La7 E Di Destra O Sinistra

Avete presente quella sensazione quando si è indecisi su cosa guardare in televisione? A volte ci si ritrova a scorrere i canali all'infinito, sperando in una illuminazione divina che ci dica "Ecco! Questo è quello che fa per te!". Ecco, con La7, a volte capita una cosa simile, ma in un modo tutto suo, un po' sfacciato e decisamente divertente.

Immaginatevi la scena: siete comodi sul divano, magari con una tazza di tè caldo tra le mani, e accendete la TV. E lì, su La7, vi trovate catapultati in un mondo dove le chiacchiere non finiscono mai, dove si discute di tutto, dal prezzo della benzina alla politica internazionale, con un'energia che a volte fa tremare i muri. E la cosa più buffa? È che non si capisce mai bene da che parte stia, questa nostra cara La7. È un po' come quella persona che conosci, che ha sempre un'opinione su tutto, ma che non riesci mai a etichettare. Ti dice una cosa, e pensi "Ah, ecco, è di destra!". Poi ti dice un'altra, e ti ritrovi a dire "Ma no, aspetta, è chiaramente di sinistra!".

E questa sua indecisione, diciamocelo, è la sua forza. È come un cocktail party politico dove tutti sono invitati, senza troppe selezioni all'ingresso. Arrivi, ti siedi, e ti trovi fianco a fianco con gente che la pensa in modo diametralmente opposto, ma che, miracolosamente, riesce a parlarsi. Certo, a volte le voci si alzano, ci sono sguardi di fuoco e qualche battuta che vola più veloce di un tweet, ma alla fine, la conversazione continua. E questo, in un'epoca dove sembra che tutti si rinchiudano nelle proprie bolle, è quasi un miracolo.

Pensateci un attimo: quanti altri canali televisivi riescono a farvi ascoltare, in una sola serata, un economista che parla di liberismo sfrenato e subito dopo una giornalista che difende i diritti dei lavoratori con le unghie e con i denti? È una sorta di maratona ideologica, ma senza la fatica. Anzi, a volte è così divertente che ti dimentichi persino di aver messo il telecomando tra le mani.

E poi ci sono i conduttori! Oh, i conduttori di La7. Sono un capitolo a parte. C'è chi arriva con un sorriso che potrebbe illuminare il Colosseo, e chi invece ti guarda con quell'aria un po' scettica, come se sapesse già che sta per succedere un pasticcio. Ci sono quelli che ti fanno ridere con una battuta fulminante, e quelli che ti fanno riflettere con una domanda scomoda. Ma tutti, dico tutti, hanno quella capacità di tenere incollati allo schermo. È come se avessero un filo invisibile che li lega allo spettatore, un filo fatto di curiosità, di sorpresa e, perché no, anche di un pizzico di sana polemica.

Travaglio a La7: "Non credo che tornerà il Duce ma in Italia un
Travaglio a La7: "Non credo che tornerà il Duce ma in Italia un

Prendiamo, ad esempio, le trasmissioni del pomeriggio. Un vero e proprio girotondo di opinioni. Ti sei appena abituato al tono pacato di uno, che già ti ritrovi immerso nella concitazione di un dibattito acceso sull'ultima legge approvata. E tu, lì, con la tua tazza di tè ormai fredda, cerchi di capire: ma chi ha ragione? E la risposta, la risposta più bella, è che forse, la risposta giusta non c'è. O meglio, ci sono tante risposte giuste, tante prospettive da considerare. E La7 te le serve tutte, condite con un po' di pepe.

La cosa che mi diverte di più, però, è quando i politici si sbilanciano un po' troppo. Si sa, a volte, quando si è sotto i riflettori, si tende a dire la prima cosa che viene in mente. E su La7, queste gaffe, questi scivoloni, vengono amplificati, commentati, e a volte, diciamocelo, resi iconici. Ci si ritrova a pensare "Ma l'ha detto davvero?". E poi si cerca su Google, e si scopre che sì, l'ha detto davvero. E in quel momento, si ride. Si ride perché ci si rende conto che anche chi dovrebbe guidare il paese, a volte, inciampa. E questo, in fondo, ci rende tutti un po' più umani, no?

الدرس 17 - Segnali di Precedenza العلامات الأسبقية
الدرس 17 - Segnali di Precedenza العلامات الأسبقية

E non dimentichiamoci degli ospiti. Su La7, gli ospiti sono un po' come i personaggi di una grande commedia. Ci sono quelli che arrivano preparati, con slide e grafici impeccabili, e quelli che invece si presentano con un'idea vaga, ma con tanta grinta. Ci sono i saggi, quelli che sembrano aver letto tutti i libri del mondo, e ci sono i sorprendenti, quelli che ti fanno scoprire un punto di vista che non avevi mai considerato. E tu, da casa, ti senti parte di questa conversazione, quasi fossi seduto lì con loro, a prendere appunti.

Ma torniamo alla domanda iniziale: La7 è di destra o di sinistra? La verità è che è un po' entrambe le cose, e un po' nessuna delle due. È un canale che ha capito che il pubblico non vuole essere ingabbiato in etichette strette. Vuole essere stimolato, vuole sentire voci diverse, vuole farsi una propria opinione. E La7 glielo permette. Ti dà gli strumenti, ti mette davanti alle diverse idee, e poi ti dice: "Ok, adesso tocca a te!".

C'è anche un lato più leggero, ovviamente. I programmi di intrattenimento, quelli che ti fanno dimenticare per un'ora i problemi del mondo. A volte sono così sopra le righe, così disarmanti nella loro semplicità, che ti ritrovi a sorridere senza un motivo preciso. È quella risata spontanea, quella che viene dal cuore, che ti fa sentire bene. E La7, in questo, è maestra.

Destra o sinistra?
Destra o sinistra?

Insomma, se vi sentite un po' confusi su quale sia la vostra posizione politica, o se semplicemente volete passare una serata davanti alla TV dove non vi annoierete mai, accendete La7. Non vi darà risposte facili, ma vi offrirà un buffet di idee, di opinioni, di personalità. E alla fine, quello che vi rimarrà non sarà un'etichetta, ma la sensazione di aver partecipato a qualcosa di vivo, di dinamico, e, soprattutto, di incredibilmente umano. È un po' come guardare un grande affresco: ci sono tanti colori, tanti personaggi, e ogni volta che lo guardi, scopri un dettaglio nuovo. E questa, secondo me, è la magia di La7.

E chissà, magari un giorno, dopo aver guardato un dibattito acceso su La7, vi sveglierete con una nuova idea in testa, una prospettiva che non avevate considerato. E questo, ragazzi, è già tantissimo. Non è forse questo il bello della televisione? Farci scoprire il mondo, un canale alla volta, con le sue contraddizioni e le sue infinite sfaccettature. E La7, diciamocelo, lo fa con uno stile tutto suo, un po' imprevedibile, un po' anarchico, ma sempre, sempre interessante.

Destra e sinistra nella storia | PPT
Destra e sinistra nella storia | PPT

Pensate ai programmi di approfondimento, quelli che vanno in onda in tarda serata. Spesso sono il vero cuore pulsante del canale. Lì, dove le luci si abbassano un po', e le conversazioni diventano più intime, più sincere. Ti ritrovi ad ascoltare storie di vita, di impegno, di passione. E in quei momenti, la distinzione tra destra e sinistra sembra svanire, lasciando spazio all'essenza delle persone, alle loro speranze e alle loro battaglie. Ed è lì, in quei momenti di pura umanità, che La7 si rivela davvero.

Quindi, la prossima volta che vi troverete a chiedervi "Ma questo canale è di destra o di sinistra?", provate a non cercare una risposta netta. Godetevi il viaggio, lasciatevi sorprendere, e magari, come me, vi ritroverete a pensare che questa sua indecisione sia, in fondo, la sua più grande qualità. È un po' come un buon vino: non si etichetta facilmente, ma si apprezza per il suo gusto complesso e per le emozioni che sa suscitare.