare: “Cosa farei io in questa situazione?” Ecco, questi libri ci invitano a riflettere, a metterci alla prova, senza il peso delle conseguenze reali. È un po’ come un allenamento per la vita, no?

E poi, diciamocelo, c’è l’evasione. Chi non ne ha bisogno, ogni tanto? La vita a quindici anni può essere intensa, piena di pressioni, aspettative, e a volte anche di delusioni. Avere la possibilità di staccare la spina, di immergersi completamente in un’altra realtà, è un balsamo per l’anima. I libri fantasy ci offrono questo rifugio, un luogo dove le regole sono diverse, dove l’impossibile diventa possibile, e dove possiamo essere chiunque vogliamo, anche solo per qualche ora.
Ma attenzione, l’evasione non significa fuggire dalla realtà. Anzi, spesso i mondi fantasy, con le loro sfide e i loro dilemmi, ci aiutano a capire meglio il mondo in cui viviamo. Ci danno una prospettiva diversa, ci fanno riflettere sui valori, sulle ingiustizie, sulle possibilità di cambiamento. È un po’ come guardare la nostra realtà attraverso un filtro magico, che ne mette in risalto gli aspetti più importanti.
Consigli per navigare nell’oceano fantasy.
Ora, la domanda da un milione di dollari: da dove iniziare? Perché diciamocelo, il mondo fantasy è vastissimo, quasi quanto la Terra di Mezzo! Non preoccupatevi, non dovete diventare delle esperte di elfi e nani da un giorno all’altro. Iniziate da ciò che vi attira di più.

Se amate le storie di crescita personale e vi piace vedere personaggi femminili forti e resilienti, provate qualcosa come “Hunger Games” (se non l’avete già letto, ma dai!), o magari “Divergent” di Veronica Roth. Altrimenti, il mondo di Leigh Bardugo con la sua “Grishaverse” è un’ottima scelta per avventure epiche e personaggi complessi. E se cercate qualcosa di un po’ più “gotico” e maturo, la serie di Sarah J. Maas “Throne of Glass” è un vero gioiello.
Se invece preferite le atmosfere più classiche, con un tocco di mistero e un pizzico di romanticismo (quello che fa suspence, non quello da cioccolatino!), potreste apprezzare “Shadow and Bone” o “Six of Crows” (sempre Bardugo, ma sono fantastici!). E per chi ama le storie con ambientazioni uniche e un sistema di magia originale, consiglio di dare un’occhiata a “The Cruel Prince” di Holly Black, con le sue fatine subdole e i conflitti politici intriganti.
Ma il consiglio più importante, quello che vi darà la vera chiave per aprire il mondo fantasy, è: siate curiose. Non abbiate paura di provare libri diversi, autori diversi, generi diversi all’interno del fantasy. A volte, le storie che meno ci aspettiamo sono quelle che ci colpiscono di più. E ricordatevi, ogni libro è un potenziale amico, un potenziale maestro, un potenziale viaggio. Siete pronte a partire?
E non dimenticate di parlare di questi libri! Scambiatevi consigli con le amiche, create dei piccoli club di lettura virtuali, condividete le vostre scoperte. Perché leggere insieme, discutere di personaggi e trame, rende l’esperienza ancora più ricca e profonda. In fondo, il fantasy è anche questo: un invito a condividere mondi e avventure. E diciamocelo, condividere le emozioni di un libro che ci ha toccato nel profondo è una delle gioie più grandi. Quindi, che aspettate? Il vostro prossimo personaggio preferito, la vostra prossima avventura indimenticabile, è lì, su uno scaffale, in attesa di essere trovata. Buona lettura, avventuriere!