L'accessibilità Dei Giochi: Come Cortina è Diventata Una Città "per Tutti"

Ricordo ancora quella volta che, tornando da una gita sulle Dolomiti, ci fermammo a Cortina per un caffè. Era pieno inverno, la neve scintillava e l'aria era frizzante. Avevo accompagnato un amico in sedia a rotelle, e devo ammettere, un po' temevo la visita. Cortina, pensavo, con le sue stradine in pendenza e la sua anima un po' mondana e un po' alpina, potesse essere un osso duro per lui. Invece, con mia grande sorpresa, ci siamo trovati immersi in un'accoglienza che non mi aspettavo. Dalle boutique chic alle pizzerie accoglienti, tutto sembrava studiato per rendergli la vita facile. Anche il semplice attraversare la strada era diventato un gioco da ragazzi, con marciapiedi abbassati e rampe ben posizionate. Quell'esperienza mi fece riflettere: ma come ha fatto questa perla delle Dolomiti a diventare così… accessibile?

Ed è proprio qui che si apre il sipario su una storia che va ben oltre il semplice “abbattere qualche gradino”. Cortina, ragazzi miei, ha deciso di fare un passo da gigante, anzi, da gigante buono, per essere davvero una città “per tutti”. Una trasformazione che non è avvenuta per caso, ma grazie a una visione chiara e a un impegno concreto che, ammettiamolo, ci fa un po' invidia.

La Scommessa di Cortina: Oltre lo Stereotipo

Pensiamoci un attimo. Quando sentiamo “Cortina d'Ampezzo”, cosa ci viene in mente? Le Olimpiadi invernali, sciatori professionisti, jet-set, lusso, panorami mozzafiato… insomma, un certo tipo di eleganza, diciamocelo. Ma se questo è l'immaginario collettivo, come si inserisce l'idea di una Cortina accessibile? Sembra quasi un ossimoro, vero? E invece, è proprio qui che sta la magia.

Cortina ha capito che l'eleganza vera, quella che dura nel tempo, non è solo negli abiti firmati o nelle piste perfettamente battute. L'eleganza, quella profonda, è nell'inclusione. È far sentire tutti a casa propria, indipendentemente dalle proprie abilità fisiche, dall'età, o dal fatto che si cammini su due gambe, su quattro ruote o con un bastone. Una lezione che, diciamolo, dovremmo tutti imparare.

Dai Gradini ai Sorrisi: La Rivoluzione Silenziosa

Ma come è nata questa rivoluzione silenziosa? Beh, non è successo da un giorno all'altro, ovviamente. Immaginatevi un po' gli anni passati: negozi con scalini all'ingresso, marciapiedi stretti, mezzi pubblici che richiedevano acrobazie per salire… non proprio il massimo per chi aveva difficoltà motorie. Sembrava che il “bel mondo” di Cortina fosse riservato solo a chi poteva goderne senza impedimenti. Che peccato, eh?

Poi, qualcosa è cambiato. Forse è stata la consapevolezza che un turismo più ampio significa anche un turismo più sostenibile. Forse è stata la semplice empatia. Fatto sta che si è iniziato a parlare di accessibilità non più come un costo, ma come un investimento. E non solo un investimento economico, ma un investimento in qualità della vita. E questa è una cosa che mi scalda il cuore, davvero.

Taranto accoglie la Fiamma Olimpica dei Giochi di Milano-Cortina
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Si è partiti dalle cose più ovvie, quelle che fanno la differenza nella vita di tutti i giorni. Pensate ai negozi: molti hanno abbassato i gradini, installato rampe. Non roba complessa, ma un gesto che dice “sei il benvenuto”. E non solo i negozi, ma anche ristoranti, alberghi, persino i musei. Vi immaginate il piacere di poter entrare ovunque senza dover chiedere aiuto o sentire quel groppo in gola? Un sogno che si trasforma in realtà.

L'Impegno Concreto: Più di una Sempliche Facciata

Ma non si tratta solo di abbattere gradini. Cortina ha lavorato su più fronti, e qui le cose si fanno interessanti.

Trasporti: Muoversi Liberamente, Senza Stress

Ah, i trasporti! Il tasto dolente di tante città, vero? Quante volte ci siamo trovati in difficoltà con autobus che sembrano fortificazioni o treni a cui manca l'ultimo pezzo di scalinata? A Cortina, l'impegno è stato notevole. Si è lavorato per rendere i mezzi pubblici più accessibili, con pianali ribassati, spazi dedicati e personale formato. E non solo i trasporti pubblici, ma anche i taxi e i servizi di transfer. L'idea è semplice ma potente: muoversi liberamente. Senza ansia, senza sentirsi un peso.

Milano Cortina, i colori dei Giochi sulle vetrine dei negozi - il Giornale
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E le piste da sci? Vi chiederete voi, amanti della neve. Eh sì, anche qui si è fatta strada l'idea di un'accessibilità a 360 gradi. Ci sono attrezzature specifiche, come sci adattati o joëlette, che permettono anche a chi ha disabilità motorie di godersi le piste. E non dimentichiamoci degli accompagnatori e delle guide specializzate, che rendono l'esperienza sicura e divertente. Cortina sta diventando un vero e proprio polo per lo sci adattato. Non è fantastico?

Infrastrutture: Dettagli che Fanno la Differenza

Poi ci sono i dettagli, quelli che a volte diamo per scontati ma che per altri sono essenziali. Parlo di segnaletica chiara e ben visibile, anche per chi ha problemi di vista. Parlo di servizi igienici accessibili, che sembrano una cosa banale, ma che purtroppo non lo sono ancora ovunque. Parlo di percorsi pedonali più ampi e privi di ostacoli, che permettono di passeggiare in tranquillità, godendosi il panorama senza doversi preoccupare di dove mettere i piedi.

E le aree verdi? Anche quelle sono diventate più accessibili, con sentieri percorribili e aree attrezzate per picnic. L'idea è quella di permettere a tutti di godere della bellezza della natura circostante, non solo a chi ha la “fortuna” di poter camminare senza problemi. Un’immersione totale nella natura, per tutti.

Milano Cortina 2026: scopri le sedi dei Giochi | Milano Cortina 2026
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Oltre la Disabilità: Una Città per Invecchiare, Crescere, Vivere

Ma c'è un aspetto che, secondo me, rende la storia di Cortina ancora più preziosa: questa trasformazione non ha giovato solo alle persone con disabilità. Anzi! Pensate alle persone anziane, che magari non hanno problemi di disabilità ma faticano a salire scalini o a percorrere lunghe distanze. Pensate ai genitori con passeggini, che si ritrovano spesso in difficoltà. Pensate semplicemente a noi, quando portiamo una valigia pesante o abbiamo un momento di stanchezza.

Una città accessibile è una città più comoda per tutti. È una città che pensa al benessere dei suoi cittadini e dei suoi visitatori in modo ampio e olistico. Cortina, con il suo impegno, sta dimostrando che un ambiente più inclusivo è un ambiente più bello, più funzionale, più umano. E questo, ragazzi, è un messaggio potentissimo.

Immaginate un turista anziano che può passeggiare tranquillamente per il corso, ammirando le vetrine senza fatica. Immaginate una mamma che può entrare in un negozio senza dover lasciare il passeggino fuori. Immaginate un amico in sedia a rotelle che può partecipare a tutte le attività, senza sentirsi escluso. Queste sono le piccole grandi vittorie che rendono una località davvero speciale.

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Il Futuro è Già Qui: Lezioni per Tutti Noi

Quindi, cosa possiamo imparare da Cortina? Tanto! Innanzitutto, che l'accessibilità non è un optional, ma una necessità. È un diritto fondamentale. In secondo luogo, che quando c'è la volontà politica e l'impegno della comunità, i risultati si vedono. Non servono miracoli, ma una pianificazione attenta e una visione a lungo termine.

Cortina ha dimostrato che si può conciliare la bellezza e l'eleganza con l'inclusione. Che si può essere una destinazione turistica di alto livello e allo stesso tempo una città accogliente per chiunque. È un esempio che spero venga seguito da tante altre località, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

La prossima volta che pensate a Cortina, pensate non solo alle vette innevate o alle piste perfette. Pensate anche a una città che ha scelto di essere aperta, accogliente, una città che ha capito il vero significato di ospitalità. E pensate a quanto sarebbe bello se ogni luogo potesse dire: “Siamo una città per tutti”. Io, nel mio piccolo, ci spero tantissimo. E voi?