
Ammettiamolo, chi non ha mai promesso di leggere le Confessioni di Sant'Agostino? Alzate la mano. Nessuno? Strano. Forse siamo tutti un po' ipocriti. Ok, ok, forse l'abbiamo iniziata, ma poi... Netflix ci ha chiamati. E poi, diciamocelo, non è proprio una lettura da spiaggia. Però, dai, cerchiamo di capire di cosa parla, a grandi linee, senza farci venire l'orticaria.
Il libro uno: Pianti e Pannolini
Il primo capitolo è una vera e propria sinfonia di lamenti. Agostino, un bambino un po' viziato (ammettiamolo, chi non lo è stato?), si lamenta di tutto: andare a scuola, essere sgridato, non poter rubare le pere dal giardino del vicino. Un vero dramma! In pratica, è come leggere il diario di un adolescente arrabbiato, solo scritto in latino e senza emoji. La sua infanzia, a quanto pare, è stata un inferno. (Unpopular opinion: tutti esageriamo un po' i ricordi d'infanzia, no?).
Libri due e tre: Peccati di Gioventù e Pere Rubate
Qui si inizia a fare sul serio (si fa per dire). Il giovane Agostino, ormai adolescente, si dedica a una vita di "eccessi". Non eccessi di studio, ovviamente. Parliamo di bravate, amori passeggeri e, soprattutto, il famigerato furto delle pere. Non perché avesse fame, eh! Solo per il gusto di fare qualcosa di sbagliato. Che ribelle! (Unpopular opinion: tutti abbiamo rubato qualcosa da ragazzini, anche solo una caramella al supermercato. Non fate i santi!).
Libri quattro e cinque: La Ricerca della Verità (e un Po' di Insegnamento)
Agostino diventa professore. Insegna retorica, che, tradotto, significa "come parlare bene per convincere gli altri". Ironico, no? Lui che si pente dei suoi peccati, insegna a manipolare le parole. Comunque, in questi capitoli inizia a cercare un significato nella vita, a porsi domande esistenziali. Un po' come quando alle tre di notte ti chiedi "Ma chi sono io?" dopo aver guardato troppi video su YouTube.

Libri sei e sette: Crisi Mistica e Conversione Quasi Casuale
Qui le cose si fanno interessanti. Agostino è in crisi. Non sa che strada prendere. Un giorno, sente una voce (che forse era solo la sua coscienza che urlava) che gli dice "Tolle lege, tolle lege" ("Prendi e leggi, prendi e leggi"). Apre la Bibbia a caso e legge un versetto che lo illumina. Bam! Conversione improvvisa! (Unpopular opinion: non vi è mai capitato di trovare la risposta a un problema in un biscotto della fortuna? Ecco, per Agostino è stata la Bibbia).
Libri otto, nove e dieci: Battesimo, Addio Mamma e Confessioni Vere
Agostino si fa battezzare. Addio vita dissoluta, benvenuta vita da santo! (Più o meno). Sua madre, Santa Monica, è felicissima. Anzi, esulta talmente tanto che muore poco dopo (forse per troppa gioia?). Agostino, nel frattempo, continua a confessare i suoi peccati e a riflettere sulla natura di Dio e del tempo. Inizia a diventare un filosofo serio. Però, diciamocelo, i primi sette libri sono decisamente più divertenti.

Libri undici, dodici e tredici: Filosofia Noiosa (ma Importante)
Ok, qui ammetto di aver barato un po'. Questi ultimi capitoli sono pieni di teologia e filosofia. Si parla della creazione del mondo, della natura del tempo, dell'interpretazione delle Scritture. Roba da far venire il mal di testa anche ai filosofi più esperti. Però, è qui che Agostino getta le basi del suo pensiero, che influenzerà il cristianesimo per secoli. Quindi, se volete davvero capire Agostino, dovete leggerli. Ma portatevi un caffè forte.
Quindi, ricapitolando: le Confessioni sono la storia di un ragazzo un po' ribelle che, dopo una vita di peccati e ricerche interiori, trova la fede. Un po' come tutti noi, no? Solo che lui l'ha scritta in latino e l'ha fatta diventare un capolavoro. (Unpopular opinion: se Agostino avesse avuto un blog, le sue confessioni sarebbero state molto più brevi e piene di hashtag).