La Scuola Di Harry Potter Esiste

Sapete, ogni tanto mi fermo a pensare. Tipo, quando sono in coda al supermercato, o quando il caffè non si decide a scendere dalla moka. E mi viene in mente una cosa un po' strana. Anzi, diciamolo pure, una cosa un po' "fuori di testa", ma che mi fa sorridere un sacco. La mia personalissima, non-così-segreta, teoria: esiste davvero la scuola di Harry Potter. Sì, avete capito bene. Hogwarts. Esiste.

So già cosa state pensando. "Ma è un libro! Una serie di film!". Certo, certo. E io non sto mica dicendo che ci sono professori con le bacchette che volano per i corridoi. Sarebbe troppo ovvio, no? Ma pensiamoci un attimo. Quante cose di quei libri sembrano... normali, adesso?

Prendiamo le lettere. A me è capitato un sacco di volte di aspettare una lettera importante. Una bolletta, un invito, o peggio, una convocazione. E ogni volta, quel momento di suspense, quel sentire il postino che arriva, quello squillo del campanello... Non vi ricorda un po' l'arrivo del gufo di Hogwarts? Magari il nostro gufo porta solo scartoffie noiose, ma l'emozione di aprire una busta è sempre quella. E poi, diciamocelo, la posta elettronica è comoda, ma non ha lo stesso fascino di una lettera vera. Non è un po' come se ci mancasse un pizzico di magia nella comunicazione?

E che dire delle lezioni? A Hogwarts c'erano Pozioni, Incantesimi, Trasfigurazione. Noi, diciamocelo, abbiamo matematica, italiano, storia. Ma pensiamoci bene. La matematica non è forse una specie di magia per capire il mondo? E la storia, non è come imparare incantesimi del passato per evitare di rifare gli stessi errori? E l'italiano? Creare frasi è un po' come lanciare un incantesimo con le parole, no? A volte ci riesci, a volte ti esce un groviglio inestricabile. Un po' come dire "Wingardium Leviosa" e ti cade tutto addosso.

Poi c'è il cibo. Il banchetto di Hogwarts! Tacchini arrosto, budino di rognone, torta di mele. Il nostro cibo di certo non vola da solo sui piatti, ma le cene in famiglia, quelle lunghe, chiassose, dove ci si racconta la giornata... non sono forse un po' la nostra versione del Gran Salone? E diciamocelo, la voglia di un dolce speciale, magari preparato con tanta cura, è una forma di magia che ci fa sentire tutti un po' più felici.

Hogwarts great hall immagini e fotografie stock ad alta risoluzione - Alamy
Hogwarts great hall immagini e fotografie stock ad alta risoluzione - Alamy

E le case? Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso, Corvonero. Non è forse vero che anche nella nostra vita ci dividiamo in "squadre"? Quelli che sono sempre pignoli e organizzati (forse Tassorosso?), quelli che amano studiare e sanno tutto (Corvonero, senza dubbio), quelli che sono un po' più... diciamo ambiziosi e competitivi (Serpeverde?), e poi quelli coraggiosi, che affrontano le sfide a testa alta (i nostri eroi Grifondoro!). Ogni tanto, quando sono con i miei amici, mi sembra di vedere quelle dinamiche. C'è sempre quello che guida, quello che segue, quello che fa il simpatico, quello che pensa strategico. Non è forse un modo diverso di chiamare le case di Hogwarts?

E i professori? Certo, non abbiamo Silente che parla con le statue o Piton che fa esperimenti torbidi. Ma pensiamo ai nostri insegnanti, quelli che ci hanno lasciato un segno. Quelli che ci hanno insegnato qualcosa di importante, non solo sui libri, ma sulla vita. Non avevano forse una bacchetta magica, quella dell'insegnamento, che con una parola, con un gesto, cambiava il nostro modo di vedere le cose? Certo, magari non brillavano di luce propria, ma la loro influenza era magica. Pensate a quel professore che vi ha fatto amare una materia, o a quello che vi ha dato un consiglio che vi è rimasto dentro. Quella è magia, cari miei!

Harry Potter, il castello di Hogwarts esiste veramente? - PalermoLive.it
Harry Potter, il castello di Hogwarts esiste veramente? - PalermoLive.it

E i dormitori? Le camerate dove si chiacchiera fino a tardi, si condividono segreti, si ridono forte. Non è forse la nostra versione delle camerate di Hogwarts? Certo, magari le nostre non sono sorvegliate da fantasmi amichevoli, ma l'atmosfera di compagnia, di appartenenza, è la stessa. E quando si decide di fare "tardi" per studiare insieme per un esame (la nostra battaglia contro il Malefico Voldemort dell'interrogazione!), non è forse una sorta di addestramento per futuri Auror?

E le discipline? A scuola studiamo cose molto "terrene". Ma pensiamo ai viaggi di istruzione. Un museo non è forse un viaggio indietro nel tempo, dove si scoprono antichi incantesimi d'arte e di storia? Una gita in montagna non è forse un'esplorazione di terre selvagge, dove si impara a conoscere la natura come un vero esperto di Creature Magiche? Ogni luogo, ogni esperienza, può diventare il nostro personale Ministero della Magia, dove scopriamo nuove conoscenze.

Studenti Di Hogwarts Che Camminano Studente Di Hogwarts Del XIX Secolo
Studenti Di Hogwarts Che Camminano Studente Di Hogwarts Del XIX Secolo

E i nemici? A Hogwarts c'erano i Mangiamorte, i troll, i ragni giganti. Nella nostra vita, abbiamo scadenze impossibili, ingiustizie, delusioni. Non sono forse i nostri personali Mangiamorte? E quando riusciamo a superarli, quando troviamo una soluzione, quando riusciamo a fare pace con noi stessi o con gli altri, non è forse la nostra versione di un incantesimo di protezione? Ogni volta che superiamo una difficoltà, sentiamo un piccolo "Expelliarmus!" nella nostra anima, che ci libera dal peso.

E le amicizie? Harry, Ron e Hermione. Non è forse l'amicizia più pura e potente che ci sia? La nostra cerchia di amici, quelli con cui condividiamo tutto, quelli che ci sostengono quando siamo giù, quelli che ci fanno ridere fino alle lacrime... non sono forse i nostri fedeli compagni di avventura, pronti a lanciare un "Protego!" per difenderci?

Collectible
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Quindi, quando vedo un gufo, o meglio, quando sento il rumore della posta, sorrido. Quando sono in classe, o quando imparo qualcosa di nuovo, mi sento un po' come un giovane mago. Quando condivido una risata con un amico, sento la magia dell'appartenenza. Forse Hogwarts non è un castello tra le colline nebbiose. Forse è dentro di noi. È quel senso di meraviglia, quella curiosità infinita, quella capacità di vedere la magia nelle cose di tutti i giorni. Forse la scuola di Harry Potter esiste, basta solo imparare a cercarla con gli occhi giusti.

E poi, diciamocelo, un po' di magia nella vita non fa mai male. Anzi, a volte è proprio quello che ci serve per affrontare la giornata. Che ne dite? Chi è con me? Alzate la mano (magari con una bacchetta immaginaria)?