Le Vele Di San Pietro

Ah, Le Vele di Scampia. O, come le chiamano alcuni, Le Vele di San Pietro. Sentite anche voi un brivido lungo la schiena? No, non di ammirazione. Più di... confusione.

Un'opinione impopolare? Forse.

So che sto per dire qualcosa di eretico. Qualcosa che farà inorridire gli architetti più puristi e i nostalgici del cemento. Ma devo dirlo: Le Vele... beh, non mi hanno mai convinto del tutto.

Intendiamoci, capisco l'importanza simbolica. Capisco il dibattito urbanistico. Ma esteticamente parlando? Ecco, diciamo che preferirei ammirare un tramonto sul Vesuvio che quelle strutture spigolose.

Un paragone azzardato? Probabilmente sì.

Il soprannome "Vele di San Pietro" poi, mi fa sempre sorridere. Seriamente? San Pietro? Parliamoci chiaro: Michelangelo si rivolterebbe nella tomba! Capisco l'intenzione (forse) di elevarle a qualcosa di monumentale, di sacro quasi. Ma l'effetto è un po' come paragonare una pizza surgelata a quella di Sorbillo. C'è una differenza, no?

Non fraintendetemi, non voglio mancare di rispetto a chi ci ha vissuto, a chi ci ha lottato. So che Le Vele rappresentano una storia complessa, fatta di speranze, di problemi sociali, di degrado. E' un pezzo di Napoli, un pezzo di Italia. Ma forse...forse era un pezzo da rinnovare completamente.

Barca di San Pietro: come interpretare la forma delle "vele" secondo l
Barca di San Pietro: come interpretare la forma delle "vele" secondo l

E poi, diciamocela tutta, quelle forme così... importanti. Diciamo che non sono esattamente quello che definirei "accogliente". Più "intimidatorio" che "invitante". Non so voi, ma io preferisco un caffè in un bar accogliente a una visita a un complesso residenziale che sembra uscito da un film distopico.

Ricordi e suggestioni.

Ricordo quando le ho viste per la prima volta. Ero un ragazzino, in viaggio con i miei genitori. Mi ricordo il silenzio in macchina, lo sguardo un po' perso di mio padre. Forse cercava di spiegarmi la complessità di quel luogo, forse era semplicemente senza parole.

Veliero Di San Pietro - Basilica di San Pietro | JuzaPhoto / In
Veliero Di San Pietro - Basilica di San Pietro | JuzaPhoto / In

Ora, a distanza di anni, continuo a provare le stesse sensazioni contrastanti. Un misto di fascino e repulsione, di curiosità e disagio. Forse è proprio questa la loro "bellezza", se così possiamo chiamarla. La capacità di suscitare emozioni forti, di far riflettere, di non lasciare indifferenti.

Ma ecco, se potessi scegliere, preferirei che Napoli venisse ricordata per la sua pizza, per la sua musica, per la sua gente. Non per delle costruzioni che, diciamolo, non hanno reso onore alla sua storia millenaria.

La Barca di San Pietro: cos'è e come si prepara | Vanity Fair Italia
La Barca di San Pietro: cos'è e come si prepara | Vanity Fair Italia

Una conclusione (forse) scontata.

Magari mi sbaglio. Magari un giorno cambierò idea. Magari tra qualche anno Le Vele verranno rivalutate come capolavori dell'architettura brutalista. Ma per ora, preferisco ammirare le vere vele: quelle delle barche nel Golfo di Napoli. Quelle sì, che mi fanno sognare.

E voi? Cosa ne pensate? Dite la vostra, senza paura di essere impopolari! Del resto, siamo in Italia, il paese delle opinioni forti e dei gusti personali.

"Napoli è mille colori, Napoli è mille paure..."
Come cantava Pino Daniele, Napoli è tante cose. Forse, Le Vele erano solo una piccola, controversa parte di questo mosaico infinito.